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Tutti quanti vogliono fare Jazz

Visto che nel post di oggi vi dicevo che uno dei  miei cartoni preferiti della Disney è Gli Aristogatti



...ho semplicemente pensato di deliziarvi con uno degli spezzoni che più amo per questo "a cinema con Hermosa". 

Godetevelo, e se per caso non l'avete mai visto...recuperatelo!!


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Liebster award

Ogni tanto, nella vostra infinita bontà, decidete di premiarmi con un award. Per questa volta devo dire grazie, di tutto cuore, ad  



Bisogna quindi che risponda a 11 domande su di  me. Pronte a una nuova vagonata di notizie senza le quali non potevate vivere? Ecco qui...

1) Hai un animale domestico? Sì. Tre splendidi gatti a cui ho dedicato un post

2) Libro sul comodino...? In questo momento, a dispetto del widget Anobii che non si aggiorna, "Malena es un nombre di tango" di Almudena Grandes. E' una rilettura, il che significa che mi piace tanto... 

3) Di che colore è il rossetto che hai usato più spesso ultimamente? Rosso. E non solo ultimamente. 

4) Unghie lunghe o corte? Corte e senza smalto

5) Dimmi un dolce tipico del posto in cui abiti? Il babà 

6) Cartone Disney preferito? Gli aristogatti

7) Halloween, Natale, S. Silvestro, Pasqua, Ferragosto, S.Valentino...la tua festa preferita? Capodanno. Che poi per me l'anno continui ad inziare a Settembre è una storia diversa. 

8) Il tuo profumo preferito? Pane e gelsomino
credits

9) Se potessi partire subito dove andresti? Forse a New York

10) Se potessi incontrare uno scrittore/attore/politico/filosofo etc etc del passato chi sceglieresti? Saramago. Non è tanto passato, lo so, ma quanto mi piacerebbe ancora poter pensare di incontrarlo. O almeno, di leggere un suo nuovo libro.

11) Di che colore sono le tue pantofole? (vabè, sì, questa è un po' buttata lì...): ho delle ciabatte rosa e grigie, con tanto di vezzosi pon pon.

Adesso, dovrei citare altre 11 blogger e creare a mia volta altre 11 domande. Non me ne vogliate, ma davvero scegliere stavolta mi è impossibile. 

Giro quindi queste stesse 11 domande a chi di voi ha voglia di rispondere. Se lo fate, come sempre, lasciatemi il link. E se abbiamo punti in comune, ditemi quali!!!

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Indovina il pennello

Complice il mio bancosmetico, la mia ossessione per i pennelli ha subito una battuta d'arresto. Finchè non ho trovato su Romwe la perfetta (si spera) imitazione dei Real Technique.

Dovete sapere che il sito non è proprio perfettissimamente curato, sicchè quando ho ordinato il pennello 01 non sapevo bene cosa stessi prendendo. Quello che mi è arrivato a casa è questo.


Ora, mi rivolgo a voi: secondo me questa è l'imitazione del Setting brush . Siete d'accordo con me??

Comunque, fate attenzione: ho scoperto di aver pagato questo pennello imitazione tanto quanto l'originale: è vero che io non ho pagato spese di spedizione (a dirla tutta, nemmeno il pennello, grazie al banner Ocrun) però...ecco, se fossi in voi cercherei qualche bravo rivenditore su Ebay dove si  si trovano anche a prezzi molto più bassi (2€ spese di spedizione inclusa). 

Ne parlavo sabato con Spendina, Nuvole di Talco, Alessia Ci e una non beautyblogger malata di shopping. E' stata lei che, mentre ci scambiavamo indirizzi e link come pazze invasate, ha gentilmente fatto notare che un prodotto con un prezzo così basso comporta molto probabilmente una stortura nella produzione. 

Venendo dalla Cina, molto probabilmente una stortura che riguarda i diritti e le condizioni dei lavoratori. E io non ci avevo mai pensato. O forse sì, ci avevo pensato ma avevo anche rimosso la cosa, al punto che ne ho ordinati anche altri da Romwe, tutta felice dell'affarone che stavo facendo... 

Fatto sta che adesso non riesco più a rimuovere quest'informazione dalla mia testa, esattamente come non riesco a farlo con i prodotti Sleek.    

Voi come vi comportate in questi casi? Come scegliete? Perchè io ammetto di essere sempre fortemente divisa e in dubbio...ma più passa il tempo, più credo che comprare prodotti la cui filosofia non si condivide ci rende "complici". Anche se resistere al canto delle sirene di un prodotto economico è sempre più difficile. 

Come se fossero due i mercati destinati a prosperare: gli economici e "scorretti" contro i costosi e "corretti". Voi che dite?

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Il Postafortuna #93





Caro Postafortuna,  questa settimana potresti:

- ridarmi rapidamente il telefono funzionante (fino ad allora, no Apostrofi Rosa ragazze...)

- evitare che mi ammali più di quanto non lo sia già (Violetta mi fa un baffo con la sua tosse...)

- continuare a regalarci giornate così belle da farmi tenere fede al progetto di andare la mare venerdì?

Sinceramente tua,
Hermosa

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Ho fatto l'ovetto

Grazie a Poinx e alla collaborazione in corso, anche stavolta ho fatto un ottimo affare. 

Quando ho visto che c'era un deal che offriva 4 sedute nel centro Figurella della mia città, ne ho subito approfittato.  



Conoscevo già il metodo Figurella per averlo usato in passato. Non è una scelta economica, ma è funzionale e funzionante.

In pratica, ogni seduta dura circa un'ora: per la prima mezz'ora farete attività fisica dolce (tradotto: nessuna vi urla addosso come un'ossessa) in una capsula dove la temperatura è costantemente tenuta a 36,8 gradi. Poi farete un bagno all'ossigeno attivo che aiuta la pelle a rimanere più giovane e compatta. E lo farete in questo affare qui, l'ovetto tecnologico



(da qui il titolo del post, dato che Mister Hermoso mi dice ogni volta che torno a casa : "hai fatto l'ovetto?")

In più alla prima seduta verrete misurate in lungo e largo e pesate. La pesata si ripete di volta in volta. Fa un po' gogna pubblica quando non avete ottenuto risultati. Quando invece sì, spalanchereste le finestre perchè tutti sentano! Inotre, vi daranno un programma alimentare, che con il tempo potrete modificare assieme a loro. 

Queste per me sono state 4 sedute di richiamo all'ordine, ma ci tengo a precisare che se vi parlo così diffusamente di tutto il metodo è proprio perchè l'ho usato con ottimi risultati per oltre sei mesi. Quattro sedute infatti sono il numero adatto per dare una piccola scossa all'organismo e per capire bene tutto il sistema ma di certo non potrebbero bastare a rimodellarvi e cambiarvi il fisico. 

In questo caso l'offerta Poinx è utile per farvi un'idea precisa senza svenarvi e, di solito, per accedere a degli splendidi e più o meno convenienti pacchetti offerta ;)      


Disclaimer: Questo prodotto mi è stato inviato da PR o da azienda a scopo valutativo. Ringrazio l'azienda per questa opportunità. Nessuna condizione è stata posta per l'invio dei prodotti e la recensione rispecchia il mio reale giudizio.
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Ispiresciònal post #17


E ricordatevi di partecipare al contest #iosorrido :)
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BattleRoyale: quando il gioco si fa duro, i morbidi inziano a giocare

Del mio percorso a SQcuola di Blog vi ho raccontato spesso. Questo fine settimana sarò "masterizzata" ufficialmente. Sempre che non venga fatta fuori prima...



Perchè venerdì 25 parteciperò a #BattleRoyale. Cosè? Seguite il link e poi tornate qui. Vi aspetto mentre cerco di slacciare il collarino. 
E quindi ecco: 4 classi, 4 grandi aziende (Barilla, Erreà, Monster e P&G), 3 prove di strategia da "socialmediacoso" da creare ad hoc e sulle quali confrontarsi pubblicamente (la mia classe è abbinata al Lenor e capitanata da Flavia Rubino). 


in basso alla vostra destra...l'ultima testolina che spunta sono io!


Non fatevi ingannare dal disegnino allegro: quando si parla di questo gruppo di folli visionari di cui faccio orgogliosamente parte, si parla di fatica, passioni e sudore. Come dico sempre: pixelati, ve lo concedo, ma non per questo meno veri. 


Se sopravvivo, poi vi racconto tutto.

E se siete preoccupate per me seguite #SDBawards e #BattleRoyale: avrete notizie live... (e come giustamente mi ha ricordato il Preside, c'è anche la diretta steaming su www.sqcuoladiblog.it)
   
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Ti racconto una storia #1

Quando vi ho chiesto se "A Cinema con Hermosa" avesse ancora un senso, mi avete detto di sì in tante. Ma chiacchierando è venuto fuori che ad alcune di  voi  sarebbe piaciuto leggere delle mie letture (scusate..è che per la battuta io mi farei spellare*). E, pensandoci, mi sono accorta che farebbe piacere anche a me.



Ho pensato e ripensato a quale libro scegliere per iniziare questa nuova rubrica, fin quando non mi è venuto in mente quello che secondo me è perfetto per raccontarvi che lettrice sono: Come un Romanzo di D. Pennac.



Dovrebbe essere un libro da leggere subito, in prima elementare o giù di lì. Io invece l'ho scoperto quando di anni ne avevo 26 ed è stato assolutamente liberatorio. Avevo già un ottimo rapporto con libri e letteratura, ma c'erano alcune mie abitudini di cui mi vergognavo in segreto. Il suo decalogo dei diritti imprenscindibili del lettore, mi ha tolto ogni timore: eccolo qui, nel caso non lo conosceste.

Il diritto di non leggere
Il diritto di saltare le pagine
Il diritto di non finire il libro
Il diritto di rileggere
Il diritto di leggere qualsiasi cosa
Il diritto al bovarismo (malattia testualmente contagiosa)
Il diritto di leggere ovunque
Il diritto di spizzicare
Il diritto di leggere ad alta voce
Il diritto di tacere

Rivendico per me ogni singolo diritto elencato (che poi sono i titoli dei capitoli del libro).

Rivendico il diritto di non leggere Moccia e quello di saltare le pagine noiose.

Giudico sacrosanto abbondanare un libro che non mi sta piacendo. Magari lo riprenderò più avanti e scoprirò un capolavoro (mi è successo davvero).

Rileggo spesso, sempre se il libro mi è piaciuto molto, con vero compiacimento. La prima volta sono rosa dal demone della storia e leggo velocissimo tutto. Rileggere mi permette di scoprire nuove cose. E anche quando ho ormai riletto mille volte un libro, mi resta il piacere di ritrovare un mondo che ho amato, un amico con cui ho passato dei bei momenti.

Mi identifico nei libri che leggo e a volte dimentico la differenza tra finzione e realtà. Io ancora non mi sento del tutto di escludere che un giorno farò un giro in groppa a Falkor

E sì, leggo qualsiasi cosa: i romanzi rosa, le istruzioni del detersivo, i saggi e le poesie. E spizzico i libri, e poi lascio che passi del tempo e magari lo rileggo tutto d'un fiato.

Sono stata obbligata a imparare a leggere ad alta voce: per tutte le mie scuole medie mi toccava sempre leggere in classe. Dicevano che ero portata. Io credo fosse solo per il vocione impostato. Com'è e come non è, ho imparato. E ho imparato anche che le cose, le parole, i pensieri detti ad alta voce hanno un altro senso, un valore diverso (e non vedo l'ora di leggere storie a mio nipote)

E, anche se può sembrare un controsenso in un post in cui invece annuncio che ne parlerò, difendo anche il diritto di non parlare delle proprie letture. Non c'è bisogno di commentare sempre, argomentare e quant'altro. 

Ci sono libri, come persone, che si amano perchè sì e basta. E spiegarlo rovinerebbe tutto (facciamo così: di quelli, vi trascriverò un passaggio e basta).

Ecco, a grandi linee questa sono io quando leggo. Ve la racconto una storia?   


*Parole, F. Guccini

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Sensuale e scomodo: un binomio sempre in voga

Questo prodotto era contenuto in una delle mie ultime Glossybox: mi piacque l'idea di salutare la Glossy con un prodotto full size per le labbra. E' stato un modo per lasciarci "bene" :) 

Parliamo del Cheek & Lips della Model. Co (vi linko il sito della casa madre, dove il prezzo indicato è di 18€ contro i 24 indicati da quello della Glossybox)


In teoria, potete usarlo sia sulle guance che per le labbra. Io lo uso solo per le labbra e non ho alcune intenzione di sprecare un goccio di questo bel prodotto in altro modo. 

Perchè, nonostante l'applicatore a beccuccio scomodissimo e leggermente appuntito - niente, io quello che disegna il packaging di questi prodotti vorrei DAVVERO conoscerlo....(leggete qui per la mia precedente disavventura con questo brand) - è un colore quasi perfetto per me. 

E se non dico perfetto è solo perchè credo che la perfezione non è di questo mondo.

Lo uso come base ma soprattutto lo uso quando voglio un effetto leggero, quasi come se non ci fosse. Quel faticosissimo, laborioso e complicato effetto "non trucco", che si ottiene solo con ore di make-up! 

Non ve lo definisco MLBB per il semplice fatto che, datemi pure della capra, io continuo a non capire bene di che colore dovrebbe essere un prodotto per meritarsi questo nome. La teoria la conosco perfettamente, sia chiaro. Ma nella pratica il senso mi sfugge...

Ma che sia un MLBB o un lip stain o comevipareavoi, a me questo colore piace moltissimo e trovo che possa essere molto sensuale.

La riflessione sul fatto che spesso alcune cose che ci fanno sentire sensuali - o che sono ritenute generalmente sensuali- siano progettate per essere scomodissime la potremmo estendere a molte, moltissime altre cose. Prima o poi, mi sa che vi beccate un post in tema;)




Lo ricomprerei: sì

Lo consiglierei: nì. Dipende moltissimo dal vostro colore delle labbra.

Lo regalerei: nì (vedi sopra).
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Ripartire dalla base

Una cosa davvero bella del mio #bancosmetico è quella di aver riscoperto prodotti che avevo e non usavo. Questo mascara della Kiko, il Base Volume Pre Mascara, è uno di loro. 

























Lo presi durante una delle periodiche offerte sui mascara (e vi segnalo che ora c'è di nuovo) ma per lungo tempo non l'ho usato, preferendogli il Curling Top Coat. Eppure l'avevo comprato felicissima, dato che all'epoca ero da poco rimasta orfana  di un prodotto simile della Clinique (ora fuori produzione).

Come da nome, fa da base al vostro Mascara, dando corpo e struttura alle vostre ciglia (il sito parla di un 169% in più, però mi pare una ntecchia esagerato...). Lo applicate come prima cosa e poi, senza aspettare che asciughi nè altro, procedete come sempre con il vostro mascara. E' bianco ma non  macchierà il vostro applicatore nè resterà visibile dopo. Fidatevi: se ci riesco io, ci riescono tutte.

L'effetto è splendido: funziona davvero, magari non tanto come dice il sito, ma funziona ed è facilissimo da applicare. Avete presente i problemi di svolazzamento che tante hanno con le polveri per ciglia? Ecco, ve li potete dimenticare serenamente. 

In cambio avrete delle ciglia quasi da cerbiatta. E, soprattutto, un fedelissimo alleato per smaltire tutti quei mascara che non vi piacciono proprio ;)


Lo ricomprerei: sì. Alla prossima offerta.

Lo consiglierei: sì.

Lo regalerei: sì.
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A domani, gufette mie: oggi mi godo il mio "miglioramento" :)
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Ispiresciònal post #16





































...e di raccontarmelo nel Contest #iosorrido :)
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Una settimana con l'apostrofo #5

Pronte per la vostra dose settimanale di sorrisi? Ecco. Iniziamo subito subito. 

 
A riguardali ora, è evidente che questa settimana ho fortemente privilegiato toni violacei, in varie sfumature. Risalta l'assenza di un rosso-rosso. Per compensanzione la settimana prossima mi sa che il rosso dilagherà. E a proposito della settimana prossima. Io dal venerdì alla domenica sarò agli #SDBawards a "giocare" con i Social. Qualche post, ergo, salterà. Poi peró torno e vi racconto tutto di #BattleRoyale e del #VerdiMuseum. Anzi. Se siete curiose giá da ora, cercate gli #...e iniziate giá a giocare con me.

Tornando ai rossetti...Lunedì mattina ho scelto un amore recente, ossia il Lancome Rouge in Love Midnight Crush


 Martedì, sono andata di pieno color block: tra collana, maglietta e rossetto c'era un accordo notevole.... Ho usato solo il Cheek+Lips della Model Co, venuto fuori da una delle ultime Glossy che ho preso. 



Mercoledì, il brufolo  malefico che ero riuscita ad occultare il giorno prima ha avuto la meglio su tutti i trucchetti che conosco: lo vedete bellamente campeggiare sulla vostra sinistra, assieme al rossetto che è una combinazione di Rimmel London Lasting Finish Matte by Kate n. 107   e del Gel Tint Essence Deep Red


Giovedì, ho riesumato un Kiko vecchissimo, lo smart Lipstick n. 87. Che però mi piace moltissimo e su di me ha una durata strepitosa.


E infine venerdì ho deciso di deliziarvi con il mio faccione in cui sfoggiavo il Dior Addict Perfecto 


Quest'ultima foto vi è piaciuta molto. Io l'ho sempre detto che ho tutti i requisiti per far ridere la gente!! 


p.s. vi ricordo che queste foto sono tutte con filtri. Se state cercando swatch fedeli di questi prodotti NON fidatevi.
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66210. E alcuni altri numeri.

Il 18 ottobre del 1943, alle 14.05, diciotto carri bestiame, stipati da 1023 persone, tra cui oltre 200 bambini, tutte provenienti dal Ghetto Romano, partivano dalla stazione Tiburtina, destinazione Auschwitz. 

Solo 16 (e nessun bambino) torneranno indietro. 66210 è il numero di Settimia Spizzichino, unica donna ad essere sopravvissuta.



Il numero complessivo di romani di religione ebraica deportati fu di 2.091 (1067 uomini; 743 donne; 281 bambini); di essi, sono tornati 73 uomini, 28 donne, nessun bambino.



E se qualcuna è minimamente infastidita da un post di questo genere su un blog di questo tipo, per favore: se ne vada subito. 
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Il miracolo dell'Indigo

...no, non mi sto riferendo ai bambini Indaco ma, molto più terra terra, all'Hennè Indigo della Khadi, che vi ho fatto vedere qui

Grazie ai vostri consigli, mi sono finalmente decisa ad applicarlo: ci avevo girato intorno a lungo a quest'impresa, era arrivato il momento: ormai avevo tutto. Non solo l'Hennè, ma anche Shampoo e Balsamo dedicati (ve li ho fatti vedere qui) e la sera prima avevo applicato l'olio all'Amla, come consigliato, per prepararmi tricologicamente all'evento. Nessun alibi. Era il momento giusto.  


L'indigo è l'Hennè nero, per capirsi, e si applica in maniera leggeremente diverso dal classico: ha bisogno di acqua che non superi i 50 gradi e mal sopporta l'aciditá (quindi no ai pastrocchi con il limone). Non è null'altro che polvere di foglie della Indigofera tinctoria: una volta aggiunta un po' d'acqua e creata la miscela va applicata in testa. A questo punto sigillate tutto con della plastica (o un cuffia per doccia) e poi con un asciugamano: la pasta e la testa devono rimanere calde per tutto il procedimento. Aspettate dai 20 minuti al paio d'ore, a seconda del vostro capello e dei vostri gusti, sciaquate e il gioco è fatto. 

Il colore che otterrete sarà variabile a seconda dei vostri capelli ma dovrebbe sempre e comunque tendere al nero e non coprire i capelli bianchi.  

Teoricamente, una cosa semplicissima. Vediamo la mia pratica. 

La pappina ottenuta non colava durante l'applicazione, è vero. Però man a mano i miei capelli assomigliavano sempre più a della stoppa e pettinarli e gestirli era difficilissimo. Ho creato dei nodi giganteschi nel tentativo di farlo...e c'è voluta moooolta pazienza (e un po' di dolore) per scioglierli. 

Per fortuna, avevo indossato una "maglietta da battaglia" e ho svolto tutta l'operazione in terrazzo. E pure, la sedia su cui ero seduta porta i segni indelebili del mio passaggio....

La parte più difficile è stato sigillare tutto e pulire orecchie, collo e fronte. Mister Hermoso è venuto in mio aiuto ma l'acqua usata per pulire le macchie è comunque filtrata oltre la pellicola trasparente per cui ho iniziato a colare...dopo 10 minuti di panico e tre nuovi strati di pellicola a sigillare sono riuscita finalmente a tenere la testa alta senza danni.


A questo punto ero semplicemente stremata: avevo macchiato la sedia, la testa mi faceva ancora male per i  nodi che avevo dovuto sciogliere, controllavo continuamente che non mi apparissero rivoli neri sul collo all'improvviso... ero praticamente certa che non avrei mai più ripetuto l'esperienza. Ho comunque aspettato un paio d'ore facendo allegramente altro e ho risciaquato, senza aggiungere nè shampoo nè altro (l'Hennè continua a scaricare, anche fino a due giorni dopo). 


Cioè.



I miei capelli erano, e sono, splendidi: un bellissimo nero, che ha coperto anche i miei pochi capelli bianchi e- soprattutto- i riflessi ramato/biondastri eredità estiva. 


Una settimana dopo l'applicazione, pur avendoli lavati un paio di volte, si sentiva ancora il profumo di "sottobosco" tipico di questa polvere (non fatevi ingannare dalla definizione poetica: è muschio misto a terra. A me piace, ma è questione di gusti).  E il colore continua ad essere colore, senza esitazioni di sorta.

ciao, sono il gatto indaco che copre il megaorecchio di Hermosa....

L'unica "pecca" che gli posso trovare è che ha come neutralizzato la mia leggerissima permanente dello scorso gennaio...i miei capelli sono molto più lisci ora e il riccio, laddove compare, meno definito (dovrò correre ai ripari, ma sto ancora meditando bene il come). Non sono però sicura che sia legato all'Indigo e non al fatto che l'avessi fatta a Gennaio e che è naturalmente svanito l'effetto. E nemmeno che davvero mi dispiaccia!

Per me però la cosa più bella è il costante pensiero di aver ottenuto questo bellissimo risultato in maniera del tutto naturale. Un po' di foglie tritate hanno avuto questo potere. Anzi, molto più potere di quanto credessi: non avevo pianificato un cambio così radicale, ma ora mi piace molto e ne sono  contenta! 

Lo ricomprerei: sì

Lo consiglierei: sì

Lo regalerei : sì.
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Due solitudini non fanno una compagnia

Ormai avrete imparato a conoscere un po' la mia mente contorta. Quindi avrete capito già dal titolo del post di oggi pomeriggio che stasera avremmo parlato di questo film...


Lost in Translation ebbe un grande successo. A me, pregiudizialmente, stava antipatico per un mucchio di motivi: perchè la regista era Sofia Coppola (che sì, mi fa tanto snob), perchè c'era Scarlett Johansson (che trovo sempre al limite del volgare). Per cui l'ho ignorato e recuperato su Sky Cinema senza alcuna fretta.

Dopo averlo visto, mi è rimasto addosso soprattutto un senso di solitudine profondo. E un po' di tristezza. Non ho visto due persone incontrarsi. Io ci  ho letto due solitudini che si incontrano. Ma, come si dice da me, questo non basta a farne compagnia. L'avrò forse visto in un momento sbagliato della mia vita? Forse. 



L'unica cosa che salvo è la colonna sonora e il finale, che è apertissimo e che, a sentire la Coppola, è stato deciso direttamente dagli attori sul momento. E infatti, a meno che non ricorriate a questo video, non lo saprete mai nemmeno voi.

Se voi l'avete visto e ne avete una lettura diversa, raccontatemelo!
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Lost in translation

So di non essere l'unica ad aver preso dei prodotti Alverde senza sapere bene cosa fossero e non mi vergogno ad ammetterlo. Capita così raramente di poter provare questi prodotti e hanno un prezzo così conveniente che non mi sento in colpa. 

Questo detergente viso di cui vi parlo oggi però, lo presi consapevolmente. Se per consapevolmente intendiamo una traduzione dal tedesco effettuata grazie a Chrome....



Il Sensitiv Reinigungsschaum Seide, che ho sempre e solo chiamato "schiuma Alverde" dato il suo nome impronunciabile, è stato però una delusione e un mistero.

E' una schiuma detergente per pelli sensibili, quasi del tutto priva di profumo che contiene proteine della seta, argan e olio di Jojoba. Dovrebbe essere semplicemente divina (qui trovate il suo INCI). La presi pensando che potesse essere il sostituto della Nuvola Struccante della Neve Cosmetics.

La schiuma contiene preziose proteine ​​della seta, glicerina vegetale, argan e olio di jojoba e burro di Shorea. - See more at: http://translate.googleusercontent.com/translate_c?depth=1&hl=it&prev=/search%3Fq%3Dalverde%2BSensitiv%2BReinigungsschaum%2BSeide%2Binci%26client%3Dfirefox-a%26hs%3DVf4%26rls%3Dorg.mozilla:it:official&rurl=translate.google.it&sl=de&u=http://www.makeupbeauty.de/pflege/gesichtspflege-2/alverde-sensitiv-reinigungsschaum-seide-fr-sensible-haut/&usg=ALkJrhjh7zfupI8Wz-6vepvREcaDWC2HpA#sthash.EoebsPuj.dpuf
La schiuma contiene preziose proteine ​​della seta, glicerina vegetale, argan e olio di jojoba e burro di Shorea. - See more at: http://translate.googleusercontent.com/translate_c?depth=1&hl=it&prev=/search%3Fq%3Dalverde%2BSensitiv%2BReinigungsschaum%2BSeide%2Binci%26client%3Dfirefox-a%26hs%3DVf4%26rls%3Dorg.mozilla:it:official&rurl=translate.google.it&sl=de&u=http://www.makeupbeauty.de/pflege/gesichtspflege-2/alverde-sensitiv-reinigungsschaum-seide-fr-sensible-haut/&usg=ALkJrhjh7zfupI8Wz-6vepvREcaDWC2HpA#sthash.EoebsPuj.dpuf
La schiuma contiene preziose proteine ​​della seta, glicerina vegetale, argan e olio di jojoba e burro di Shorea. - See more at: http://translate.googleusercontent.com/translate_c?depth=1&hl=it&prev=/search%3Fq%3Dalverde%2BSensitiv%2BReinigungsschaum%2BSeide%2Binci%26client%3Dfirefox-a%26hs%3DVf4%26rls%3Dorg.mozilla:it:official&rurl=translate.google.it&sl=de&u=http://www.makeupbeauty.de/pflege/gesichtspflege-2/alverde-sensitiv-reinigungsschaum-seide-fr-sensible-haut/&usg=ALkJrhjh7zfupI8Wz-6vepvREcaDWC2HpA#sthash.EoebsPuj.dpuf

Il perchè sia risultata eccessivamente aggressiva su di me è incomprensibile. Sistematicamente, dopo ogni singolo utilizzo, la pelle mi tirava. Per fortuna, l'effetto durava pochi secondi. E c'è di buono che mi ha "obbligata·, in un certo senso, ad usare una crema notte dopo. 

L'ho finita, senza nessun particolare dispiacere. Come dicevo all'inzio, non mi pento per nulla di averla presa. Per me è l'ennesima prova che non sempre bio vuol dire perfezione e che sempre, ma proprio sempre sarà la mia pelle a decidere. 

Mi resta comunque il dubbio che mi sia persa il senso vero di questo prodotto, per colpa di una traduzione sbagliata...

La ricomprerei: no
La consiglierei: no

La regalerei: no
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Il modo più veloce per andare nella savana

C'è qualcosa di estremamente crudele in una coppia di Travel Size che ti finisce ai primi di ottobre, lasciando il tuo finiti del mese settembrino sguarnito, ma tant'è...Oggi vi parlo delllo Shampoo e Balsamo Volu della Davines  


Come da nome, sono specificamente creati per dare volume e corpo ai capelli. Io, che sono riccia, posso dirvi che la prima volta che li ho usati mi sono ritrovata con una messa in piega decisamente leonina.

Lo Shampoo è abbastanza denso e ve ne servirà davvero poco. Paradossalmente, e al contrario di come succede di solito, il balsamo è invece più liquido... Non ho sentito particolare profumazione, eccetto quella tipica "da parrucchiere" (vi prego, ditemi che avete capito cosa intendo) e confesso che, se usato per due giorni di seguito, l'effetto leonino si smorzava di molto. 

Ripreso dopo alcune settimane, invece, mi ha fatto di nuovo sentire nella savana...Per me e i miei capelli quindi è stato un "trattamento d'urto": l'ho usato quando volevo più volume nell'immediato.

Il packagin è estremamente pratico (sicuramente lo riutilizzerò) ed è prodotto a Impatto Zero, come tutti i prodotti di questa linea, assieme a molti altri.

So che sono difficili da trovare, se non frequentate i loro saloni, per cui vi lascio il link di uno shop on line dove potete trovare tutta la loro linea. Io ho ricevuto questi sample durante gli SDBAwards dello scorso anno, come tutta la mia classe. 

E' stato il mio primo Davines, ma ad avermi fatto davvero innamorare è un altro loro prodotto, di cui vi parlerò a breve;) 

Lo ricomprerei: ni, piuttosto proverei altri della stessa linea, magari l'OI

Lo consiglierei: sì, se cercate un buon effetto volume

Lo regalerei: sì. Raramente regalerei shampoo e affini ma questi sì: sono prodotti di nicchia, difficili da trovare e con un mondo di filosofia dietro. 


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