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Un tuffo tra i miei libri

Lo so bene che quando vi ho chiesto se volevate il post sui libri che porto in vacanza avete glissato la domanda. 

Però Martina biscottina ha detto che lo avrebbe voluto. E poi è evidente che il silenzio era tutto a causa dello splendore del bikini (disse quella che voleva scrivere il post)...E così eccoli qui, i miei propositi letterari per l'estate 2018.  




Premessa: sono una divoratrice onnivora. Inoltre mi riservo sempre la possibilità di abbandono. E viaggio in auto, non ho problemi di peso/spazio. Questo per spiegare quantità e categorie. Non è assolutamente detto che leggerò tutto, anzi è fortemente probabile il contrario. Ma questi sono i libri che metterò in valigia. E ora, bando agli indugi.

Libri V.O. (leggere in lingua originale è sempre un gran piacere).  

Jorge Louis Borges - El libro de los seres imaginarios

Un bestiario fantastico. Introvabile o quasi, ho scovato un'edizione di seconda mano grazie a Santo Amazon. Non vedo l'ora di conoscere meglio le caratteristiche della Lepre Lunare. 

Jean Michel Guenassia - Le club des incorrigibles

Je préfère vivre en optimiste et me tromper, que vivre en pessimiste et avoir toujours raison.   

Per un'eterna Cassandra come me, leggere un libro che si apre così -preferisco vivere da ottimista e sbagliarmi che vivere da pessimista e avere sempre ragione- è quasi un obbligo morale.  

Arturo Pérez Reverte - La carta esfèrica

Nessuno dei suoi libri mi ha cambiato la vita. Ma è un bravissimo scrittore, con una capacità di raccontare storie che tiene incollati al libro. La perfetta descrizione della lettura da ombrellone.

Tadeusz Pankiewicz - The Cracow Ghetto Pharmacy

Ho scoperto la storia del farmacista del ghetto di Cracovia durante un mio viaggio. E' ora di leggerla e ricordare a me stessa che anche nei momenti più bui c'è sempre un po' di luce.



I Classici Gran Riserva (porto sicuro in cui rifugiarsi) 

Cesare Pavese- La bella estate/ La luna e i falò

Ho avuto un professore di letteratura italiana all'Università che ci leggeva con la sua bella voce passi interi di Pavese, a cui dedicò la parte monografica del suo corso. Nella mia testa i suoi libri hanno quel suono bellissimo ed è a lui che devo la mia passione per questo nostro grandissimo autore. 

J.K. Rowling - Il seggio vacante

Sono curiosa di scoprire come scrive quando non parla di cioccorane. Forse è un azzardo inserirla nei grandi classici- nella sua versione babbana potrebbe essere un flop- ma è un atto dovuto verso la creatrice di Hermione. 

Simonetta Agnello Hornby - Il veleno dell'oleandro

Non c'è suo libro che non mi sia piaciuto. Speriamo valga anche per la storia dei Carpintieri, famiglia siciliana che si riunisce attorno alla zia morente e ai suoi mille segreti non detti ... 


I nuovi grandi amori (categoria che si spiega da sè)

Isaac B. Singer- Satana a Goraj

Storia di una discesa agli inferi (con ritorno?) di uno shtetl polacco nel 1666, storia di un isterismo religioso e di falsi messia. Gongolo già solo a descriverla io, figurarsi a leggerla scritta da un genio come Singer. 

Arto Paasilinna - Il figlio del dio del tuono

Il mio autore rivelazione dell'anno. Con questo sono ben quattro i suoi libri che ho letto nel 2018. Per fortuna Iperborea ha pubblicato 15 suoi romanzi e potrò godermi suoe nuove opere ancora a lungo. Stavolta scopriremo come il dio del tuono, inviato sulla terra a riportare la fede, saprà cavarsela  nella Helsinki degli anni 2000.




I très à la page ma-io-resto-scettica (altra categoria che si spiega da sè)

Elizabeth Jane Howard- Il tempo dell'attesa

Secondo volume della saga Cazalet. Ho già letto il primo: la storia indubbiamente coinvolge ma no, non mi ha conquistata. Mi manca la potenza di un Uzeda o di un Buendia per essere il tipo di saga familiare che amo. Continuerò comunque a leggerla, magari alla fine mi conquisterà. Per ora il mio scetticismo resta. 

Gail Honeyman - Eleanor Oliphant sta benissimo

Altro libro osannato ovunque, anche qui mio grande scetticismo. Però l'ebook era in offerta su IBS a 3€, mi è sembrato giusto dargli una possibilità. Vediamo se questa "storia di resilienza, di forza, di dolore e di speranza" mi conquisterà o no. 


I non si sa mai (qui ci rientra di tutto un po'...)

Abraham Yehoshua - L'amante

In realtà questo è il primo volume della "Trilogia d'amore e di guerra". Mi auguro, per nulla segretamente, che mi piaccia e che abbia un seguito da acquistare.

 Isaac B. Singer - Keyla la Rossa

Un romanzo sull'amore e la passione che travolge tutto, pregiudizi, religione e dogmi. Se non lo leggo ora, sarà in autunno ma lo leggerò. Voglio dire, è Singer. Di lui leggerò tutto.

Renate Dorrestein - Il Club delle lettrici

Preso in versione digitale a un prezzo piccolissimo grazie a IBS più che altro per il titolo e descrizione, senza assolutamente alcun altra notizia: sarà un capolavoro o una ciofeca? Lo scopriremo solo leggendo. 

Eccoci qui, è tutto. Se siete arrivate alla fine di questo lunghissimo post grazie, grazie e grazie.





Tutte le illustrazioni di questo post sono di Andrea De Santis 
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Quel che (non) resta del mese

Più puntuale di una svizzera cinese, più ovvia del servizio sul caldo di Rete4, più virale di una hit latino-americana e più prevedibile di un acquazzone quando decidi di cenare in giardino ecco che ritorna la rubrica dei finiti del mese

Festeggiamo orsù  




Temo che anche questa sia una rubrica poco cool ormai. Ma per me è sempre stata molto utile, tanto che ho continuato ad avere una scatola dei finiti anche nei lunghi mesi di pausa del blog: non riesco proprio a pensare di smettere di scriverla, ecco. Mi auguro che faccia piacere anche a voi leggerla.

Quindi, dopo avervi immaginate tutte fare di sì con la testa, vediamo questi finiti di luglio, nella consueta foto di gruppo:      




Ci sono gli ormai immancabili Ultra Dolce Garnier. Questo mese oltre al stra-mega-classico Dolcezza d'Avena c'è anche quello Acqua di Cocco: era una novità dell'estate 2017 che però non si trovava in nessun luogo- o lago, se è per questo- e che ora è finalmente reperibile. Perfetto per i lavaggi frequenti. 

Altro grande amore spesso presente è lo struccante bifasico Alverde: efficace, bio, a un prezzo piccolo e-da quando è arrivato DM in Italia-anche facile da trovare. Non saprei cos'altro chiedergli.

Proseguiamo con ben due acque micellari della Yves Rocher, una della linea Sebo Vegetal e l'altra dell' Elixir Jeunesse. Mi sono piaciute entrambe ma ho ripreso quella Elixir Jeunesse che ha una consistenza leggermente gelatinosa che mi diverte. 

Menzione speciale va alla Maschera al fango termale Gli Elementi, di cui vi ho parlato qui: dicevo che valeva la pena ricomprarla ed esattamente quello che ho fatto. La confezione tagliata testimonia che continuo a trovarla ottima e credo davvero che la riprenderò.

C'è anche la travel size della famosa Luce Liquida dell'Estetista Cinica: quando ho comprato il suo Slimme ho voluto provare anche uno dei suoi best-seller. Mi è piaciuta? Sì. Mi ha cambiato la skincare? No. 

Infine, lì in un angolino, che fischiettano con indifferenza, ecco ben due prodotti di makeup. Stupore e meraviglia. 


  
Il mascara Catrice Glam and Doll credo sia venuto a casa con me soprattutto grazie al suo nome, confesso. Senza infamia e senza lode, al contrario del suo nome sulle mie ciglia ha avuto un effetto molto quotidiano. 

Discorso diverso per il Dose of Dew della Nyx: perfetto per evitare l'effetto palla da discoteca ma avere comunque quel tocco di "luce da unicorno" sarà sicuramente un prodotto che ricomprerò.  


Con questo è tutto. Tenendo conto che non ho inserito saponi e bagnoschiuma vari direi che non posso lamentarmi: prevedo un agosto pieno di solari e creme corpo...ma scopriremo solo a Settembre se sarà vero!  

E voi? Soddisfatte dei vostri consumi cosmetici? Raccontatemi!
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