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Ispiresciònal post #93


Voglio questa maglietta. E di più ancora voglio fare tutto quello che suggerisce.   
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Viva la Vita liberata (dai pregiudizi, non dall'abbronzatura)

A maggio vi ho presentato la Trystal Minerals di Vita Liberata, una cipria minerale autoabbronzante. Vi avevo promesso di tornare a parlarvene quando me ne sarei fatta un'idea più completa e, dopo un intenso utilizzo, eccomi qui, pronta a chiacchierarne con voi. 









Come vedete dalla foto, il colore di questa cipria è davvero scuro. Non ho paura a dirvi che mi ha spaventata non poco appena l'ho aperta. Vittima di quei pre-giudizi sui prodotti auto-abbronzanti di cui abbiamo già detto mi sono ritrovata a pensare "Aiuto. Non riuscirò mai ed evitare l'effetto circo".

Per questo ne ho prelevato pochissimo con il pennello (di cui riparleremo dopo, merita un capitoletto a sè): sorpresa sorpresa, l'effetto era delizioso. Quella bella luminosità che la pelle acquista dopo una giornata al mare unita a una leggerissima maggiore pigmentazione -ovviamente solo ottica- stiamo parlando di un effetto immediato- del mio colorito.  

Man a mano, applicazione dopo applicazione,  ho quindi fatto davvero amicizia con questa cipria imparando a non averne paura e ad utilizzarla anche per un leggerissimo contouring tono su tono (tradotto: calcando un po' più la mano in alcune zone). 

E' una cipria che dura a lungo e, cosa che ho apprezzato moltissimo, non cede mai il passo al lucido (io ho sempre applicato una crema protezione 50 come base).  Quello che ho notato poco è l'effetto autoabbronzante: forse ne ho applicata troppo poca io perchè facesse effetto o forse il fatto che io poi abbia iniziato il mare ai primi di giugno l'ha vanificato, non so ben dirvi. Sta di fatto che passata la prima settimana, quando sì ho notato che il mio colorito era diventato più caldo, leggermente più abbronzato non ci sono state altre evoluzioni e cambiamenti. 

Onestamente? Mi auguro che sia così sempre. Un prodotto come una cipria prevede in generale un utilizzo quotidiano: se l'abbronzatura aumentasse sempre dopo ogni applicazione ci si ritroverebbe con un colorito spiacevolmente eccessivo. Il fatto che invece l'ingrediente che stimola la produzione di melanina non ne forzi eccessivamente l'attivitá me lo fa apprezzare moltissimo. 

L'ingrediente che stimola la melanina, appunto. Vita Liberata è un brand che usa prodotti non tossici, naturali e certificati. In questa cipria per stimolare la produzione di melanina è stato utilizzato il Dihydroxyacetone che è un carboidrato, di solito derivato dalla canna da zucchero. Quindi è assolutamente corretto dire che è naturale. Però come sempre dico non tutto quello che è naturale è anche sano o sicuro. 

Se volete farvi una vostra idea provate a leggere qui o qui. Io, come scritto, ho sempre utilizzato una crema con fattore di protezione alto prima di applicare questo prodotto e, tenendo conto delle quantità minime che ho usato (dopo oltre un mese sono ben lontana dall'essere nemmeno a metà della confezione), non trovo motivi di preoccupazione nell'averlo usato nè nel continuare a farlo.

Infine, il capitoletto a parte per il Kabuki: splendido. La sua forma leggermente appuntita permette di usarlo sia per l'applicazione uniforme che per ritocchi  mirati. Non ha un manico troppo corto- di quelli che non riesci mai bene a usare- nè troppo cicciotto. Insomma, una meraviglia che riesce davvero a migliorare ed esaltare l'utilizzo del prodotto. Raramente mi è capitato di trovare un'accoppiata così felice e ben pensata.

Riassumendo: questa cipria mi è piaciuta molto, mi ha insegnato che esistono autoabbronzanti dall'effetto interessante e dagli ingredienti non chimici e mi ha stupito con un kabuki strepitoso.  


Lo ricomprerei: sì

Lo consiglierei: sì

Lo regalerei: sì


Disclaimer: Questo prodotto mi è stato inviato da PR o da azienda a scopo valutativo. Ringrazio l'azienda per questa opportunità. Nessuna condizione è stata posta per l'invio dei prodotti e la recensione rispecchia il mio reale giudizio.


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L'apostrofo rosa #81




Io credo di essermi abituata al mio riccio. La vera domanda è: ora, di tutti i prodotti liscianti e per capelli lisci, cosa me ne farò??
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L'apostrofo rosa #80


Gloss: Essence Stay with me Kiss, Kiss, Kiss (07)



Ho come l'impressione di essere entrata in una spirale virtuosa (viziosa?) di colori brillanti e poco coprenti.... 
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Tag: Se Fossi – Make up Edition!

Continua la serie dei tag in recupero, stavolta grazie a Spendina bella che ha preso parte a quello creato da Parola di Deirdre! e le Biancaneve Make up, il Se fossi un make up.  







Il gioco è quello classico del "se fossi" ovviamente declinato in versione cosmetica.... Pronte a leggere le mie scelte??

Se fossi un rossetto

Sarei un rosso, senza ombra di dubbio. E, sarò banale ma è il primo a cui ho pensato, sarei il Russian Red. Alla faccia della modestia. 

Se fossi un ombretto

Questa è forse la più difficile: dopo anni di spudorata preferenza per ogni minimo brilluccichio sto riscoprendo gli opachi (tremo al pensiero che sia dovuto all'età...). Mi attengo però alla linea di  modestia che ho scelto per il rossetto e cito l'Epatant di Chanel

Se fossi un mascara

L'Essence Princess- quello rosa: finalmente un low cost tra le mie scelte, ma non fatevi ingannare. Questo mascara vale, sulle mie ciglia, 20 volte il suo prezzo. 

Se fossi un blush: 

Uno di quelli  multicolore: versatile e multiuso che non sai bene se inquadrare come illuminante, terra, blush o bronzer. Mi piace come prodotto e mi piace l'idea dello sfuggire a un'etichetta fissa e predeterminata, l'accettazione del fatto che si sono tanti aspetti in una persona. Mi fermo, sto diventando troppo filosofica...

Se fossi uno smalto

Scelta banalissima in questo caso: uno trasparente, magari leggermente sbiancante e/o rinforzante. Un prodotto quotidiano e stra-utile nonchè, dettaglio di non poco conto, a prova di impedita- quale io notoriamente sono- nell'applicazione. 

Ecco, con questo è tutto. Mi accorgo, rispondendo alle domande, che forse ho "giocato sporco": ho risposto citandovi i miei prodotti preferiti a cui istintivamente vorrei assomigliare ma non sono mica certa di farlo.

Quindi, proditoriamente, vi giro la domanda: se toccasse a voi scegliere, quale cosmetico mi fareste diventare??      
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L'apostrofo rosa #79


Rossetto: Kiko Deco Delight Lipstick in Passion Daiquiri 



Io credevo che sarebbe stato un acquisto feticcio questo rossetto Kiko, preso solo per i pois. Invece mi sta piacendo moltissimo e mi fa incredibilmente subito vacanza. Sarà il nome o che so io.... 

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L'apostrofo rosa #78


Rossetto: Dolce e Gabbana Monica Lipstick Only Monica


Lo so che sto imperversando con questo vestito e questo rossetto: che vi posso dire? Mi piacciono tantissimo (e stamattina ho fatto tardissimo e avevo bisogno di andare a colpo sicuro....)
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Ispiresciònal post #92


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Tag: La profumeria ideale

Nel periodo in cui sono stata offline, alcuni bei tag hanno preso a circolare. Sono certa di essere stata taggata per questo da qualcuna di voi, ma l'età avanza e il mio unico neurone rifiuta di collaborare. In breve: non mi ricordo. Però sì ho voglia di prendere parte al Tag ideato da Il mio beauty quindi eccomi qui. Tu, che mi hai taggato e mi stai leggendo, ti prego: rimproverami senza timori.

Nel frattempo, pronte a scoprire come dovrebbe essere la mia profumeria ideale? 






1) Quando entri in profumeria vuoi essere subito accolta dal personale e guidata nella tua visita o preferisci gironzolare indisturbata ed eventualmente essere poi tu a chiamare, se hai bisogno di aiuto?

Decisamente la seconda. Il mio scenario ideale prevede offerta di aiuto appena arrivo, che probabilmente declinerei, per poi essere abbandonata al mio girovagare e ritrovare, laddove ne avessi bisogno, la commessa da chiamare.  


2) Preferisci che il personale ti dia del tu o del lei?

Sinceramente mi è del tutto indifferente. Quello che voglio è che siano gentili.  

3) Quali sono le capacità e le competenze che un addetto alle vendite in profumeria deve avere secondo te?

Qui giro a voi la domanda: credete che un addetto alle vendite in profumeria debba avere capacità particolari? Perché io credo debba essere preparato e gentile. Ma credo che questo valga tanto per il pizzicagnolo che per l'addetto Dior.  E debba saper ascoltare. Memorabile la volta in cui chiesi la palette Sparkle della Sleek e mi dissero "No, c'è la Ultra Matte". Uguali uguali....

4) A livello espositivo come ti piacerebbe fosse organizzata la merce in profumeria?

Decisamente per brand. Odio il sistema per referenze (che per esempio ha OVS): mi confonde e mi disturba. So che concettualmente avere tutti i rossetti vicini dovrebbe aiutarmi nel confronto ma la verità è che finisco col non vedere le cose.... E mi piacerebbe che ci fossero sempre i tester. Sempre.     

5) Quanto sono importanti i campioncini? Ove per campioncini in questo caso intendo una jar con un po’ di quel prodotto che vorrei acquistare, ma non sono ancora sicura…

Sono importantissimi. Più di una volta mi è successo di decidere un acquisto proprio grazie a un sample ben pensato. Ammetto però che se non ci sono prodotti che mi interessano e/o non sono disponibili in quel momento forse sarebbe più saggio rinunciare. Troppo spesso mi sono ritrovata con sample- soprattutto di profumo- che non ho mai usato.... Qui un po' di compulsione ossessivo-compulsiva all'accumulo credo di averla, ecco.  

6) Quanto è importante per te che un tester venga pulito prima che il cliente lo indossi?    

Non contemplo altre opzioni. 

7) Cosa ti aspetti da una shopping experience in profumeria? Cosa ti conquista e ti invoglia a tornare in una profumeria piuttosto che in un’altra?

Mi aspetto commesse come da punto 1 e 3. Musica soffusa e non sparata. Luci che mi aiutino a capire i reali colori dei prodotti. E tester disponibili e non devastati. Mi aspetto prezzi chiari e offerte facilmente comprensibili. Chè poi sono gli stessi criteri per cui torno o meno in alcuni negozi. 

8) Preferisci andare fisicamente in profumeria o fare i tuoi acquisti online? In entrambi i casi, spiega perché preferisci una alternativa all’altra.

Preferisco l'online, tranne rarissimi casi. Sempre più spesso ormai uso i negozi presenti nella mia città solo per vedere i colori, per poi tornare a casa e comprare on line, approfittando di uno sconto e/o promozione. Questo nei casi in cui il brand in questione sia reperibile da me perché ormai sempre più spesso acquisto prodotti non in vendita nella mia città o in Italia e l'online è la sola possibilità...

9) Ritieni importante la presenza di una fidelity card nella profumeria da te scelta? Quali benefit o servizi aggiunti vorresti avere oltre agli sconti e alle promo periodiche?

Le fidelity card aiutano soprattutto le profumerie, non me. Quando mi arriva il 20% di sconto Sephora, anche se non avevo in programma nessun acquisto, finisco sempre per chiedermi se non c'è qualcosa che vorrei..e qualche volta il pensiero si tramuta in azione, anche se non avevo nulla da prendere "davvero". In generale comunque le apprezzo e mi piacerebbe che usassero le notizie che hanno sui miei acquisti per inviarmi offerte più adatte. E mi piacerebbe che ci fosse un circuito di bellezza: lo sconto nel tal centro estetico, la riduzione per la palestra. Insomma, una rete di sconti e offerte dedicate. Ehm..ditemi che sono riuscita a spiegarmi.... 

10) da 1 a 10 quanto trovi preparato il personale di vendita nelle profumerie che frequenti?

Questa è forse la nota più dolente. La media non supera il 4. Ogni tanto ho trovato delle brave commesse, che superavano la sufficienza e che nello sconfortante panorama mi hanno fatto gridare al miracolo. Ma ho imparato molto di più chiacchierando  qui con voi (per non parlare di quando ho Laura Portomeo a disposizione) che in qualsiasi dialogo con qualsiasi commessa.  

Ecco qui, la mia profumeria ideale. Non sarebbe bellissimo poterci ritrovare tutte assieme in un posto così??

Non taggo nessuna perchè arrivo luuuunghissima ma consiglierei a Laura di tenere ben da conto questo tag: ci sono fior di catene che dovrebbero farne tesoro! 
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L'apostrofo rosa #77






Ebbene sì, sono diventata riccia. Sto elaborando la novità, ancora non mi riconosco allo specchio e non so bene come gestirli ma l'idea è stata quella di dare maggiore volume e corpo ai miei stra sottilissimi capelli, ed ha funzionato. Pareri? Opinioni? Dubbi? Ditemi, ditemi.

Di sicuramente positivo c'è che questa estate avrò infiniti meno problemi di messa in piega e potrò ulteriormente ridurre il mio beauty (il vostro no, resta sempre cicciotto come era e potete aggiudicarvi anche il rossetto che indosso oggi).  

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I'd like to think an ordinary person is capable of anything

Il film di cui parliamo oggi ha originato una successiva lettura strepitosa (che non è il romanzo da cui è tratto),  quindi già solo per questo Tracks per me è stata una bella scoperta.  





La storia è quella vera- tenete bene a mente questo dettaglio- del viaggio da costa a costa attraverso l'Australia di Robyn Davidson. Un viaggio compiuto in compagnia di 4 cammelli e un cane e che Robyn voleva fare e tenere solo e soltanto per sé stessa. Il motivo per cui chiese aiuto al National Geographic Magazine fu brutalmente economico. Per fortuna. Perché è così che divenne la "Signora dei cammelli" e poi scrisse un libro (e mentre lo scriveva viveva con Doris Lessing. Questa donna di fare le cose in piccolo non ne ha voluto sapere eh...).


Non so dirvi se il film è bello o brutto. Io sono rimasta così affascinata dalla storia, dal personaggio e dai paesaggi che credo di averlo amato acriticamente dal 40esimo secondo di visione in poi. Per cui tutto quello che posso dirvi è di provare a vederlo. Anzi, in realtà ve lo chiedo quasi come un favore: vedreste questo film? Così poi mi venite a dire se anche a voi è venuta voglia di misurarvi con qualcosa di enorme e gigantesco da sole e scoprire se potete farlo e a che prezzo (perché si paga eccome un prezzo. E succede anche a lei).  Se avrete anche voi voglia di dimostrare che una persona normale è capace di qualsiasi cosa.

Io posso solo dirvi che di certo la vostra idea di viaggio cambierà. 

     
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L'apostrofo rosa #76


Rossetto: Dolce e Gabbana Monica Lipstick Only Monica


Arriva l'estate vera (visto il giveaway??) e arrivano i colori brillanti. 

Altro che previsioni meteo: basta guardare i colori che uso per capire che tempo fa.
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L'apostrofo rosa #75




Con un vestito HM- chiaramente omaggio alle camice di Miami Vice- e una frangetta che quasi mi acceca (oggi e domani parrucchiere: cambi in vista..): buongiorno gufette!
 
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La straordinaria eccezionalità della normalità

Alcune di voi ricorderanno il conflittuale rapporto che mi lega alla Nars. Tanto mi piacciono alcune loro campgne o scelte, tanto mi stizziscono alcune loro scelte di marketing o distribuzione. Insomma, è un odio/amore irrisoluto e continuo che, vi avverto, con questo post si rinnova. 

Parliamo della loro NARSissist Dual-Intensity Eyeshadow Palette: la desideravo ma pareva introvabile e avevo sdegnosamente optato per il gran rifiuto. Per poi cedere quando me la sono trovata di fronte in una Sephora a Roma. 



Ve lo confesso senza timori: uno dei motivi per cui quando ho finalmente visto di persona questa palette ho esitato nel prenderla non è stato il mio precedente gran rifiuto annunciato pubblicamente (solo gli stupidi non cambiano mai idea, e solo quelli ancora più stupidi non lo fanno solo per timore del giudizio altrui) ma il fatto che le referenze presenti fossero colori non originalissimi. 

Ancora oggi, nel guardarla, mi paiono normali. Lo so che ora ci sono decine di Beauty Blogger serie che staranno ululando all'eresia, ma pazienza. Io la guardo e ci vedo dei bei colori normali. 

Dove però questi 6 ombretti non sono per nulla normali è nella resa e nella qualità: durano a lungo, si sfumano che un piacere e hanno una pigmentazione strepitosa, da asciutti come da bagnati. E' uno di quei prodotti che, se non siete malate come me, potete valutare come il grande acquisto: compri una palette come questa e non hai , ma per davvero, bisogno di altro per i tuoi occhi o quasi. 

Detto francamente: magari fosse questa la normalità del mondo cosmetico. Magari tutti i colori che ho giudicato "ordinari" fossero così.  Posso trovare una sola pecca a questa palette ed è la leggera ripetizione delle due cialde a sinistra. Ovviamente la mia foto è quanto di più infedele possiate trovare in rete, ma anche se date una sbirciata a quella ufficiale del sito, vedrete che sono colori molto simili. Avrei preferito un teal o un viola scuro, ecco. Questo l'avrebbe resa per me ancora più completa e versatile. 

E poi certo, l'ormai vexata questio della reperibilità e della distribuzione. Che vi posso dire? Questa volta Nars si è fatta decisamente amare. Forse il segreto sta tutto qui: nell'amarla così com'è, senza aspettarsi che sia perfetta in tutto. In fondo, è lo stesso che pretendo per me stessa. 


Li ricomprerei: sì

Li consiglierei: sì

Li regalerei: sì 




  
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Ispiresciònal post #91


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Gofresh, Dove. And choose beautiful

Io alla Dove, sia chiaro e noto a tutti, voglio bene. Non tanto per i suoi prodotti ma per le sue bellissime campagne sulla Real Beauty. Forse è solo una strategia di marketing? Forse. Ma vivaddio fa leva su sentimenti che non siano l'inadeguatezza a un modello finto e una massificazione della bellezza. Anche se fosse solo un modo per vendere più prodotti, non cambierei la mia idea. Anche perchè, diciamolo, funziona. 

Avevo smesso di prendere i loro prodotti quando mi sono avvicinata di più alla cosmesi bio. Ma all'ennesima campagna che ho condiviso, mi sono decisa a dare loro una possibilità priva di pre-giudizi. E ho preso il loro Go fresh, quello al cetriolo.





La versione che vedete in foto è quella vecchia, mi sa, perchè ora tutte le loro linee sono state arricchite dal Nutrium Moisture (il famoso 1/4 di crema idratante, rivisto e attualizzato) e infatti l'altra referenza che ho preso, quella al Cocco e Gelsomino è diversa e ne riparleremo.

Il fatto di aver preso una nuova confezione dopo aver finito questa però vi dice che mi ci sono trovata bene. Questo è un prodotto che promette pelle morbida e freschezza ed è esattamente quello che fa. 

Non fosse stato per la presenza del Gelsomino- mio noto punto debole- avrei probabilmente ripreso questo stesso bagnoschiuma: ha una di quelle profumazioni fresche e pulite che ti fanno sentire "a posto" immediatamente e aiutano ad affrontare meglio la giornata. E la pelle è davvero morbida dopo l'utilizzo. 

Per amore di discussione, ho dato uno sguardo all'INCI: ai miei occhi non è cattivissimo, ma nemmeno eccelso. Ed è esattamente quello che in fondo mi aspettavo, non essendo Dove un brand bio. Mi é molto piaciuta però la scelta di un tensioattivo naturale, il Sodium Laureth Sulfate mentre ho meno apprezzato alcuni "siliconici" verso la fine. Lo preferisco comunque a molti altri prodotti sul mercato e trovo sia, sotto questo punto di vista, corretto nella comunicazione così come nella formulazione. Di questi tempi, non è poco.

Complessivamente quindi sì, sono contenta di aver preso questo loro prodotto e sicuramente mi ricapiterà di prenderlo. 

Ma quando i loro bagnoschiuma saranno all'altezza delle loro campagne promozionali, non comprerò null'altro.



Lo ricomprerei: sì

Lo consiglierei: sì

Lo regalerei: nì 
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L'apostrofo rosa #74





Lo so, è un rosino insolito per me. Però vi dico che non mi dispiace per nulla e che sulle labbra, al primo utilizzo, pare essere davvero confortevole. Vedremo meglio. 

Gufette ma l'avete visto il giveaway in corso?? Vi lascio il link, venite a raccontarmi la vostra estate :)
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Sempre ascoltare papà...

Questo è uno dei tanti libri che mi ha fatto scoprire mio padre. Abbiamo gusti diversi ma criteri simili e spesso e volentieri quando uno finisce un libro che gli è piaciuto lo consiglia all'altro. Finiamo con lo scoprire ed apprezzare autori che non avremmo mai preso in considerazione (io sono particolarmente fiera di averli regalato Shantaram, per esempio).

Quando quindi è venuto da me per suggerirmi la lettura di Ci rivediamo lassù ( io vi linko la versione Kindle, ma ho letto  la cartacea. Pur avendo regalato un Kindle a mio padre, lui non riesce ancora a rinunciare all'acquisto di qualche cartaceo. E lo capisco perfettamente)  ero naturalmente ben predisposta.




La storia è quella di due soldati alla fine della prima guerra mondiale: di come diventano amici, accomunati dal loro aver perso tutto, ognuno a suo modo. E di come, alla fine, ognuno a suo modo, riavranno tutto e anche di più. Ci sono funzionari corrotti, spacciatori di droga, uomini senza scrupoli e commercianti che all'improvviso ritrovano una coscienza. Ci sono bambine sagge e vecchi sciocchi. Giovani arrabbiati con il mondo o rassegnati a un destino ingiusto alla ricerca di un riscatto. 


Ma soprattutto c'è una scrittura pulita e cristallina, che offre pochi ripari al lettore senza per questo essere feroce. Alla fine del primo capitolo sapevo già che poco importava la storia, avrei amato questo libro per come era scritto. Per fortuna, ho amato anche la storia e i suoi protagonisti , finale incluso.

Quello che più mi colpisce ora che ci ripenso è che per tutto il libro ho detestato alcuni personaggi e fatto spudoratamente il tifo per altri e che solo ora mi rendo conto che anche quelli per cui tifavo non erano del tutto personcine per bene. Ma mentre leggevo il dubbio non mi ha mai sfiorato. E anche ora, sono più che disposta a concedere loro tutte le attenuanti del caso, anche laddove non ce ne fossero. 

Poi mi chiedete perchè ascolto sempre i consigli di papà....

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L'apostrofo rosa #73


Rossetto: Maybelline Superstay 10H Endless Ruby


Ho trovato il perfetto abbinamento canotta/rossetto. Tzè.
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L'apostrofo rosa #72


Rossetto: Kiko Deco Delight Lipstick in Passion Daiquiri


Io a un rossetto a pois, anche se quasi un gloss sulle labbra, non ho saputo resistere. Se vi piace, e siete disposte a raccontarmi le vostre future vacanze, ricordate che potete vincerlo nel Giveaway in corso ;)   

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Quel che (non) resta del mese #24

Maggio è stato un mese intenso sotto molti punti di vista, anche quello cosmetico. Sono stata presa da una furia purificatrice che ha fatto sì che finalmente dessi fondo a molti prodotti che erano lì lì per finire da troppo tempo. Ho anche fatto una impietosa selezione nel mio stash cosmetico e molti prodotti sono finiti direttamente nel sacchetto dell'indifferenziato (non sono presenti in questo post perchè sarebbe un imbroglio mega galattico considerarli come finiti) mente altri sono andati in adozione tra colleghe e familiari. E' stata solo una prima cernita, so perfettamente di dover ancora fare maggiore pulizia ma vi assicuro che giá mi sento meglio. 

In realtà ho usato lo stesso criterio per il mio armadio, la mia scarpiera e anche alcune persone da troppo tempo inutilmente presenti nella mia vita: via tutto, aria nuova e pulita. Ma questo è un discorso a parte: se vi interessa, fate  un cenno che vi infliggo post dedicato. 

Tornando ai finiti, anche senza contare gli eliminati nella fase di decluttering estrema, sono discretamente fiera di me. Questa è la solita foto di gruppo































Ci sono grandi amori che centellinavo come il Minu Davines*, il duo Active Pureness [ Comfort Zone ]* o l'olio corpo della Douglas* e prodotti che detesto o quasi come lo scrub Queen Helene, il mascara Eyeko e i vari Ultra Dolce. Sugli Ultra Dolce prima o poi dovrò decidermi a fare una riflessione approfondita: continuo a comprarli a ogni nuovo lancio, continuo a non trovarmici bene. Salvo il loro Mandorla e fiore di Loto ma solo perchè é stato uno dei miei primi bio. Deve esserci qualcosa di sbagliato in me o qualcosa di profondamente corretto nel loro marketing.  

Sì, la maggior parte sono comunque prodotti per capelli: mi sono accorta che sono una mia fissazione particolare e che, ahimè e purtroppo, per quanto li curi e coccoli e sommerga di impacchi, maschere etc restano sempre più o meno gli stessi: sottilissimi, facili alla spezzatura, indomiti ad ogni piega. Non che le cure non servano: ma al sogno di avere quei bei capelli forti e dalla struttura piena è ora che io inizi a rinunciare. Nemmeno la linea Remplumping della Davines* è riuscita più di tanto nello scopo: nell'immediato sì ma, appena finiti, sono tornata alla mia solita inconsistenza. Ultimo shampoo finito, quello al Karitè dei Provenzali: lo confesso senza timori, pur di eliminarlo dalla mensola della doccia l'ho usato per i pennelli. 

Capitolo a parte i due Podovis: sono prodotti assolutamente quotidiani e per quanto mi riguarda perfetti. Fanno il loro dovere, costano poco, sono facilissimi da trovare (grande distribuzione). Lasciano una patina bianca abbastanza evidente per cui ora che ho iniziato ad usare i sandali sono passata alla versione deodorante spray, invisibile. Ma con i primi freddi, tornerà a fare parte dei miei prodotti. Stesso discorso- patina bianca a parte- per la mini size della crema L'Occitane alla mandorla: ha protetto le mie mani egregiamente tutto questo autunno inverno mentre ero fuori casa e lo farà di nuovo- magari con una profumazione diversa, il prossimo anno. 

Infine, un paio di prodotti che ho finito con enorme soddisfazione: il mascara Eyeko, di cui avevamo parlato qui e che, essendo amato da tante, mi ha fatto sempre sentire una a cui sfuggiva qualcosa non riuscendo nemmeno ad apprezzarlo e lo scrub corpo della Queen Helene: era per il volto ma l'ho trovato aggressivo e poco efficace. Chè poi, come faccia uno scrub ad essere aggressivo e non funzionare, ancora me lo sto chiedendo.... L'ho usato per il corpo, in dosi industriali, e addio per sempre. 

Last but not least, il detergente visto Lavera: ricevuto al Cosmoprof 2014- sì, avete letto bene- l'ho usato al mattino per sciacquare il viso, alternandolo allo scrub alla rosa di Natur House. Mi è piaciuto? Senza infamia e senza lode, al punto che, di tutti i prodotti di cui vi ho parlato qui e a cui non ho ancora dedicato un post è l'unico per il quale non penso di farlo.  

E con questo è davvero tutto. Dubito che giugno mi vedrà produrre tanti finiti, anche perché è nuovamente cambiata la mia routine e i prodotti che più uso. Ma sono invece sempre più certa che la direzione giusta, per quanto mi riguarda, è quella dell'alleggerire e ridurre. Dello scegliere e selezionare sempre di più, con standard sempre più alti. 


Less is more, dicono certi, e io inizio a crederci moltissimo.  


  
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Ispiresciònal post #90


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Hermosa's Beauty to go #2015

Torna anche quest'anno il giveaway estivo. Anche quest'anno ho un mucchio di cose da festeggiare con voi e moltissimo per cui ringraziarvi. Anche quest'anno mi piacerebbe poter premiare ognuna di voi, e anche quest'anno non ho vinto la lotteria- giuro che non ho smesso di tentare eh...- e non posso. Per cui eccoci qua: a festeggiare.



Confesso che questo giveaway è per me ormai una bella abitudine: mi piace l'idea di infilarmi nella valigia di una di voi, sotto forma di beauty estivo. Fondamentalmente, è un modo per perseguitarvi anche quando non sarete on line. 

I criteri sono i soliti: ho scelto prodotti facili da portare in viaggio, travel size in alcuni casi e mi sono tenuta lontana dai fondi perchè potesse andare bene a tutte. Una differenza c'è, ed è di stile: il beauty di quest'estate 2015 è serissimo, sobrio e adulto. 


(non ci avevate mica creduto, vero??)

Al suo interno ci sono prodotti che amo molto: dalla palette Comfort Zone della Wet n Wild, al mascara Essence all'acqua spray della Douglas. E c'è il rossetto della Kiko a pois perchè l'ho adorato appena visto -e infatti l'ho preso anche per me, nella stessa referenza, il Passion Daiquiri. Oltre ad alcuni pennelli Essence e ad un blush che secondo me grida estate, ho voluto inserire tre prodotti Lovea: una maschera per capelli e due creme corpo: questi sono i mesi in cui pelle e capelli sono strapazzati maggiormente, una coccola in più non può far danno.

Last but not least, un po' di sample (quelli nella foto sono solo alcuni) e la solita copia della Settimana Enigmistica: non è davvero estate fino a che non completi un Bartezzaghi sotto l'ombrellone. O almeno leggi il "Forse non tutti sanno che....".









[ATTENZIONE! AGGIORNAMENTO!!]

Siccome la pr di Stefano Saccani è quella persona adorabile che è, la fortunata vincitrice troverà nel suo beauty per l'estate 2015 una travel size sport Coola SPF 30 Piña Colada (che solo il nome fa estate). Nessuna regola aggiuntiva, nessun like obbligatorio alla loro pagina. Anche se, detto onestamente, io li seguirei: hanno sempre splendide iniziative. Da parte mia un grazie ad Alice che ha voluto contribuire a rendere ancora più estivo e completo l'Hermosa's beauty to go #2015. 

Inoltre ho sistemato l'account Twitter e ora l'opzione dovrebbe funzionare (ciao, sono quella che pasticcia tutto...)  

[FINE AGGIORNAMENTO]

Le "regole" sono quelle di sempre: obbligatorio seguirmi tramite GFC e raccontarmi dove andrete in vacanza (o dove vorreste andare e prima o poi andrete), facoltativo tutto il resto e alcune opzioni ripetibili. Il giveaway si apre oggi e termina il 5 luglio 2015.

Questo è quanto: mi auguro vi piaccia e che mi permettiate con i vostri commenti di venire in vacanza con voi.

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