, ,

Come diventare la cugina di Bambi- Primer ciglia Essence

Qualche mese fa stavo per darmi alla laminazione alle ciglia. Volevo fortissimamente l'effetto "occhioni" e sono decisamente incapace nell'applicare le ciglia finta. Giuro, ho provato anche quelle magnetiche, teoricamente a prova di goffa, ma niente. Io l'effetto Bambi non lo riuscivo ad avere. 

     

Poi ho avuto non una ma due botte di culo grandi fortune: la prima è stata incontrare un'estetista onesta- che mi ha detto che l'effetto Bambi si ottiene solo con le ciglia finte. La seconda è avere uno Scarpe&Scarpe vicino casa, dove gli espositori Essence sono meglio protetti dalle cavallette cosmetiche.

E' così, mentre elaboravo la rinuncia all'occhione Bambi ho visto questo Primer ciglia effetto volumizzante.


L'idea è ormai ben diffusa: una base bianca, generalmente composta per lo più di cera o fibre, che aumenta, grazie alla sua texture, la parte di ciglia su cui poi il mascara riuscirà a fare presa. Da qui l'effetto wow. Questo Essence dovrebbe anche avere una leggera profumazione al mango- da cui l'evocativa foto del loro account twitter- ma devo dire che il mio naso non ci ha fatto granché caso.

Avevo smesso di usare questo prodotti eoni fa, quando ancora erano venduti in combo con il mascara, per passare alle fibre: l'effetto c'era ma trovavo scomoda l'applicazione, soprattutto quando hai tre minuti in tutto. 

Ma il mix tra il prezzo irrisorio- meno di 3€- e il mio non voler rinunciare agli occhioni da cerbiatta mi ha fatto tornare a casa con questo primer ciglia. Lo uso da quasi tre mesi ormai e ne posso solo dire gran bene. L'effetto volumizzante è garantito, si strucca facilmente con un buon bifasico e non crea grumi o inspessimenti anti-estetici.

Sarà perché a costruire l'effetto ciglia finte contribuisce la cera e non le fibre, sarà che le formulazioni negli anni sono migliorate, saranno i due fattori assieme ma io lo trovo anche praticissimo da applicare: una passata di primer, una/due di mascara e divento la cugina di secondo grado di Bambi!


Lo ricomprerei: sì

Lo consiglierei: sì

Lo regalerei: sì, creando un kit occhi.   
Leggi Post

,

Un calendario tutto l'anno

Stamattina qui c'è il sole, è una splendida giornata autunnale: di quelle calde senza essere soffocanti, che la sera rinfresca e si sta benissimo sul divano a guardare un film. Dopo averci perseguitato con i foliage, i pumpkin latte stagionali, la bellezza della musica della pioggia, la gioia delle tisane e dei pigiami che ti accolgono caldi la rete- e soprattutto Instagram- dovrebbe quindi essere un mondo felice. 

E invece.



Invece è già un fiorire di proposte per Halloween- e vabbè- ma anche di Calendari dell'avvento. Ripetiamo assieme: Calendari dell'Avvento. Oggi, 8 ottobre 2019, quando mancano 77 giorni a Natale. Settantasette giorni. B A S T A. 

Poi dice che siamo tutte ansiose, che non sappiamo goderci il momento. Non so voi ma io non ho fatto in tempo nemmeno a comprare la mia prima zucca e a bere una tisana calda che già sento incalzare i glitter festivi e i panettoni. E' tutto macinato via veloce, senza godimento vero. Quando abbiamo deciso che oggi è, per definizione, il peggior momento della nostra vita? 

Nessuna meraviglia l'ansia perenne, il malcontento continuo: vogliamo sempre vivere un momento che non possiamo avere - l'estate passata, il Natale che deve arrivare. E la cosa tremenda è che ci condanniamo da sole a questa infelicità. 

Allora, per favore, adesso, ora, oggi: fermatevi. Godetevi quest'autunno meraviglioso. Fatene tesoro, assaporatelo, vivetelo. Chè il presente non si chiama così a caso e che i calendari servono per tutto l'anno, non solo un mese.  


Leggi Post

, ,

I cinque cocktail preferiti di una vecchia spugna*

Questo post è stato ispirato da Drammetta bella. Solo che io non sono astemia, anzi. Ho quindi, per amor di onestà, modificato il titolo. 

Ciò detto, andiamo a scoprire i miei 5 cocktail preferiti di sempre.




Partiamo da quello che bevevo tanto, tantissimo, diciamo sempre, quando ero proprio piccina -ma già maggiorenne: Martini Bianco, in ogni sua forma. Semplice con oliva o scorza d'arancia o in cocktail- ossia con gin e oliva.  Ero giovane in tutto, anche nel gusto, e il dolciastro di questo super alcoolico era perfetto come primo avvicinamento. 

Poi due cocktail che prendo quando sono in posti dove a farti da bere è lo stesso che batte lo scontrino: Gin Tonic o Cuba Libre. Basta scegliere bene le materie prime e non c'è verso che vengano cattivi. So che farebbe figo dire che il mio Gin del cuore è il Mare, ma io preferisco il Bombay Sapphire. E il rum è Zacapa. Ora, se non mi fanno nemmeno scegliere le materie prime, prendo direttamente una birra. 

Se invece capito in un posto dove il barman c'è davvero, allora scelgo un Moscow Mule o un Mojito. Menzione d'onore al baretto di questa estate che fa un Mojito alla liquirizia che ancora me lo sogno la notte e che ha reso le mie vacanze più leggere e frizzanti *sospira ricordando*.

Infine, IL cocktail per eccellenza. Quello che più di tutti amo, che bevo e ribevo nelle sue tre varianti (originale, sbagliato e americano) senza mai stancarmene. 

Mi piace tutto di lui, perfino il colore e il bicchiere in cui viene servito- che è come me, corto e cicciotto. Sua maestà il Negroni 



Tra l'altro, lo sapevate che prende il suo nome dal Conte Camillo Negroni che, di ritorno da uno dei suo viaggi, propose al suo barman di fiducia di sostituire il seltz con del gin che aveva apprezzato a Londra? La prova provata che dai viaggi vengono sempre cose belle! 

Ecco qui, le mie scelte da beona, fatemi sapere se abbiamo gusti simili. E fatemi sapere anche se questo tipo di post vi piace. Ormai faccio sempre più fatica a parlare solo di cosmetici e creme, mi piacciono sempre tantissimo e Sephora è la mia mecca personale ma credo che parleremo anche di un sacco di altre cose. 

Buon fine settimana meraviglie, brindo a noi!  





*devo farvi che il pippone sul non guidare e sul non salire in auto con chi ha bevuto? Tanto lo sapete tutte che chiamare un taxi è molto più chic che andare in auto con un ubriaco, giusto? Vabbè, facciamo che ve l'ho fatto. E buon fine settimana!

     
        
Leggi Post

,

Quel che non resta- estate 2019

Confesso. Ho rimandato il più possibile questo post perché voleva dire riconoscere definitivamente la fine dell'estate. E quest'anno ho passato delle vacanze così banalmente perfette nella loro semplicità che lasciarle andare mi costa più del solito. 

Ma ormai è ora: vorrà dire che userò le lucine del "mio" bar in spiaggia per illuminare il cammino a nuovi viaggi e progetti. 



Prima però, uno sguardo ai consumi cosmetici di questi mesi- tenendo come sempre fuori i grandi classici (Garnier Ultra Dolce, Bifasico Alverde, deodoranti Dove e bagnoschiuma vari). 

C'è una quantità incredibile di solari: ho comprato e ricomprato la Cien SPF 50. Tra i suoi molti pregi (protezione, reperibilità, costo minimo) ci aggiungo anche la dimensione-100 ml. I solari da un anno all'altro perdono ogni capacità protettiva, queste confezioni permettono di non trovarsi a dover gettare metà prodotto al 20 agosto. 

Ho finito anche la crema doposole, della [ Comfort Zone ]. Era una confezione gigantesca-   ml- e credevo non sarei riuscita mai a vederne il fondo: invece, tutto di lei mi è piaciuto. Perfino la sua assenza di profumo, che inizialmente mi aveva infastidito.  

E fin qui, era estate, diciamo che gioco facile con i finiti. Tenetevi forte però mie care, perché ho finito ben altro. 

Per esempio la crema viso Mater Natura a mela verde e bambùO ancora, il contorno occhi di Vera & The Birds. O la crema viso di Yves Rocher, Elixir Jeunesse. Siamo oneste, ho fatto una strage di skincare. Con l'aggravante di essere decisamente orfana di prodotti che mi sono molto piaciuti e alla ricerca di degni sostituti. 

Non paga, ho terminato anche due detergenti viso della linea Luly della DM: un clamoroso caso di errore di valutazione. Tutto deponeva a loro favore ma per me sono stati si e no prodotti da sufficienza. Per fortuna, una delusione da pochi euro. 

Ma attenzione, attenzione, attenzione. Come se non bastasse, ho chiuso trionfalmente questi mesi terminando niente meno che ben 5 dicasi 5 prodotti di make up. 



Un mascara della Essence, e vabbè. Uno stick primer, sempre Essence (che meh potevo pure non prenderlo). Il mai abbastanza amato Primer Potion Urban Decay (già ricomprato) e un duo blush Nars Orgasm/Laguna. Ho perfino finito uno smalto: il pro white effect di Alessandro International che amo moltissimo e meno male che ne ho un altro. 

Insomma, quest'estate 2019 è andata bene anche sotto questo punto di vista.  Vieni lucina bella mia, andiamo a scoprire cosa ci aspetta per questo autunno.  



Leggi Post

Instagram