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Rise (Care) and Shine, Astra

Astra Make Up è un brand che ho sottovalutato a lungo. Pur apprezzando ogni loro prodotto provato, non riusciva a far breccia nel mio cuore. Un po' come quei ragazzi che hanno tutto per piacerti e non ti fanno sangue. 

Poi, sarà che sono cresciuta, sarà che hanno cambiato loro qualcosa nella comunicazione, sarà che ho fatto un ordine rivelatosi perfetto per me quest'inverno è nato un amore solido e duraturo. 

              (scusate, tra citazione e immagine mi piaceva troppo assai)

Alcuni dei loro prodotti mi sono piaciuti di più, altri meno. Ma tutti superano la piena sufficienza. 

Tra i miei preferiti in assoluto c'è un balsamo labbra colorato, dal prezzo piccolissimo e ingiustamente presente nella sezione outlet. Ma il loro Lip Color Balm non dovrebbe mai essere a rischio discontinuità. 



E' esattamente tutto quello che dice di essere: un balsamo labbra confortevole ed idratante, con un colore leggero ma comunque bello pieno e brillante ed ha anche un SPF 15. 

Mi piace tanto che dopo aver acquistato il Dark Wine, l'ho ricomprato in entrambe le referenze (Dark Wine e Flirty Berry). E se non ne ho presi di più è stato solo per il timore che si rovinino prima che io li usi. Certo, su di me non c'è una enorme differenza cromatica ma siccome mi piace lo stesso non riesco a fargliene una pecca.   

Insomma: è un gioiellino a un prezzo minimo. E spero davvero che non vada mai fuori produzione.

Lo consiglierei: sì

Lo ricomprerei: sì, già fatto

Lo regalerei: sì
   

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Il viaggio infinitamente profumato

Tutto nel mondo Covid è cambiato, più o meno profondamente. Tutto è a suo modo nuovo, impensabile, modificato.

Figurarsi se non vale anche per le mie passioni cosmetiche. E' cambiato il mio modo di truccarmi, sono cambiate le mie abitudini di skincare. Ed ho ritrovato un antico amore, a cui oggi dedico molta più cura ed attenzione. 

Parlo del magico mondo dei profumi. 



Che poi: io semplicemente cercavo un'essenza al gelsomino, la più fedele possibile, e mi sono iscritta al gruppo Adjumi per chiedere consigli. 

Da lì è stato un turbinio: mi sono trovata meravigliosamente travolta da nuove conoscenze, discovery set, libri e spunti infiniti. 

Un magnifico effetto "palla di neve" profumato. 

L'aiuto del Gruppo Adjumi è stato fondamentale soprattutto perché mi ha liberata da quel complesso di inferiorità per il quale un profumo, se non di nicchia e super costoso, era immediatamente "declassato". I profumi si amano per un'insieme di fattori, di cui moltissimi emotivi e impalpabili. E se il vostro preferito di sempre, quello che sa accarezzarvi il cuore, è di grande distribuzione e costa poco, rallegratevene!

Ma non solo. Ho scoperto storie di profumieri ed essenze. 

Ho comprato alcuni discovery set*, dando loro man a mano un nuovo senso. I primi li ho presi sperando nel "coup de foudre". Poi ho capito che non è così facile che succeda e che va benissimo lo stesso: annusi, sperimenti e acquisisci conoscenze nuove, ampli la "libreria olfattiva", capisci meglio cosa ami e cosa non ti piace. 

Oggi ho la definitiva consapevolezza che quello che su di me sa di cuoio e vaniglia su di un altro può essere totalmente diverso. E che può essere del tutto diverso anche su di me, in una stagione diversa. 

Io, che credevo di amare i profumi lineari e solinota, mi sono innamorata delle evoluzioni e degli abbinamenti, anche insoliti. 

E' un po' come per i vini: più annusi, più il gusto cambia e cresce, più ne conosci, più ti renderai conto di quanto c'è ancora da esplorare. 


Non so a voi, ma a me l'idea di un viaggio di scoperta infinito con porti sicuri a cui approdare sembra meravigliosamente perfetta.     


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Le cose che piacciono a me (3 prodotti per i ricci)

La settimana scorsa mi sono lanciata in un inno metafisico al riccio, vediamo se oggi riesco ad essere più prosaica. 

Quando ho scoperto di essere riccia ho anche capito che le spume/mousse/gel modellanti sono un aiuto fondamentale. Io, che non le avevo mai prese in considerazione ed ero assai scettica verso chi mi diceva di usarne con soddisfazione. 

Il mio destino tricologico è colmo di ironia, è evidente. 



Ho riesumato prodotti che ho usato quando avevo la permanente, ho trafugato qualcosa di Mister Hermoso (riccio da sempre) e ho comprato qualcosa. 

Come una brava sposina: qualcosa di usato, qualcosa di prestato, qualcosa di nuovo. E, guardando la foto, c'ho pure qualcosa di blu.  


Partiamo dal Fructis Hydra Ricci, preso in prestito dal marito. Come da etichetta, è una maschera senza risciacquo e non un vero e proprio prodotto da messa in piega. E infatti: me li lascia morbidi, con un boccolo gradevole ma con poca definizione e, ahimè, leggermente appesantiti. 

Voto: 6,5 ma non lo ricomprerò

Passiamo al Redken Curvaceous full swirl, che ho da anni ed infatti oggi ha cambiato confezione -non ho idea sulla formulazione, ma direi anche quella. Lui è, semplicemente, IL prodotto. Riccio definito, nessun appesantimento o rigidità, capelli lucidi. Me n'è rimasto molto poco e lo sto centellinando: in parte temo che la nuova formula non sia ugualmente perfetta e in parte per il suo prezzo, non super economico.   

Voto: 8,5 prima o poi lo ricomprerò (magari la linea completa)   

E infine lui, il qualcosa di nuovo, ossia l'Adorn Crema ricci anticrespo. Adorn è una linea dallo stile vintage delizioso. Questo, oltre al mix prezzo piccolo/ottima reperibilità ha reso irresistibile l'acquisto.

Sorpresa, sorpresa: la definizione del riccio è buona, il crespo è inesistente e ne basta davvero pochissimo per ottenere l'effetto desiderato. 

Un mirabile punto di incontro tra il poco performante Fructis e l'opulento Redken. 

Voto 7,5 decisamente lo ricomprerò


... ce l'ho fatta, ho scritto un post recensione e non mi sono fatta prendere dalla deriva pippone. Non garantisco che duri eh, ma nel frattempo voi raccontatemi i vostri prodotti preferiti! 

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A Penny (dreadful) for your thoughts

Lo so. Penny Dreadful è una serie finita nel 2016. Ma io l'ho scoperta meno di due mesi fa. 

Portate pazienza con la vostra Hermosa tardona.



Confesso: la molla che mi ha spinto ad iniziarne la visione è stata l'incredibile bellezza dell'ambientazione e dei costumi.  

Per dire, io questo abito lo vorrei e lo indosserei- anche se lei lo fa molto meglio. 



Il titolo delle serie, che è composta da 3 stagioni, è un omaggio a un genere che in Italia non ha equivalente: romanzi di ambientazione gotica ed oscura che facevano dell'enfasi e dell'esagerazione una loro caratteristica. Pura evasione da emozioni forti, acquistabile al costo di un penny, per l'appunto.       

Qui ritroviamo esattamente lo stesso spirito: vampiri, demoni, misteriose forze magiche, brughiere, fattucchiere e lupi mannari. Il tutto condito da pizzi e abiti di gala meravigliosi, attori assai bellocci e un po' di tensione erotica- a volte spudoratamente consumata a volte centellinata sapientemente. 

Io sono una fifona e mi tengo rigorosamente alla larga da tutto quello che può farmi paura o che è troppo violento/esplicito.  

Ma questo è un divertissiment cinematografico*, pieno zeppo di omaggi letterari e con uno stile très très chic.

Deliziosa, leggera, ben equilibrata evasione. E Ferdinand Lyle è l'amico con cui potrei sghignazzare per eoni interi.  




*la distinzione tra serie/film qui non è più ammessa. Va bene che sono tardona, ma a questo ci sono arrivata.  

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