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La primavera in bottiglia, secondo Jo Malone

Il post di oggi è dedicato a una categoria di prodotti cosmetici di cui rarissimamente in tutti questi anni vi ho parlato: i profumi. 

Se parlo così poco di profumi e fragranze è perché credo sia uno dei prodotti di cui è più difficile parlare in assoluto. Se è già complicato descrivere la resa di un ombretto o la sensazione di una crema corpo raccontare un profumo è una sfida che fa tremare i polsi. 

Lo faccio oggi per una colonia Jo Malone, la French Lime Blossom, che mi ha rubato il cuore. 



La cosa particolare di Jo Malone è che non fa profumi. Le sue fragranze sono colonie o colonie intense. La differenza tra un eau de cologne e de parfum sta fondamentalmente nella diversa proporzione tra alcool, oli essenziali e acqua della formula: le colonie hanno la percentuale di oli essenziali più bassa (2/5%). Questo le rende perfette per essere usate tutto il giorno ed è anche uno dei motivi per cui da sempre sono associate al concetto di leggerezza e freschezza. 

Nella mia eterna ricerca della fragranza al gelsomino perfetta, mentre annusavo di tutto, mi sono imbattuta in questa colonia che classificano come "fiorita leggera" e descrivono così: 

"Parigi, inizio estate. L'inebriante dolce profumo cipriato del fiore di tiglio viene esaltato dalle note del bergamotto e del dragoncello. La fioritura più incantevole."

Io che posso dirvi? Mi ha incantata sotto ogni aspetto. Di fatto è come se foste sedute alla vostra toeletta e tra i i profumi di ciprie e belletti vi arrivasse quello dei gelsomini in fiore dalla finestra aperta. Una ventata di freschezza e dolcezza, in un equilibrio perfetto.

In pratica è la primavera addosso, in tutto il suo splendore: appena spruzzato è frizzante e vivace per poi lasciare spazio a una dolcezza per nulla stucchevole. 

Dello splendore della confezione e della sua piacevolezza credo non ci sia nemmeno bisogno di parlare: perfino dalla mia goffa foto sono sicura che coglie a pieno. 

Per dirla pianamente: Jo Malone ha scoperto come imbottigliare la primavera. 

Ma ahimè, e qui arrivano le note dolenti, su di me la durata è relativamente breve. Essendo una colonia posso abbondare con le dosi e usarla anche su tutto il corpo ma avrei volentieri provato una loro crema corpo per "potenziarne" l'effetto.  

Ma la vera pecca è l'assenza di uno store fisico nelle mie immediate vicinanze combinata all'impossibilità di acquistare travel size dal sito: poiché comprare un profumo senza averlo annusato è come pretendere di fare l'amore restando completamente vestiti questa è una gigantesca difficoltà. 

Dovrò "limitarmi" a ricomprare sempre questa stessa meravigliosa, primaverile ed elegante fragranza fino alla mia prossima tappa di turismo cosmetico. Ah, che vita dura....


Lo ricomprerei: decisamente sì

Lo consiglierei: sì 

Lo regalerei: sì.  
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L'Apostrofo rosa



Rossetto:  Lidl Cien Lipstick in Berry Passion 


Eccolo qui, un faccione dopo tanto tempo in cui vi avevo lasciate tranquille. 

In realtà volevo condividere con voi due cose: la bellezza di questo rossetto super low cost e il fatto che ho potuto, dopo eoni, legare i capelli. Con un codino striminzito ma li ho legati. E, paradossalmente, mi è venuta voglia di tagliarli di nuovo corti. 

Ditemi che non sono la sola a fare così....   
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Diario di una (a) dieta #2

Eccoci qui al secondo appuntamento di questa rubrica (qui la prima puntata). 

Sarò riuscita a perdere peso? Avrò vinto la mia dipendenza dalla bilancia? Lattosio e glutine saranno ricomparsi sulla mia tavola? Avrò perso peso? Tutte le risposte a queste domande (e numerosi nuovi dilemmi) dopo questa fantastica diapositiva di me nelle ultime settimane. 



Ebbene sì: queste ultime settimane sono state un vero e proprio percorso a ostacoli per me. Trasferte di lavoro, compleanni, anniversari di matrimonio (il mio, 10 anni. Potevo mai dire di no?) hanno messo a durissima prova ogni mio tentativo. E, sgombriamo subito il campo dai dubbi e vane speranze, le prossime due lo saranno anche di più: non solo arriva Pasqua ma ho in programma una settimana fuori casa di vacanza. 

Mettiamola così: ho evitato la bilancia e non perché mi sia liberata dalla mia sudditanza. Anzi: ho vera paura di quello che sua maestà dirà al nostro prossimo incontro. Pure, in qualche modo, mi conservo speranzosa. 

Ho sgarrato tanto, è vero. Ma ho anche continuato a fare attività fisica ed ho costantemente cercato di compensare o di peccare "responsabilmente". Non sono arrivata- né mai arriverò, a meno che non sia per vero desiderio mio- a scegliere un frutto al posto del dolce quando sono a cena fuori. Però ho scelto un pesce al sale al posto della frittura. Ho evitato di divorare l'intero cestino del pane. Ho bevuto moderatamente e non come la beona che internamente vive in me. Piccoli accorgimenti di puro buon senso. 

E tutto sommato a qualcosa questi trucchetti devono essere serviti visto che le mie misure sono rimaste ferme a quelle dello scorso mese. E i vestiti nonostante tutto mi scivolano meglio che a Gennaio. 

D'altro canto, sono decisamente di nuovo  molto gonfia e ho di nuovo la faccia di Heidi adulta - a mongolfiera e con le guanciotte gigantesche. 

Quindi la grande lezione di questo mese, per le serie "grandi ovvietà", è che se fai attività fisica puoi permetterti molte più cose di quando resti sul divano a lamentarti delle tue "ossa grosse".     




Però resto ottimista: infilerò le mie scarpette da corsa in valigia. Ho deciso di dare una mano cosmetica al mio buon impegno  per lo sprint finale post pasqua (come? Cercate #diariodiunafagiana su Instagram). 

E soprattutto cerco di tenere sempre a ben a mente questa dichiarazione della Rowling, che trovo dovrebbe essere obbligatorio imparare a memoria (qui trovate l'originale): 

"I'd rather be independent, interesting, idealistic, kind, opinionated, original, funny a thousand things, before 'thin'." 

Che cioè, va bene la dieta, vanno bene i trucchetti e amo la sensazione di benessere dopo una bella corsa. Ma farmi ossessionare, no, assolutamente no.  

E voi? Avete qualche altro trucchetto-buon senso da condividere? Temete l'invasione del cioccolato pasquale? Nell'elenco delle cose da preferire prima dell'essere magre che altro inserireste? Raccontatemi tutto!   

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Pennelli fantastici e dove trovarli

Se penso a quando i soli pennelli cosmetici che esistevano per me erano quelli dello smalto rabbrividisco. 

Oggi che uso un pennello per ogni cosa, finanche per l'applicazione delle maschere, non so onestamente come abbia fatto. So bene che ci sono prodotti che richiedono l'applicazione diretta con le mani eh. Ma so anche che ho sperimentato direttamente la drammatica differenza di resa che l'uso di un giusto pennello può determinare. 

Per cui sono genuinamente convinta che di pennelli non se ne abbiano mai abbastanza ed è uno dei settori cosmetici in cui ancora mi diverto molto a sperimentare e curiosare. Sono un po' come caramelle: uno tira l'altro. 


    

Dico sperimentare e curiosare perché capire quale pennello sia più adatto a fare cosa è scienza sopraffina, quasi arte magica. 

Personalmente utilizzo due metodi infallibili: ascoltare i consigli di MUA e professionisti del settore e/o sperimentare liberamente così come il mio buon senso mi suggerisce. La sola vera differenza è che nel primo caso vado a colpo sicuro nel secondo posso toppare clamorosamente come quando ho preso un pennello per nail art per sfumare l'illuminante (però secondo me funziona benissimo). 

C'è poi un altro punto da considerare, ed è il costo. Ho visto pennelli meravigliosi dal prezzo stratosferico. Per una che non ha mai imparato a tirare una linea di eyliner sarebbero strumenti assolutamente sproporzionati. E, ahimè, lo sono anche per le mie tasche. Quindi quando viene fuori una nuova tendenza in fatto di pennelli (gli ovali, la blender in silicone etc) sapete cosa fa la vostra Hermosa? Va su Aliexpress e compra. 

Ed è esattamente quello che ho fatto dopo che la commessa di Inglot mentre compravo pigmenti a più non posso mi ha proposto un pennello in silicone per evitare il fall out al costo di 20€ circa. Ho memorizzato la forma e gentilmente detto di no. 

Tornata a casa ho ordinato loro, a 3€. 





   

Sono arrivati in meno di un mese e li sto usando da ormai qualche settimana. Lo vedete quello al centro, con la punta a forma di picca? Ecco, lui è IL pennello per i pigmenti

Usavo sempre con grande difficoltà e mille attenzioni i miei pigmenti proprio perchè finivo per trovarmeli un po' ovunque dopo l'applicazione. Ho finalmente scoperto che non era colpa mia- o almeno non del tutto: da quando ho lui il fall out è ridotto a zero e la resa, signore mie, la resa è dieci volte migliorata. I colori sono finalmente pieni, vivi, vibranti. 

LO A D O R O 

A giudicare dalla sua stabilità mente lo pulisco, durerà poco. Posso sempre prenderne un altro o, come più probabilmente accadrà, prenderò una sua versione seria. Non so bene. Quello che invece so è che non starò mai più senza. 
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