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L'apostrofo rosa






Dai, lo dice il nome stesso: questo è un rossetto da avere, nessuna scusa è ammessa. Cioè, dico, ammirate la meraviglia




(sì, ricompaio all'improvviso, senza preamboli nè post. Avete presente quelle amiche con cui non vi sentite per anni e poi riprendete dallo stesso identico punto e non è cambiato nulla? Voi per me siete così).
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Cose che ottieni quando ti concentri davvero: molte docce

Squillo di trombe, rullo di tamburi, dopo eoni torna sul blog un vero e proprio post-recensione a tema beauty. 


Non un post recap, non uno sui finiti, non un elenco di desideri. Una recensione vera e propria. Brace yourself 2019: tornano i miei post dai titoli contorti!!

Oggi quindi parliamo del Gel Doccia Concentrato di Yves Rocher che promette con i suoi 100 ml ben 40 docce. 

  

Devo dire che non ci ho creduto nemmeno un pochino quando l'ho ricevuto per la prima volta. Ma, appunto, l'avevo lì e vale ben la pena provare ad usarlo. 

E' stato così che ho dato un nuovo senso alla parola concentrato. Ne basta così poco per avere lo stesso identico effetto delle abbondanti dosi di prodotto tradizionale che una sospetta ci sia qualche rito vodoo dietro…Invece è solo tecnica dei laboratori Yves Rocher. 

E' perfetto da portare in viaggio: il suo formato lo rende adatto anche al bagaglio a mano anche se state fuori molti giorni e in coppia. Io ne ho preso uno in una profumazione unisex-ci sono 5 referenze- ed è utilizzato da me e Mister Hermoso (il quale, pur essendo uomo ed ergo notoriamente insensibile a certi dettagli mi ha detto al primo uso " però, ce ne vuole proprio poco!!). 

Per di più questo Gel Doccia ha un animo green a tutto tondo: essendo più piccolo rispetto a un flacone tradizionale riduce l'impatto nel trasporto e di consumo di plastica. Inoltre è al 25% composto di plastica riciclata ed è a sua volta riciclabile. Infine la sua formula è sì concentrata ma anche biodegradabile.  

Insomma, è sotto moltissimi aspetti un prodotto attento e pieno di pregi, anche se piccolo nel formato e nel prezzo (3,95€). 

Sarà sicuramente un compagno anche del 2019 e mi auguro presto che il numero di referenze aumenti. 

Lo ricomprerei: sì, già fatto

Lo consiglierei: sì

Lo regalerei: sì
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Quel che (non) resta del mese - dicembre 2018

Passate le feste, i bilanci e le promesse future è ora di tornare alla normalità. 

Niente di meglio che dedicarci ai finiti di dicembre, direi. 




E direi anche che è ora di dare per scontati alcuni prodotti: gli Ultra Dolce Garnier all'Avena sono sempre presenti. Facciamo che ve li cito solo di sfuggita? E facciamo che lo stesso vale per i Dove e i bagnoschiuma Badedas? Ecco, facciamolo. 

E quindi, tolti i "quotidiani", restano in quest'elenco i pezzi forti... vediamo come ho chiuso l'anno e partiamo da una crema corpo. 

Anzi, forse LA crema corpo: la Tranquillity [ Comfort Zone ]. Mi piace sempre, in ogni momento dell'anno ma trovo che sia semplicemente perfetta quando le temperature si abbassano. Ho addirittura tagliato il tubo per recuperarne ogni singolo grammo e so già perfettamente che la ricomprerò. 

Per restare in casa [ Comfort Zone ] ho anche terminato l a crema notta della linea Sacred Nature: molto ricca e cremosa, la mia pelle la tollera bene solo durante il freddo. Ma se si parla di texture, profumazione e gradevolezza restiamo nell'olimpo dei preferiti. 

C'è poi una ricca rappresentanza di prodotti Balea- sia sempre benedetta l'apertura di un DM a Milano, aspettandone uno al Sud. Ho provato maschere capelli, creme per i piedi e maschera viso. Tutti prodotti dignitosi e  con rapporto qualità/prezzo strepitoso. 

Ma la maschera viso ai sali marini, la Totes Meer, quella signore mie è un nuovo amore. Ne farò una scorta mega-gigantesca: dopo ogni uso la pelle è visibilmente più compatta e luminosa. ADORO. 




Mi raccomando però, non finite come la tipa della foto: questo tipo di  maschere non va fatto asciugare sulla pelle, deve restare sempre umida. Quando notate che sta iniziando a tirare troppo va tolta o inumidita di nuovo (io uso l'acqua termale).


Una delusione invece il trio di maschere viso di Peter Thomas Roth: c'è stato un periodo, qualche anno fa, che facevano furore. Per me, nessun entusiasmo e nessun risultato degno di nota. Laudata sia la possibilità di averli provati in travel size senza investire un capitale. Sono finite e amen. 

Infine, ho finito un bagnoschiuma diverso dai miei soliti, ossia un Yves Rocher Gel Doccia concentrato al Fiore di Loto e Salvia. 

Lo so che starete pensando che la promessa di durare 40 docce anche in formato mini è vanteria pura. L'ho pensato anche io quando l'ho preso. Invece il prodotto è davvero concentrato e ne basta pochissimo - anche se siete di quelle che amano schiuma abbondante. Si può portare in viaggio anche se volate con bagaglio a mano e trovo sia uno dei loro prodotti più interessanti. Ne riparleremo nel dettaglio, mi sa.  

Last not least, menzione di merito a Mister Hermoso che mi manda l'elenco dei prodotti finiti via WhatsApp. Non conoscerà la differenza tra fard e illuminante (anche se…), ma di certo sa come farti sentire il suo supporto.   

E voi? Le vacanze hanno in qualche modo modificato i vostri consumi cosmetici o avete continuato con la solita routine? Raccontatemi!
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2019: 1 lipstick to rule them all

E niente, dopo aver tirato le fila del 2018 era fisicamente impossibile per me non provare a pensare al 2019. Anche se devo dire che, almeno qui nell'internet, questa cosa dei buoni propositi sembra essere diventata di una serietà eccessiva. 

Trovare un meme vagamente accettabile è stata un'impresa di non poco conto. 


E' quindi evidente che il primo buon proposito per il 2019 è ridere di più, più spesso, a pieno. 

Lo so bene che ci saranno un sacco di risate a denti stretti e amarognole - è il mio modo di sopravvivere alle brutture nel mondo, di quelle ne ho fin troppe da fin troppo tempo. 

Io intendo risate piene, quelle di pancia e di cuore, da slogarsi le mascelle. 



Dire di sì, almeno una volta al mese*, a cose a cui avrei detto no

*ok, avevo scritto settimana. Mi sono resa conto da sola di quanto impossibile fosse per me. Qualche anno fa avrei semplicemente puntato su qualcos'altro: oggi l'ho ridimensionato e mantenuto. 


Un passo alla volta, prima o poi riuscirò a rendere il mio soprannome "Signora no" inadatto. 

Imparare a mettere l'eyeliner e le ciglia finte.

Qui stiamo parlando di sfide da far tremare i polsi, traguardi che sono lifegoals, altroché.   



E sia chiaro, per me sarebbe un successo già riuscire a fare un occhio bene. Ma una sfida importante va scelta, che diamine. 

Imparare da tutti

Ho scoperto mio malgrado di essermi chiusa. Nonostante tutta la mia curiosità e il mio voler sempre imparare cose nuove mi sono resa conto che lo facevo solo con certe persone, in certi ambienti. E invece non c'è nessuno, ma proprio nessuno, da cui non possa imparare qualcosa. 


(non sono sicura che la fonte della citazione sia vera, ma il concetto è sicuramente quello giusto). 

Una volta al mese, scoprire un cosmetico nuovo

Questo è un gioco che faccio con la mia amica Laura. Ci siamo date un budget mensile e con quello proviamo di mese in mese un prodotto nuovo che, per enne ragioni, ci ha incuriosite. Questo soddisfa la mia naturale curiosità, mi fa scoprire nuovi prodotti, tiene a bada l'acquisto compulsivo e evita accumuli selvaggi. 

Sarà anche una nuova rubrica, per vostro diletto (mi auguro).




Pronte a dominare il mondo assieme??
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