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Quel che non resta - Quarantena 2020

Questo post fa tremare i polsi, già dal suo titolo. Rende tutto lo spaesamento, l'atmosfera surreale di questi mesi.

Cioè. Finiti della Quarantena. Che cazzo*



Ma la vita è andata avanti. Abbiamo adattato vecchie esigenze a nuove necessità. Ci siamo arrangiati e inventati mille modi per convivere con una realtà spaventosa.  

Io, dal mio angolo super privilegiato, ho testardamente continuato una parvenza di routine quotidiana: telelavoro-allenamento-"casa". E ho continuato a truccarmi, anche se meno, e a spalmarmi ogni unguento presente nel mio arsenale. Voi tutte accumulatrici mi capite: potremo motivare i nostri arsenali di prodotti -da oggi e per il resto della nostra vita- con un "non si sa mai, metti una pandemia".   

Quindi sì, ho finito e anche tanto. E anche prodotti cosmetici. Insomma. Surreale nel surreale. 




Non cito bagnoschiuma, shampoo e balsamo perchè sono fniti "normali". Faccio eccezione per questo duo di il bagnoschiuma e deodorante Armonia e Benessere, marca bianca del supermercato: hanno una profumazione che adoro a un prezzo più che ridicolo. Finiti e ricomprati. Stesso dicasi per la crema piedi Cien: la profumazione con olio essenziale di menta e arancia mi piace così tanto che ogni tanto medito di spalmarmela ovunque, giuro.  


Ho finito due fondi Yves Rocher: il Pure Light e lo Zero Defaùt . Entrambi senza infamia e senza lode, dopo un breve entusiasmo iniziale erano caduti in disuso: sono stati perfetti per eliminare l'effetto zombie nella consueta video chiamata delle 9.00. E ho terminato anche il fondo Nyx Total Control.. non so quando, ma nella mia vita c'è stato un momento in cui quel pallore totale mi è sembrato essere il mio incarnato: è servito, sempre nelle succitate video chiamate, a mascherare le mie occhiaie. In realtà ho finito anche il fondo Inglot YSM ma giusto la settimana prima della quarantena. Vale uguale, no? 

Poi ci sono la base mascara Essence e il mascara Pupa Vamp All in one!: in realtà più che finire, quel poco di prodotto che ancora c'era si è seccato per inutilizzo. Stessa cosa per quel pochissimo Primer Potion di Urban Decay. E' che io gli occhi non li ho mai truccati: poi se volete parliamo della tremenda beffa di aver puntato per tutta la tua vita sul trucco labbra e dover indossare la mascherina...

Mi sono unta e incremata con grande costanza, dando giusto termine a una confezione olio anti cellulite della Lidl e al mio olio preferito di sempre e in assoluto, imbattuto campione del mio cuore: il Tranquillity [ Comfort Zone ] (quando ne faranno profumo, sarà sempre troppo tardi).   

Ho concluso il mio ciclo di skincare autunno/inverno finendo in un sol colpo il contorno occhi Alverde, la Luce Liquida dell'Estetista Cinica e la crema viso della Collistar. Se mai ne avessimo avuto ulteriore bisogno, la prova di un allineamento dei pianeti assolutamente folle. 



Infine, ho eliminato la mia scorta di sample/travel size/campionicini. Ne avevo una quantità spaventosa, conservata non si sa per cosa, ormai scaduta da anni: ho gettato, rimpiangendo tutte le mini-esperienze cosmetiche che ho rinviato a un giorno mai arrivato e usato tutto il resto. E' la prima volta nella mia vita da consumatrice cosmetica in cui non ho che 6 sample (omaggi del mio ordine per la skincare estiva, prossimo post). 

E poi è arrivato lunedì 4 maggio e sono tornata in ufficio. Simbolicamente e fisicamente, il rientro nel mondo nuovo, un passo verso la nuova vita che verrà. 

Per me, che di cerimonie di passaggio e simbolici rituali e iniziazioni magiche ho bisogno come dell'aria, è stato perfetto iniziare questa "fase 2" con una nuova skincare, nuovi cosmetici, nuove creme. 


Come a dire a questo nuovo, strano, confuso, spaventoso e meraviglioso mondo: ciao caro, ricominciamo. 




*per la prima volta una parolaccia così, nero su bianco e senza censure. Quando ci vuole, ci vuole. 
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For ever young


Mentre vi scrivo il sondaggio nelle mie stories vede una schiacciante preferenza di un post recensione di un fondo : avete chiesto, eccovi accontentate (tanto poi arriva anche quello sulla dieta, sapevatelo). 

Torniamo al fondotinta. Per me, croce e delizia. Districarsi tra la giungla di formulazioni, applicazioni e sfumature è impresa arditissima da far tremare i polsi. Insomma, una sfida continua, affascinante oltre ogni misura.



Per anni ho cercato IL fondotinta, quello dall'effetto magico, quello perfetto che ti toglie ogni stanchezza e ogni discromia facendoti brillare di luce propria. Quello che non esiste, insomma. Alla fine ho capito che conviene molto più investire in cura della pelle che in cerone. E che se trovi un prodotto con cui ti trovi bene cambiare per il gusto di cambiare ha poco senso: il mio, dopo anni e anni di ricerche, è un Essence, questo qui

Però, quando ancora si poteva viaggiare sono stata in Polonia, la magica terra dove Inglot si situa nella stessa fascia di prezzo di Essence. Potevo esimermi? No, ecco. Ho preso un rossetto liquido e poi niente, ho ceduto. Ho preso un fondotinta.  

La commessa era gentile e preparata, abbiamo valutato assieme le opzioni tenendo conto della mia pelle e, cosa per me importantissima, ho provato sul mio viso il fondo, potendone valutare resa e colore. Non so voi, ma io sono stufa marcia di doverli provare in angoli oscuri del mio corpo e di tornare a casa per scoprire che dopo l'applicazione si ossida e tira fuori una componente arancio che oddio. O mi ingrigisce. O il mio angolo oscuro è più chiaro del mio volto. 




Prova, discuti, testa: alla fine la scelta è caduta su di lui, lo Young Skin Makeup

Un fondotinta opacizzante a lunga durata. Coprenza modulabile da leggera a media. Finish naturale e opaco, lascia la pelle morbida e levigata  

Pensato per le pelli giovani, ero particolarmente scettica: cosa vuoi che sia giovane la mia pelle a 45 anni. La commessa ha però insistito e visto il presso irrisorio e la piacevolezza dell'applicazione mi sono fatta convincere. 




Partiamo dai meriti, che- spoiler alert!- non sono pochi: tutto quello che dice, fa. 

E' davvero opacizzante, ha una coprenza modulabile ma non ecessiva, dura a lungo e ha un finish naturale. La consistenza è cremosa senza essere pastosa e si applica bene con ogni strumento: io trovo però che applicato con le mani dia il suo meglio. 

Ha per me poi un enorme gigantesco merito aggiuntivo: la referenza che ho preso, la n. 50, è pressochè perfetta per il mio incarnato non abbronzato. Tanto perfetta che prima di rientrare ne ho preso un altro, tanto costava solo 6€. 

E qui arriviamo alla nota dolentissima di questo fondo: il suo costo fuori dalla Polonia. Nel resto d'Europa si aggira attorno ai 17€. Non è caro, anzi: tenendo conto dei suoi molti pregi, resta un affare. Ma avendolo pagato il suo prezzo polacco mi sento letteralmente derubata a comprarlo a quello italiano. 

Al momento ho da poco finito la prima confezione- da novembre ad oggi è stato il mio fido compagno: l'ho davvero molto amato e sono più che felice di averne ancora una seconda. Ne comprerò una terza, visto il dilemma costo? Non lo so.

Amo pensare che per allora potremo viaggiare di nuovo, e io potrò darmi di nuovo al turismo cosmetico. 




Lo ricomprerei: sì

Lo consiglierei: sì

Lo regalerei: sì
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Il bollettino di Hermosa

A lungo ho lasciato che la mia casella di posta elettronica fosse intasata da newsletter che non leggevo e non mi interessavano. Mi arrivavano mail sui temi più vari- dal giardinaggio al bricolage passando per il punto a croce e il cucito senza dimenticare le mille diverse ricette: alla fine era come non riceverne nessuna. 

Poi c'è stato un pomeriggio in cui ho ferocemente ridotto, cancellando la mia iscrizione a un buon 90% delle newsletter. Da allora non mi perdo più nessuno sconto (prima giuro che mi era successo) e leggo tutte le newsletter che ricevo. 

E mi pare cosa buona e giusta condividerle con voi. 

 (certo che leggo in questa mise, che domande) 
  
Link Molto Belli : come da nome, un insieme di link molto belli, divertenti e interessanti. La rete è una miniera di meraviglie e questa mail aiuta a non perdersi chicche che potrebbero rimanere ingiustamente oscure.  

Il Venerdì di [mini] marketing : il mondo del marketing è molto più di quanto si crede e capirne meccanismi e effetti è mai come ora utile. Qui trovate un po' di cose comprensibili anche a non addetti ai lavori (come me) e spunti di riflessione e nuova consapevolezza interessanti. 

La newsletter di Domitilla Ferrari: sì, l'autodefinirsi "newsletter bellissima" indispone un po', condivido. Però è davvero una lettura piacevole. Più di una volta i suoi consigli di lettura e i link consigliati mi sono piaciuti. Mi piace la sua leggerezza e il tono che è proprio quello di un caffè con un'amica. 



The New Yorker: non credo abbia bisogno di presentazioni. Per me è utile a tenere allenato il mio inglese e a vedere il mondo da un punti di vista diverso

The Newsette : giuro, non so come ci sono arrivata ad iscrivermi. E' un po' power women, un po' cosmopolitan e un po' la quote of the day. Oh, a me piace assai.

The Buddha Doodles: immagini meravigliose, come quella del post di ieri, periodicamente nella vostra posta. Mi riconciliano con il mondo, mi ricordano di prendere fiato e mi strappano un sorriso. Mai come in questo momento, un servizio necessario.  

Eccole qui, le sei newsletter che leggo: anche voi eravate come me assediate? Abbiamo qualche lettura in comune? Ne avete da consigliare? Smetto con le domande e me ne torno a leggere??   


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Ti conosco mascherina #1

Da ormai molti anni la domenica è il mio giorno di "spa at home" con tutti gli annessi e connessi che vi possono venire in mente. Non so perchè l'idea di raccontarvi l'esito della mia maschera settimanale mi sia venuta dopo solo 9 anni di blog, ma tant'è: inauguriamo, con incredibile tempismo, la rubrica "Ti conosco mascherina".





La maschera di cui parliamo oggi è la Herborist T'ai Chi Mask. C'è stato un periodo in cui spopolava, soprattutto grazie alla sua confezione che, ammettiamolo pure senza remore, è una delle più belle mai viste per una maschera viso. 

Dai, come si fa a non voler un po' bene a un prodotto che si presenta così ? Io lo trovo incantevole. 





Va detto che è tanto bella quanto scomoda: 290 ml sono un barattolone ingombrante con un rischio di pasticciamento elevatissimo. Insomma questa confezione, per quanto meravigliosa, io non l'avrei presa. Ho però acquistato uno di quei kit scoperta da Sephora che conteneva le due travel size delle due maschere. 

Quindi, assodata la sua incredibile bellezza e scomodità, vediamo cosa promette: 

Trattamento 2 in 1: una maschera nera per purificare e una maschera bianca cremosa per rivelare la luminosità della pelle. Questo trattamento straordinario regalerà al tuo viso un'esperienza nuova e indimenticabile. 

La maschera nera è un efficace detergente, in grado di rimuovere dalla superficie cutanea le impurità, come i residui di make-up e le cellule morte, e di pulire i pori in profondità. Permette di ottenere una pelle detersa e pulita e una sensazione di freschezza. È composta principalmente da peonia rossa (pianta nota nella tradizione cinese per le sue proprietà purificanti). La maschera bianca lenisce la pelle, lasciandola morbida e aiutandola a ritrovare la sua luminosità. Apporta alla pelle degli agenti nutrienti per renderla radiosa. Forma uno strato protettivo ed è composta principalmente da peonia bianca (Paoenia Lactiflora), che esalta la luminosità dell'incarnato.  

Personalmente non ho riscontrato grande differenza nella consistenza e profumazione delle due maschere. Nessuna delle due secca- nemmeno la nera, che terrete su poco- e non hanno particolare profumo. Alla fine del doppio passaggio la pelle però è davvero più luminosa e la grana appare più compatta. Ma la sensazione che siano praticamente lo stesso prodotto in due colorazioni diverse mi è venuta spesso. E non posso dire di aver riscontrato un effetto wow pari alla bellezza della confezione. Anzi, nemmeno la sua metà. 

Tra questo trattamento combinato e molte maschere "basiche" non ho visto grandi differenze: sono quindi stata felicissima di aver preso il kit di prova, che mi ha evitato un acquisto fondamentalmente inutile. 

Siamo di fronte al caso opposto della crema di lunedì: qui la parte di esperienza e godimento è fortemente presente ma manca la funzionalità ed efficacia.  

La ricerca continua e devo dirvi che non mi dispiace: amo continuare questo viaggio, per me è un divertimento e non vorrei mai doverci rinunciare. 

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La ricomprerei: no

La consiglierei: no

La regalerei: no




*vi piace questa immagine? Venerdì ne parliamo meglio.

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