La scelta di Hermosa

Per molte di noi questo prossimo ponte (partirete? Avete programmato le vacanze? Ricordatevi di raccontarmelo partecipando al Giveaway in corso!!) sarà il primo fine settimana di mare e sole. Questo vuol dire solari.

Dò per scontato che tutte sappiate che la protezione, soprattutto durante i primi giorni, è fondamentale: se per caso aveste ancora dubbi, leggete qui o anche qui. La protezione solare non è importante. Di più.



Partendo quindi dal fatto che tutte vi proteggerete la domanda è: filtri chimici o filtri fisici? Che, se parliamo di solari, non è una domanda. E' LA DOMANDA. Mettetevi comode, e all’ombra, non sarà un post breve.

Come sempre, vi invito a pensare con la vostra testa: qui trovate una serie di post interessanti pubblicati da No-Nonsense Cosmethic. Se davvero siete interessate al tema, non fatevi spaventare da termini e paroloni e provate a leggere: scoprirete molte cose.  Per me è stata una lettura preziosa, che mi ha aiutato nella decisione da prendere.

Iniziamo con un paio di precisazioni, necessarie. La prima è che la stessa distinzione tra filtri chimici e fisici è una bella invenzione di marketing : 



Diciamo pure, comunque, che teniamo per buona questa distinzione, per facilità di discorso.  

La seconda, molto più importante, è circa l’uso di alcuni ingredienti fisici giudicati come idonei. Per esempio, l'Ossido di Zinco. Patina bianca antiestetica a parte viene citato spesso come filtro fisico ideale poiché
è capace di riflettere e disperdere le radiazioni solari, proteggendo la cute dai loro effetti nocivi. Anzi: viene spesso difeso a paragone con i filtri "chimici" perché con il suo utilizzo le radiazioni sono riflesse via mentre altrimenti sono assorbite e non si sa bene che fine fanno.  

Proviamo a capirne di più? Dai, proviamo.

E dunque: rispetto alla sua capacità riflettente, nessun dubbio. Ma per essere davvero efficace c’è bisogno che sia usato in nano particelle (più piccoli sono i granuli riflettenti, più è facile che riescano a proteggere e coprire tutte la pelle esposta. Avete presente quando non spalmate bene una crema e vi ritrovate con la scottatura a forma di “fin dove è arrivata la mano”? Ecco, così). Ma questo tutto sommato è un ostacolo superabile: basterebbe scegliere un solare con nano particelle (a leggere l'INCI è indicato). Quindi sì, potenzialmente può riflettere via le radiazioni. 

Invece i filtri chimici che le assorbiscono? Che fine fanno quelle radiazioni??In linea di massima l’energia assorbita, soprattutto se i filtri usati sono fotostabili  una volta filtrata dalle sue componenti nocive, fa bene alla nostra pelle. L’azione del sole, giusto per citarne una, permette e stimola la produzione della vitamina D. La supposta superiorità degli ingredienti che riflettono via  perciò non è né un pregio esclusivo né indiscutibilmente riconosciuto. 

E a proposito di riconoscimenti: l'Ossido di Zinco NON è un ingrediente autorizzato come filtro fisico. Sapete invece cosa è universalmente e scientificamente riconosciuto? Il suo essere è altamente tossico per gli organismi acquatici. 

Come dicevo all’inizio del post: pensate con la vostra testa. A voi le valutazioni (avete tutti i link necessari per verificare quello che vi ho detto) sull’utilizzo di un ingrediente la cui efficacia ed efficienza non è ufficialmente riconosciuta ed è altamente dannoso per l’ambiente.

Ovviamente, questo è un esempio clamoroso, volutamente scelto. Ma trovo sia più che significativo.

La mia scelta, da molto tempo, è quella di filtri chimici. Filtri fotostabili, che mi garantiscono una protezione alta (di solito uso il 50 e rarissimamente scendo al di sotto il 30). Solari che applico anche in città, quando vado a lavoro. Scelgo filtri resistenti all’acqua, che riapplico spesso nel corso della giornata se sono al mare. 

Uso creme solari che applico prima di arrivare in spiaggia, di modo da farle assorbire per bene: i filtri e gli ingredienti saranno pienamente attivi e eviterò quello spiacevole alone- che è anche inquinante- al primo bagno. E uso spesso creme per bambini, perché sono generalmente più protettive- non apro una discussione sul perchè i bambini meritino più protezione di me solo perchèe questo post è già troppo lungo- e sono pensate per chi fa bagni lunghi (e io esco dall’acqua solo quando ho le labbra livide).  

Scelgo brand di cui mi fido: per la qualità degli ingredienti utilizzati, per l’attenzione nella ricerca, per la loro etica e filosofia. E anche per la bellezza dei loro packaging, lo sapete bene. Dove non riesco, scelgo anche prodotti low cost il cui rapporto efficacia/efficienza trovo strepitoso (non è un segreto che sia una grande fan dello stick 50+ della Kiko e, ad oggi,  non ho ancora trovato un sostituto "eticamente" migliore. Ma ho molti solari da provare...vedremmo...).

E continuo a cercare in rete, leggere e informarmi. Continuerò a parlarne spesso. Anche per questo, non vedo l'ora di leggere la vostra opinione:) 


12 commenti:

  1. Uuuh ecco il post!
    Per quest'anno io ho scelto la protezione 50+ di Bioearth, per il viso (filtri chimici stabili). E' la prima volta che trovo fiducia ad usare un cosmetico simile tutti i giorni. Anzi, preciso. Continuo a non usarlo quando so che starò in casa, o se il tempo è molto brutto. Insomma, evito di indossarlo se non sarò esposta in modo intenso. Continuo a credere che si debba comunque usare la giusta parsimonia con questi prodotti, quando non ci sono le condizioni per farli lavorare come si deve (e anche, per dire, che trovo assurdo usare creme con dei filtri durante la notte -come molte persone che usano le creme Neve, fanno!!- e non prestare attenzione alla cosa!).
    Personalmente non scendo mai sotto un fattore 50. Come rispondevo alla domanda della settimana di Dama, trovo un pò inutile usare altri fattori, anche con la pelle scura. Perchè si tratta di proteggersi, per me, da patologie importanti.
    Comunque di solito uso creme il corpo solo quando vado al mare. Non mi è mai capitato di scottarmi in città; anzi, prendo sole in modo così graduale che difficilmente mi si arrossano un pò le spalle. Adesso presterò attenzione anche a questo, proteggendo la zona, ma nel complesso ho la fortuna di prendere colorito facilmente senza segni di pelle sofferente.
    Ho deciso di utilizzare la protezione viso sempre anche perchè sono soggetta a macchie.
    Ho dovuto però aspettare di farmi un minimo di chiarezza sui filtri, togliermi paure, capire quali fossero sicuri. Solo così sono riuscita a decidere che una buona crema, con filtri sicuri, può finirmi addosso giornalmente. Fino ad ora consideravo molto peggio inquinare il mio corpo comprando qualcosa che potenzialmente poteva finire accumulato dentro di me. Quindi ho impiegato tempo, richerche, ma stò trovando una via.
    Credo anche che non per forza serva una crema bio, e che in effetti i filtri chimici possano essere più affidabili. Trovandone di buoni in creme da super o da farmacia, anche se contententi siliconi, mi farei problemi fino a un certo punto, o nessuno, almeno per il corpo. Per il viso già c'è il problema brufolini, e ci penserei. Con questa di Bioearth mi stò trovando molto bene, e trasuda anche poco sulla mia pelle mista-grassa in estate.
    Concludo dicendo che nonostante ciò, devo essere grata al mio interessamento al naturale, perchè ho potuto prima scoprire, e quindi evitare, sostanze dannose. E poi perchè ho potuto trovare delle soluzioni, cercando di capire gli inci e informandomi. A riprova che essere talebane senza cognizione di causa non serve a nulla, ma bisogna provare a capire le sostanze e farsi delle idee senza pregiudizi.
    P.S.
    Tienici aggiornate sulle cremine che usi, oltre quella Kiko, che sono curiosa :)!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come dici tu, essere talebane non serve a nulla. Aggiungo, anche con congnizione di causa ;) I post psecifici arriveranno, ma ci tenevo a chiarire il mio atteggiamento generale prima. Baci!

      Elimina
  2. Io uso quella per bambini, 50+ sia per me che per il resto della famiglia. Sulla marca non ti nascondo che non faccio molta attenzione, forse dovrei, ma sono troppo pigra per mettermi ad analizzare tutti gli inci.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Analizzare gli INCI è una cosa che, a mio parere, serve a poco. Non siamo chimiche e , come con l'esempio dell'Ossido di Zinco, un ingrediente può essere naturale ma non ideale. Più che il solo cosa, conta anche il come è stato prodotto. Kiko per sempio, è un low cost, e certo non eco bio. Ma almeno non stiamo parlando di quelle colossali multinazionali super inquinanti... Su nonsense leggevo che il Cien ha un ottimo rapporto qualità prezzo, se da te si trova potresti farci un pensiero:)

      Elimina
  3. Molto interessante!!! Anche gli articoli che hai linkato:) aspettavo proprio che ne parlassi! Vorrei però sapere degli esempi di marche che usi/consigli..

    RispondiElimina
  4. E brava Hermy! Anche io volevo parlarne! faccio prima a far circolare il tuo post anche perchè io per prima ho creduto in quella differenza! =)
    Ora faccio attenzione a che i filtri utilizzati siano fotostabili più che altro affidandomi magari a marchi famosi e magari un po' più costosi.
    Sempre 30 o 50 se no eritema... =(
    Mi sono trovata molto bene con quelli di Bioearth che hanno anche un'attenzione in più agli ingredienti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sai che per me su un tema come questo detto da te è un complimentone: grazie:)

      In effetti, alla fine la mia scelta è simile alla tua:)

      Elimina
  5. bellissimo post, complimenti!!
    io l'anno scorso ho cercato di essere "bio" pur non andando mai al mare, comprando i solari lavera.... li ho trovati odiosi da stendere, e facevano tutti la patina bianca.... e non mi sono quasi abbronzata, ma c'è anche da dire che sono stata poco al sole... me ne sono avanzati e ci riproverò quest'anno, purtroppo, io mi trovo bene con i bottega verde, ma ho visto tante nuove marche bio che magari un pensierino per provare qualcosa di nuovo ci sta!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il fatto che siano scomodi da stendere in realtà non è così male: ti obbliga a stendere bene il prodotto e a non lasciare zone scoperte...un piccolo fastidio per un ottimo risultato:)

      Elimina
  6. Io ormai mi sono convertita ai filtri chimici, trovo quelli fisici meno efficaci e più snervanti, come applicazione e resa. Ormai uso quelli garnier, vidi su, forum di lola che non era il male e per me tanto basta. Anche perché abitando al mare mi serve qualcosa che sia facilmente reperibile e che non mi costi un rene xD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ovviamente dipende da cosa intendi per "male". ;)

      Elimina

 

La risata di Piggy

La risata di Piggy
dedicata a Anto

Ovunque proteggi

Ovunque proteggi
Trotula de Ruggiero