Il dibattito è aperto

Abbiamo parlato spesso di un'eventuale pagina dedicata al bio in questo blog. Se mi seguite da un po' sapete che non sono un'estremista: sia perchè rifuggo ogni estremismo sia perchè questo mondo è una scoperta relativamente recente per me. A dirla tutta, senza questo blog, i vostri suggerimenti e la lettura e frequentazione di alcuni altri blog probabilmente avrei continuato ad ignorarlo bellamente. 

Man a mano che il mio atteggiamento è cambiato, ne abbiamo sempre parlato assieme: trovate qui, qui e qui le varie tappe evolutive. L'ultimo post esplicitamente dedicato al tema è di oltre due anni fa. Non che abbia smesso di curarmene, anzi: qui e là nei miei post abbiamo continuato a parlarne spesso. 

Ma non sentivo- nè sento- l'esigenza di un "manifesto", soprattutto per un tema cos¡ complesso: dato il dilagare impressionante di faciloneria e pressapochisimo, e data la sua delicatezza, c'è sempre il bisogno di fare un mucchio di distinguo senza incappare in equivoci. Sottolineare l'ovvio, più e più volte. Che, onestamente, non è uno stile di scrittura che mi interessa praticare. Per di più, non mi sento in grado di erigermi a "esperta" di un bel nulla quindi non ho proclami e/o editti da pubblicare. 

Tutta questa premessa non per "mettere le mani avanti" ma per dire, ancora e ancora, che le mie idee non sono altro che la mia opinione, frutto della mia soggettivissima esperienza e limitata conoscenza. Per ribadire che non ho mai creduto, nè inizierò a farlo ora, di avere la verità in tasca e che ogni contributo sarà sempre benvenuto ...Che vi avevo detto? Quando si parla di certi argomenti, bisogna sottolineare l'ovvio. :D

Torniamo all'idea della pagina, allora: la trovate creata, lì in alto. Ma questo non vuol dire che il blog ha preso una "linea editoriale" (volano  paroloni, attenzione!!) diversa. Ho solo pensato di raccogliere in modo organico i post con un certo tag, per facilitare la ricerca. 

Io resto sempre io, e il mio atteggiamento è quello di cui spesso abbiamo giá avuto modo di parlare. E che, questo sì, nel corso del tempo è andato cambiando ulteriormente portandomi a un approccio che io sento decisamente più "bio" ma che moltissime invece considerebbero scriteriato e folle. Vediamo se riesco a spiegarvi perchè.

Continuo a credere che per poter capire davvero un INCI ci vogliano anni e anni di studio e che non basta un database on line per capire se un ingrediente è dannoso o meno. Ovviamente, se avete una precisa allergia, il discorso è diverso (ve l'ho detto no? Sottilineare l'ovvio). Nel resto dei casi però non credo basti e non ho nessuna intenzione di decidere a prescindere che un ingrediente è il male, magari sulla base di un solo sito e di una sola opinione. In fondo, non ho nemmeno mai avuto un Tamagochi.







Non ho voglia di farmi dire da altri cosa debba pensare, nè credo dobbiate farlo voi: se davvero siete interessante all'argomento, invece di delegare la vostra opinione, fatevene una vostra. In rete ormai ci sono molti siti attendibili da cui attingere notizie (uno su tutti, che leggo spesso: Nononsensecosmetich). 

Ergo: se leggete questo post e non provate minimamente a non mettere in discussione quello che avete letto vi si scioglieranno i rossetti (questo vale per qualsiasi cosa e so che voi siete belle testoline pensanti e non accettate niente come dogma). Decidete con la vostra testa. Non sarà sempre la decisione giusta, ma avrete almeno imparato dai vostri errori e non da quelli di qualcun'altro.

Vi faccio un esempio, basato sulla mia esperienza: a lungo ho sostenuto che la Paraffina fosse il demonio. "Tappando" la pelle la impoveriva, creando allo stesso tempo un'apparente sensazione di morbidezza e idratazione che creava dipendenza. Il che, sia chiaro, non è falso. Quello che però ho capito, continuando a leggere e cercare di capire, è che proprio per questo suo effetto barriera, limita l’evaporazione dell’acqua presente sulla superficie della pelle. In pratica, aiuta a mantenere un livello alto di idratazione e tanto meglio se l'applicate a pelle umida (ve lo ricordate di quando vi hanno detto di usare l'Olio Johnson subito dopo la doccia? Ecco. Ha un senso.) 





Quindi, Paraffina per tutte? Per quanto mi riguarda, no. Per mille motivi ma soprattutto uno: è difficilmente biodegradabile. 

Quando parlo di un mio percorso, infatti, parlo non solo di ingredienti naturali ma di una valutazione più ampia che abbraccia molti altri aspetti. Anzi, a dirla tutta: non mi interessa tanto che l'ingrediente sia di sintesi o meno. Sono altri i fattori che mi interessano e altre le notizie che davvero cambiano la mia percezione nei confronti di un brand. 

Il mio prodotto ideale, quello che non smetto di cercare e che credo davvero che nel futuro sarà la norma (ne esistono già alcuni, anche a prezzi non stratosferici: prova provata che si può fare) è fatto cosi:   

1. è prodotto nel rispetto dell'ambiente, minimizzando impatto e creazione dei rifiuti, in stabilimenti attenti al consumo energetico e al riciclo

2. impiega materie prime - naturali e non- di ottima qualità e di giusta provenienza lavorate da manodopera correttamente retribuita e specializzata

3. non è dannoso nè per me nè per l'ambiente (nel processo di smaltimento)

4. è efficace ed efficiente, il che include anche ingredienti di sintesi creati in laboratorio per migliorare e potenziare determinati meccanismi

5. ha un packaging curato e piacevole, sempre con una giusta attenzione al riciclo e alla produzione/smaltimento dei rifiuti.

Sono requisiti che applico nel mondo cosmetico come in ogni altro settore della mia vita- errori e contraddizioni a parte, che ho sempre rivendicato e rivendicherò sempre

Pensateci: questi punti sono in realtà applicabili a molto altro. A quello che mangiamo così come a quello che indossiamo. Ai mobili che arredano le nostre case agli accessori che riempiono i nostri cassetti. Onestamente, non c'è aspetto della mia vita a cui oggi non applico - o cerco di applicare- questi requisiti. 

Quindi no, non ho un approccio Bio così come inteso generalmente. Detesto cordialmente tutti quei brand che fanno del packaging triste un loro carattere essenziale. Se il tuo olio di Argan è stato estratto da contadini sottopagati e sfruttati, non mi piace. E tra un prodotto privo di conservanti, che quindi mi espone al rischio di infezioni, muffe e irritazioni o semplicemente mi obbliga a un consumo a tappe forzate, e uno con un conservante chimico non dannoso sceglierò sempre quest'ultimo.  

Il dibattito è aperto, come da titolo....



20 commenti:

  1. seguirò con curiosità il dibattito..anche perchè troppo spesso leggo che alcuni prodotti\marche\ingredienti sono definiti 'male assoluto' quando non c'è nulla di più relativo della 'bellezza' :)

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    1. L'assoluto mi spaventa sempre, in ogni campo...;)

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  2. Nulla da replicare, concordo assolutamente con la tua ottica :).
    Ognuno si deve creare la propria idea, in base a sè stesso decidere se evitare un ingrediente o un altro, informarsi tanto e non prendere per oro colato un biodizionario creato da una sola persona, e che non ha per forza l'approvazione di chiunque (e parlo di cosmetologi seri). Es.: la silica della cipra Holliwood, per il biodizionario è verde. Per l'autore di No-Nonsense Cosmethic -che adoro- non dovrebbe esserlo, per le possibili ripercussioni del suo inalamento. Chi ha ragione? Io, dopo aver letto qualche dibattito, sono giunta alla conclusione di non prendere quella cipria. E' giusta questa mia decisione? Chi lo sa. Magari domani troverò altre info che mi faranno cambiare idea, o che mi metteranno in allarme col mio fondo minerale. Il segreto è cercare sempre di essere aggiornati e rendere ampie le fonti, come gli orizzonti.
    Concordo sul fatto che i controsensi possano esserci, siamo umani.
    E soprattutto mi auguro, col tempo, di non incappare più in commenti tipo "certo, ti metti quella me*da in faccia e ti lamenti dei brufoli", sotto il video di una persona che ha esplicitamente detto di avere problemi ormonali. E che in generale questi toni assolutisti scompaiano. Sai quanto mi piaccia il bio, ma questa gente oltre che farmi vergognare, mi fa davvero arrabbiare.
    E mi piace forse più di tutto, il fatto che come dici l'esperienza bio-eco sarebbe giusto viverla a 360°; perchè gli aspetti da guardare sono tantissimi. La vera forza di questa corrente non dovrebbe tanto essere la lotta sterile a un dato ingrediente, ma l'apertura alla comprensione di molteplici dinamiche, che tutte insieme dovrebbero farmi capire quanto io, piccolo essere, possa comunque fare per il mondo, compiendo una scelta anzichè un'altra.
    Non crucciarti per il puntualizzare l'ovvio: è davvero così, su questo tema. Quindi capisco benissimo le tue ragioni; uno dovrebbe fare post infiniti per aprire infinite parentesi...

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    1. La silica è una questione che seguo e sulla quale non sono ancora riuscita a prendere una posizione mia...nel frattempo continuo ad usarla, anche perchè è presente in moltissime ciprie (ma meno di quanto una crederebbe...). Il resto degli esempi che fai, duole dirlo, sono pura e semplice buona educazione e capacità di ascolto: due doti che non è così facile trovare, ahimè...
      Sul vivere l'esperienza a 360gradi poi: io ci provo, con tutte le mie umanissime pecche, ma ci provo davvero. Mi piace l'idea di una vita armonica, a suo modo :)

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  3. Come è successo nella storia della medicina, anche nella cosmesi si sta verificando il periodo "sto facendo la cosa giusta?".
    Qualche anno fa ho comprato ad occhi chiusi il burro cacao della mia infanzia (PL3, quello col "cuore" rosa) per poi scoprire che ha un INCI stile Labello. Se la mia mamma si affidava ciecamente dei laboratori Paglieri che producono questo prodotto da decenni, perchè oggi noi non ci fidiamo più? Troppa informazione?
    Al momento sono in piena fase esplorativa: provo, scopro, traggo le mie conclusioni. Inutile avere uno stash totalmente green se poi non soddisfa le nostre esigenze. Che siano a livello di ecosostenibilità o di qualità del prodotto!
    Posso dire che faccio fatica a gestire chi punta il dito dicendo (tanto per fare un esempio, ma vale un po' per tutti i prodotti) "è inutile che ti metti il burro 1000% green se poi il tuo rossetto è pieno di schifezze"?

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    1. Più che troppa informazione io parlerei di "disinformazione": districarsi nel mare di bufale e imprecisioni è sempre più difficile purtroppo :( Sul green "inutile" d'accordissimo: un prodotto inutile è inutile, punto e basta. E certo che puoi dire che fai fatica a gestire certi assolutismi! Non che creda ti sia di gran consolazione, ma capita anche a me :)

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  4. Anche io concordo col tuo punto di vista! I 5 punti che hai elencato sono più o meno gli stessi che seguo io.
    Ho alcuni ingredienti che preferisco evitare, anche se so che non mi farebbero spuntare le antenne in testa, per esempio siliconi vari e paraffina.
    Altri li tollero ove possibile e senza esagerare (come ad esempio i parabeni - ma se non ci sono è meglio), perchè so che non sono invisi alla mia pelle e mi sento di chiudere un occhio.
    Poi dipende anche dai prodotti in sè. Ad esempio, per il make up viso (ombretti/fondi/blush/etc) vado solo di minerale, sia perchè è proprio una passione per me, ma soprattutto perchè non mi scatena pruriti, rossori e cose del genere. Per il mascara curiosamente mi son trovata bene con quelli Kiko, raramente mi hanno scatenato reazioni. Però ultimamente li ho abbandonati e sono passata ad un mascara più naturale, e ho notato che mi cadono molte meno ciglia. Coincidenza? Troppo presto per dirlo, vedremo.
    Per le labbra (rossetti/balsami/etc) mi viene istintivo cercare prodotti con inci verde, forse perchè so che poi il prodotto in parte, volente o nolente, finisce nello stomaco. Paranoia? Forse XD
    Per quanto riguarda la silica, anche io ho seguito un po' il dibattito. Sinceramente non mi sono sentita di abbandonare la Hollywood, perchè trattengo istintivamente il fiato quando applico prodotti in polvere sul viso (specie se poi suddetta polvere ti svolazza attorno). Mi associo a Tyta quando dice: " Il segreto è cercare sempre di essere aggiornati e rendere ampie le fonti, come gli orizzonti" *.*

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    1. Ecco: io per esempio sul make up inteso come trucchi-trucchi faccio ancora scelte "miste": un rossetto che non lascia segni in giro e che sia bio non l'ho ancora trovato. E nemmeno un primer che mi togla cinque anni di stanchezza dal viso in un solo colpo. Sarà perchè ho ancora una divisione mentale rta "curativo" ed "estetico"? Mumble rumble...

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  5. Ciao Elena. Concordo con te. Io seguo questa linea: mi piacciono molti prodotti Bio, ma il prodotto in se ed anche il packaging mi devono fare felice, appagare un po' tutti i miei sensi. Es la profumazione deve essere buona, il packaging curato e grazioso. Aborro i prodotti Sante o la linea make up Lepo, Lavera... l'inci è si quasi ottimo, ma hanno un packaging davvero FREDDO. mi sa di scarno. immagino che capisci. Es mi piacciono molto le creme Dr. Organic. le migliori su decine che abbia mai provato. ingredienti attivi ottimi, packaging bello e funzionale !! promossi. Ma anche The Body Shop teneva prodotti davvero buoni, pure Yves Rocher ha una linea bio che incontra i miei gusti, Davines, Aveda. Ce ne sono di belli e buoni :)

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    1. " ma il prodotto in se ed anche il packaging mi devono fare felice, appagare un po' tutti i miei sensi." SANTE PAROLE!

      Comunque è vero: di belli e buoni ce ne sono. E più passa il tempo più ce ne saranno, spero. Un bacione

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  6. E' un modo davvero interessante di approcciarsi all'argomento, sicuramente completo, visto che le caratteristiche che hai elencato sarebbero l'ideale non solo per i prodotti cosmetici :) io stessa non sono talebana bio ma adopero alcune accortezze, sempre documentandomi prima. Seguirò con interesse il dibattito e i prossimi post ^.^
    E poi lasciamelo dire, solo per le foto di Sheldon il post meritava di essere letto XD
    baciii

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    1. Le Gif sono il mio #epicwin di questo post :D

      Io trovo che il buonsenso sia la cosa migliore da applicare,sempre;)

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  7. Concordo su tantissimi punti di questo post...dal fatto che ci vogliano anni per capire al 100% l'inci di un prodotto, al fatto che i prodotti devono essere fatto anche nel rispetto dei lavori e anche che questi pensieri non si devono applicare solo ai cosmetici ma anche a quello che mangiamo, a come ci vestiamo e a tutto il resto...senza mai essere integralisti..
    Momento frivolezza On: anche io non apprezzo i prodotti Bio e perchè sono Bio mettono i prodotti in confezioni tristi tristi ma talmente tristi che le confezioni stesse piangono quando si vedono allo specchio...anche loro poverine devono essere belle! w le confezioni belle!!
    Momento frivolezza Off

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    1. Sempre viva le confezioni belle!! Detesto quelle tristognole. Negli anni hanno aiutato, secondo me, il concetto del "se fa bene non può essere bello/divertente" :(

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  8. Premessa assolutamente non sense: shelly <3 mio grande amore! XD
    Tornando serie, apprezzo molto il tuo modo di pensare, credo che tu sia molto più "bio" di molte "talebane dell'inci". Dal canto mio, per ora il mio approccio si limita a quello che posso controllare direttamente (vivo con i miei e molte cose le delego - volentieri - a madre) e quindi principalmente ai cosmetici. Credo anche io che un ingrediente (salvo rari casi) non sia dannoso a prescindere, ma dipende da come lo si usa e perché. E dopo essersi informate è giusto fare le proprie scelte. Per esempio: paraffine no, siliconi meglio di no ma se ci sono amen; conservanti cessori di formaldeide no, parabeni meglio di no ma se ci sono amen, e sono solo alcuni esempi ;)

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    1. La lista potrebbe continuare all'infinito vero? Io più che sul singolo ingrediente cerco di capire, limitatissimamente, il perchè di una certa formula: perchèe c'è un silicone? Perchè un parabene? Questo, ovviamente, quando il brand dall'altro lato è disponibile al dialogo..e per fortuna capita sempre più spesso ;)

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    2. Esatto! A tal proposito ho trovato davvero ben fatto il post di Francesca (being cute is not a crime). Lei, che ha studiato ctf, ha una visione molto critica e aperta, se non hai letto il suo articolo te lo consiglio: è lungo, ma vale il tempo speso per leggerlo!

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  9. Un po' già sai come la penso e sai che sono d'accordo con te.
    Sul make up ho provato a darmi completamente al bio ma ci come hai detto tu anche in un commento non sono soddisfatta del risultato. Un conto è quando hai 25 anni e il fondotinta minerale ti segna una piccola linea di espressione.. un conto è quando nei hai 37... a questo punto di "curativo" e che porta indietro le lancette del tempo non c'è nulla tranne la chirurgia o il botulino quindi trovo che sia utile usare un prodotto di make up che aiuta almeno a non sembrare più vecchia di quello che sei senza trucco.
    Per la cura di viso e corpo sono sempre stata molto sul naturale da quando ho scoperto semplicemente che alla mia pelle piaceva di più... e così come quando mi sono convertita la prima volta sto tornando sui miei passi da quando la mia pelle più sensibile risulta suscettibile ad alcuni componenti naturali come gli oli essenziali. Questo a sottolineare che non tutto il naturale è buono in assoluto. Per quando la paraffina sia poco ecofriendly e sia un olio vuoto di principi attivi la verità è che proprio questa sua caratteristica è anche meno offensivo su pelli particolarmente reattive, per questo e non solo perchè è molto economica,viene usata anche da case cosmetiche che hanno nomi noti e prezzi esorbitanti. Quello che sarebbe utile sapere è se l'ingrediente usato è di grado farmaceutico (come per l'olio johnson) e in molte preparazioni vendute in farmacia. Questo sarebbe già un passo avanti per i brand blasonati della profumeria.

    hmmm... ho detto tante cose e ben confuse.. =)
    ... nemmeno tutte in verità.
    Bottom line: al momento mi regolo come mi richiede la pelle cercando case cosmetiche che hanno attenzione alla qualità di ingredienti e alle loro linee di produzione anche se usano ingredienti più tradizionali e non hanno INCI con tutti i bollini verdi.

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    1. Tu sei una delle persone con cui più amo parlare di questi temi proprio per l'approccio equilibrato che hai e non preoccuparti: ti ho capito perfettamente :) Sul regolarsi come richiede la pelle poi ..io trovo sia un requisito fondamentale! :)

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