Questione di etichetta

Per molto tempo certe sigle mi sembravano solo suoni divertenti (PAO, per esempio, riesce sempre a farmi sorridere). Sapevo che c’era un mondo dietro e sospettavo che potesse essere interessante, ma per un motivo o un altro non mi ero mai decisa ad approfondire il tema. Anche perché sapevo benissimo, ahimè, che una volta intrapreso il viaggio non ci sarebbe stato ritorno…E non mi sbagliavo.

L’INCI sta per International Nomenclature of Cosmetic Ingredients: né più ne meno che l’elenco degli ingredienti e si legge esattamente come l’etichetta del succo di frutta.

Gli ingredienti sono elencati secondo la percentuale di presenza: quelli vegetali con il loro nome latino, quello chimici in inglese mente i coloranti sono di solito un numero seguito dalla sigla C.I. (colour index) e vengono indicati in fondo.

Per potersi orientare in una selva di “si dice” e “si crede” e “mi hanno detto che” io vi consiglio due siti di riferimento: Sai cosa ti spalmi e il Biodizionario: per me sono stati e sono utilissimi.


Siccome siamo in fase di rientro dalle vacanze e molte di noi sono ancora un pò pigre, vi riporto qui sotto un elenco per iniziare a orientarsi (fonte Sai cosa ti spalmi).

"Se un ingrediente
- finisce in -one: quasi sempre silicone (es. dimethicone)
- finisce in -xane, -siloxane: silicone (es. cyclopentasiloxane)
- contiene la particella "eth": etossilato, ovvero in parte petrolifero (es. sodium laureth sulfate)
- contiene la particella "iso": ingrediente sintetico;
- finisce con "ammine" o simile: pericolo rilascio nitrosammine;
- è formato o contiene 3 o 4 lettere in maiuscolo: allerta! (es. PEG, PPG, DEA, MEA, MIPA, EDTA)
- contiene -trimonium: ittiotossico (es. cetrimonium chloride)"   

Io lo associo a questo mini dizionario preso dal sito di Officina Naturae ( non lo ricopio qui perché è davvero lunghetto, vabbè che siamo pigre per il rientro, però su dai pure voi...).

Usando queste tre fonti come base sono riuscita a orientarmi un pochino. 

Ovviamente, ognuna di noi ha la sua personale visione di come un cosmetico debba essere prodotto e di cosa voglia o meno spalmarsi e di quali mezzi sia disposta a usare per ottenere quali fini.

Per esempio, so benissimo che la Somatoline funziona benissimo, ma non voglio usarla perché la considero a tutti gli effetti un farmaco con potenziali effetti negativi sulla tiroide. Uso invece senza grossi sensi di colpa creme che contengono caffeina, mentre ho molte amiche che se ne tengono lontane come la peste. E di esempi così ne potrei fare molti. Insomma, come in tutte le cose ci vuole buon senso e un minimo di criterio.

Quello che però mi piace davvero, e a cui ora non voglio più rinunciare, è la possibilità di decidere autonomamente, senza farmi dire da altri se un prodotto è o meno naturale; capire davvero cosa leggo, anche quando sono opinioni altrui o di altre blogger, e non solo avere una vaga idea di cosa stiamo parlando.

Qualsiasi sia la vostra scelta, buon trucco !!!

 

2 commenti:

  1. Sono completamente d'accordo. La libertà di scelta alla fine è la cosa fondamentale. Devo sapere che cosa compro e devo scegliere di comprare qualcosa sapendo cosa contiene!

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  2. Il riassunto perfetto del mio post :D!

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