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Diario di una (a) dieta #7

ottobre 30, 2019
Ci eravamo lasciate qui. In questi mesi sono successe un po’ di cose: mi hanno fatto gli auguri per la mia prossima gravidanza - ed era solo pizza e birra, sono dimagrita un po', ho ripreso di nuovo peso.  

Il solito circo di chi non è nata naturalmente magra.





Concentriamoci però sul “sono dimagrita un po’”. 

Il risultato in termini di kg è stato modesto, ma strepitoso per quanto riguarda il mio benessere. E, soprattutto, ho capito che posso farlo. Dimagrire non è un obiettivo impossibile per il quale devo dannarmi l'anima. Seguita da una brava nutrizionista (non smetterò mai di dire quanto sia fondamentale un buon supporto) e con una buona dose di determinazione, si può fare



  

Questa consapevolezza mi ha dato la serenità di godermi le cene estive senza i sensi di colpa ad azzannarmi l'anima. Avevo uno schema a cui tornare che mi avrebbe aiutato. E infatti ora ho ripreso a mangiare come prima delle vacanze. Con qualche modifica, perché ho iniziato la piscina, e senza nessuna fretta. 

Lo so, questo post sembra davvero poco utile. Magari a voi non racconterà granché. Invece per me è un evento eccezionale. Questo mio sapere di essere sovrappeso senza sentirmene assediata, questo guardami allo specchio vedendo molti miei difetti e non sentendomi condannata ad averli per sempre con/su di me è uno stato di grazia strepitoso. 


Già questo  basterebbe ad essere felice. Ma il dono più grande, quando ormai credevo non potesse mai succedere è pensare, per la prima volta in 45 anni, di avere trovato un modo di mangiare che mi piace, è sano ed è sostenibile sulla lunghissima durata.   


Avete presente quella storia dello stile di vita? Quella che raccontano tutti i magri? Niente niente fosse vera e avevo sbagliato io fino ad oggi???



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