On a bad hair day there is always lipstick

Ho esitato a lungo prima di scrivere questo post. E anche ora che mi sono decisa, le mani un po' mi tremano. Questo perché da che mi ricordi se sono sempre stata inquieta cosmeticamente parlando quando arriviamo a parlare di capelli raggiungo le mie vette più estreme e impervie.



Li ho sottoposti a ogni cosa: trattamenti, tagli, colorazioni... ogni miscuglio e intruglio che vi possa venire in mente. 

Ci ho messo circa 40 anni ma non so come, piano piano, ho iniziato finalmente a farci pace e ho smesso di forzarli, inutilmente, ad essere altro. Sono venuta a patti con il fatto che non avrò mai una lunga chioma fluente e ho scoperto che una frangetta e un bob medio sono il mix che meglio mi soddisfano per effetto e comodità. 

Siccome metterli in piega mi sembrava un'impresa dalla durata inenarrabile, mi sono cronometrata. Ho scoperto che ci impiego meno di 5 minuti - e da allora ovviamente non lo vivo più come la fatica di Sisifo e lo faccio sempre.

Ho dovuto ammettere, mio malgrado, che la composizione dell'acqua con cui li lavo cambia drammaticamente la resa finale. Io, che andavo sostenendo che fosse solo fuffa, ho sperimentato che tutto cambia se metto in pratica la stessa identica routine a Roma piuttosto che a Milano.

Insomma, oggi posso dire di avere un equilibrio fatto di consapevolezza. So cosa posso cambiare e cosa non posso cambiare e- soprattutto- ne riconosco la differenza. 

Grande parte di questo splendido risultato va alla pace estrema trovata per i prodotti. Dopo averne provato milioni, dai costosissimi ai super economici, ho finalmente trovato la mia tricologica anima gemella con i Garnier Ultra Dolce Delicatezza d'Avena. Sono ormai mesi e mesi che lo sapete : tra me e questa linea è un amore puro e perfetto, privo di pecche o ombre. Nei miei viaggi l'ho portata con me o l'ho comprata sul posto (in Spagna e Ungheria): non me ne separo mai. 

Da quando l'ho scoperta la mia routine si è drasticamente ridotta: uso questi prodotti per la mia cura quotidiana e, un paio di volte al mese, mi coccolo con un un impacco alternando l'Amla della Khadi all'olio all'Argan e Mandorle dell'Alverde. E, vi giuro, non ho bisogno di altro. 





Anche qui, come per la skincare, ci sono dei prodotti che vorrei provare e che ho inserito nella mia lista ragionata al gaudente consumo cosmetico ma per ora non sento alcun' altra esigenza. 

...e poi, nei giorni cattivi, che ormai sono pochissimi, ho molti rossetti a cui fare ricorso. 



2 commenti:

  1. La mia modesta esperienza mi porta a dire che i nostri capelli, a volte, ci parlano (no non sono impazzita), siamo noi x mille motivi non ascoltiamo. E ti dirò di più, anche la chioma cambia con l'età, i miei ricci ricci dei venti sono diventati il mosso andante dei 40 e dispari. Anche io spesso vado sugli ultra dolce e sugli shampoo di equilibra all'aloe. Devo dire che la scimmietta é irresistibile 😍

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    1. Ma sai che al cambio legato all'età non avevo pensato? E sì che è una cosa a cui penso spesso per ogni altro aspetto... Vuoi vedere che i 40 anni mi hanno portato la pace tricologica??

      Buongiorno bellezza:)

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