Quella volta in cui Sheldon non mi ha fatto ridere

Sono perfettamente consapevole che il titolo di questo post è pressochè eretico. Lo so. Se però avrete un po' di pazienza, scoprirete che non è davvero del tutto folle. E già che ci siete, preparate i fazzoletti.

Del film The Normal Heart, prodotto per la HBO  non avevo mai sentito parlare. E' di questo maggio, per una volta tanto non vi sto proponendo un pezzo di repertorio. Non avevo letteralmente la minima idea di che temi trattasse. L' ho scelto solo perchè era iniziato da pochi minuti e mi evitava la fatica di dover aspettare o cercare altro. Non esattamente motivi nobili, lo so.



Ho quindi scoperto solo mentre lo stavo già vedendo che è ispirato alla vera storia di Larry Kramer : uno scrittore dichiaratamente gay che all'inizio degli anni '80- quando l'AIDS non aveva nemmeno ancora un nome- ha combattutto per ottenere aiuti e attenzione per quello che era considerato il cancro dei gay

C'è un un cast strepitoso, tra cui Sheldon (al secolo Jim Parsons) : ma questa volta ho come l'impressione che una storia così potente e così dolorosa mi avrebbe tenuta incollata allo schermo anche se a recitarla fossero state patate lesse. 

Perchè non è solo la tremenda paura che colpì tutti quando questa malattia divenne nota. E' fermarsi a pensare a come, e in modi a cui non avevo mai immaginato, colpì per prima la comunità gay, proprio quando finalmente i tabù più profondi inziavano a cadere. 

Provate a pensare come vi sentireste se, dopo aver lottato per essere quello che siete senza timori, dopo aver fatto della libertà sessuale una parte importante e fondamentale della vostra comunità vi venissero a dire che c'è una malattia, mortale, di cui non si conosce cura nè origine che forse potreste evitare cambiando e negando le vostre abitudini sessuali. 

Pensate a come vi sentireste quando decine e decine di vostri amici, amanti, ex compagni vi morissero attorno senza nessuno che li curi, senza nemmeno un certificato di morte con la causa messa nero su bianco, circondati dalla spiacevole sensazione che "finchè sono loro a morire"...

Ecco. Per voi è un esercizio di fantasia. Per le decine di migliaia che sono morti agli inizi degli anni 80, è quello che è stato. E anche se se ne parla davvero poco, ogni anno in Italia ci sono circa 4.000 nuovi contagi.

Ecco perchè nemmeno Sheldon mi ha fatto sorridere. Ed ecco lo proietterei obbligatoriamente nelle nostre piazze, quelle stesse spiacevolmente invase da sentinelle meschine.





10 commenti:

  1. Dev'essere un film meraviglioso! Appena avrò la testa un po' più leggerla lo vedrò!

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    1. Dai, magari in questo momento esatto anch eno...ma credo potrebbe piacerti:)

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  2. Ho visto il trailer giusto poco tempo fa e non vedo l'ora di vederlo

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  3. L'ho appena visto anch'io e l'ho trovato un film bellissimo! (ho pianto pure..)

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  4. E' salvato tra i film da vedere del mio sky on demand.
    Ne avevo sentito parlare e speravo tanto che lo passassero anche qui!!

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    1. Poi allora aspetto di leggere il tuo post!

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  5. Devo assolutamente vederlo.
    Ho amato profondamente "Philadelphia", che a quanto ho capito (se non ho capito niente dimmelo!) tratta un tema correlato, ovvero la discriminazione sul lavoro di un omosessuale malato di AIDS, e la sua battaglia legale per i diritti. Avevo pianto come un vitello...
    Farò la stessa fine con questo, vero?

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    1. Senza dirti nulla sulla storia, sì, decisamente farai la stessa fine...

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