Vestivamo alla boema

Ok, questo è l'ultimo penultimo post ceco che vi infliggo..spero li troviate interessanti:-)

Le foto sono tutte state fatte senza autorizzazione, ma inconsapevolmente. All'ingresso del mueso non era indicato il divieto e io ho scattato serenamente fin quando il guardiano non mi ha visto e avvertito. Speravo che il sito contentesse piú foto, ma é anche piú misero di questo post...

Al Museo delle Arti Decorative siamo andati per la collezione permanente. In realtá giá il solo palazzo merita la visita: un  liberty splendido e genuino. La collezione poi é affascinante: orologi, lavorazione del vetro, storia delle fibre e delle stampe. Un museo insolito, per noi abituati a teche polverose...

In questo momento é in corso una mostra sugli atelier di moda praghesi attivi da inizio secolo scorso e fino al 1948 , anno in cui il regime comunista statalizzó ogni cosa. 




Dovete sapere che nella Repubblica Ceca le mostre iniziano dall'ultimo piano del museo e continuano "in discesa". Questo è stato il primo museo che abbiamo visitato a Praga e ancora non lo sapevamo...per questo avete foto della seconda parte della mostra ma non della prima, che ricopre gli anni fino al '18, in quanto ero ormai stata avvertita dal guardiano.

Comunque, pur essendo la prima parte interessante, é certamente ormai lontana dai nostri gusti con trine e rigidi corpetti e ombrellini e cappelli dalle tese enormi. Abiti affascinanti, ma decisamente datati.

La seconda parte invece, quella che percorre il trentennio 18-48, é molto piú vicina a noi di quanto si possa credere... 

La qualitá delle foto é bassa, ma tra luci e vetri era molto difficile riuscire a fare di meglio.



 

Uno dei miei due preferiti, che ho fotografato anche con la Lemeleme

Il secondo preferito...

Scollo a V sulle spalle, non ho fatto in tempo a fotografare il davanti...
Ok, forse quello a destra é datato, ma il verde???

Io trovo che siano portabilissimi ancora oggi. E che in generale tutti siano bellissimi. 

Ma la cosa che piú mi é piaciuta é stato scoprire, una volta di piú, un' Europa di  inizio secolo viva, attiva, piena di progetti. 

Queste donne andavano a Parigi a "impare il mestiere" e, una volta aperto il loro atelier in patria, vi ritornavano almeno due volte l'anno, riportando le ultime mode in patria, i famosi figurini.

Viaggiavano, avevano una propria attivitá, partecipavano attivamente e in piena autonomia alla vita sociale e culturale del loro paese.

Dopo la guerra, ci sono voluti quasi altri 50 anni perché queste cose fossero di nuovo considerate normali...

6 commenti:

  1. Wow che bei vestiti!! Io poi adoro il retrò in generale....sulla tua considerazione delle donne dell'epoca in effetti mi chiedo come mai (in generale) si debba passare da picchi così alti a discese degne delle montagne russe...

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  2. Belli vero? Io non li trovo nemmeno tanto retró:)

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  3. No infatti ma hanno l'inconfondibile classe di quegli anni, non so spiegarlo!

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  4. ho sempre ammirato il fervore culturale dell'epoca dell'art nouveau!

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  5. @Spendi: sapessi cucire, proverei a farmeli!
    @Siboney: peccato duró cosí poco..pensa cosa avrebbero potuto fare con qualche anno in piú a disposizione!

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