Dalla Polonia con amore

A metà Gennaio sono tornata per la mia quarta volta a Varsavia. 

Ci ho ritrovato la città di sempre, che amo moltissimo per mille motivi, ma coperta da una magica coltre di neve che ho adorato (capitemi: sono una donna del sud. Per me la neve è un miracolo bianco che esiste solo nelle favole) . 

E insomma per tre giorni ho vissuto in un paesaggio magico, godendomelo tutto. Ma della magia di questo viaggio parleremo in un altro post, tutto dedicato. 

Oggi parliamo di un'altra magia tutta polacca, ossia di Inglot e dei miei acquisti.

Attenzione: anni fa avreste trovato una foto orrenda con uno scatafascio di prodotti: non dico per dire, qui avete la prova. Ma 7 anni dopo quel post ecco cosa vi ritrovate
     
mi raccomando- qui è previsto che mi diciate che la foto è mille volte più bella 

Ho comprato decisamente poco e me ne autocompiaccio largamente. Ma quel poco che ho preso, e che nei tempi biblici con cui vi ho scritto questo post è stata già tutto testato- come potete notare anche dal rossetto evidentemente usato, è fonte di grande soddisfazione. 

Partiamo dal pigmento, che è il n. 80. Visto così, vi sembrerà un marroncino banalotto. 



Ha una miriade spaventosa di riflessi e tonalità. Un colore universale che da solo- come spesso capita con i loro pigmenti- vi costruisce un intero make up dalle mille versioni diverse a seconda sia accompagnato da un rossetto rosso o un nude. Un jolly fenomenale che sono davvero felice di aver acquistato. 

Ci sono poi due cialdine, che sono andate nella mia Free System (il sistema di palette magnetiche Inglot: ci sono referenze di ogni tipo dello stesso formato: blush, ombretti, rossetti. Potete facilmente creare una palette da viaggio perfettamente completa). Due colori molto simili tra di loro, che uso per un effetto crease. Non li avrei mai presi in considerazione se non fosse stato per una travel size che mi regalarono al mio precedente saccheggio inglottiano: io ero scettica, la commessa insisteva. Quando li ho usati a casa l'ho benedetta mentalmente. Tra l'altro sono la prova finale che i "campioncini", se dati con criterio, servono eccome.   

Infine, un rossetto della linea Slim Gel Lipstick, il n. 53. Ne ho già alcune referenze e trovo che siano pieni di pregi: dalla confezione elegante e insolita per un rossetto alla sua composizione, arricchita di vitamina E e olio di avocado, che lascia le labbra morbide ed idratate a lungo. Come detto, avendone già alcuni, stavolta ho puntato su un MLBB che credo sia pressoché universale e che amo follemente su di me. 

Ecco qui i miei acuisti dunque: colori sobri e scelte equilibrate per referenze e quantità. Non fosse che dalla Polonia ho riportato con me anche un enorme tattoo - di cui parleremo in un post dedicato- quasi non mi riconoscerei!!



P.s. Chi sa..magari avrò riportato qualcosa anche per voi??

12 commenti:

  1. Sulla foto: non ci sono paragoni! Sulla quantità: idem. Sulla qualità inglot invece le conferme mi sembrano che ci siano tutte. Pensa che ho acquistato inglot a Lisbona anche io durante un viaggio e benedico ancora di essere entrata in questo centro commerciale davanti all'albergo per comprare tutt'altro e di aver preso sia otto ombretti in cialda sia due rossetti. Per la cronaca quello che mi serviva non l'ho trovato...

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    1. ...in realtà hai trovato qualcosa ancor prima di averne bisogno, che è anche meglio :D

      Comunque Inglot ai prezzi polacchi è strepitoso. Ai prezzi italiani un po' meno...

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  2. Io penso che comprare meno significhi godersi di più ed amare meglio ciò che si è preso. E si, la foto è molto più bella e ordinata di quella di 7 anni fa :) Baci.

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    1. Io credo di aver avuto una fase di scatenato accumulo che mi auguro sia definitivamente passata.

      E per la foto, onestamente: non ci voleva poi molto :D

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  3. Le foto sono migliori è vero. Adesso dopo gli ultimi rossetti mostrati mi aspetto almeno qualche apostrofo. Mi manca e sono curiosa di vedere come ti stanno questi nuovi arrivi.

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    1. ;) Arriveranno truccosetta del mio corazòn <3

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  4. Una delle cose che mi manca di più del vivere in Polonia è sicuramente Inglot ��, ottimi acquisti!

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    1. Ma daaaaaiiii. Per me sono i Pierogi!!!

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    2. Devo ammettere che dopo 3 anni di pierogi pure a merenda, sono diventati leggermente indigesti per il mio stomaco. Mentre i cosmetici polacchi non mi creano alcun effetto collaterale :D (ma chi prendo in giro, la cosa che mi manca di più del vivere in Polonia è passeggiare, magari al mattino presto o tarda sera, in piazza a Cracovia!)

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    3. Ogni volta che sono a Cracovia macino km su km. Passeggiare lungo il planty ma anche perdermi per le strade del centro... <3 <3

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  5. mai provato niente di inglot.. devo rimediare..

    mallory

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