My Supersonic hero

Ve l'ho detto più e più volte: sono una Dysoniana convinta. Non c'è stata volta in cui la drammatica differenza di resa tra i loro prodotti e similari della concorrenza non mi abbia fatto dire che valgono ogni singolo centesimo del loro prezzo, e dire che non sono low-cost. 

Sì, lo so che dire drammatica può parere esagerato. No, credetemi, non lo è.

Vista la premessa, potete facilmente immaginare il mio entusiasmo quando ho saputo che ora hanno creato- veramente loro dicono reinventato- un asciugacapelli, il Dyson SuperSonic




Quello che promette il Dyson Supersonic? Un flusso d’aria veloce ma mirato. Pensato per garantire un perfetto bilanciamento in termini di manovrabilità, più silenzioso degli altri ed in grado di controllare in modo intelligente la temperatura dell’aria per proteggere i capelli dai  danni causati dal calore.  

Ha tre livelli di calore, tre flussi d’aria di diversa intensità e un getto freddo. I suoi accessori sono stati studiati per controllare il flusso d’aria : la calda è contenuta tra due strati di fredda; questo permette di gestire meglio la messa in piega e non fa surriscaldare gli accessori.

Gli accessori, appunto: un beccuccio lisciante, un concentratore e il diffusore.   

Detta così, sembra una cosa facile facile. Ci sono voluti 4 anni, 130 ingegneri e 1010 trecce di capelli naturali (in pratica quasi tutte quelle disponibili sul mercato mondiale) per arrivare a cambiare il concetto di asciugacapelli, già dal motore. Hanno sposato il motore dalla testa al manico, aprendo quindi nuove possibilità di design e concetto. 

Come sempre con Dyson: l'hanno pensato, progettato, testato. E l'hanno fatto. 

Il Supersonic è davvero un prodotto nuovo.









Personalmente poi l'aspetto che più mi affascina è la misurazione del calore 20 volte al secondo. Che è un lasso di tempo che fatico perfino a concettualizzare, lo ammetto. 

Ma proprio questo mi fa pensare a questo asciugacapelli come a un eroe dai super poteri che arriva in mio aiuto: asciugare i capelli, proteggendoli dai danni del calore mi sembra davvero impresa degna di un Super eroe. 



(notate prego la chioma fluente della donna. Secondo me non è un caso). 







4 commenti:

  1. Giusto oggi lo ho finalmente visto in un negozio, ho chiamato il boyfriend (no, gli ho sparato aria addosso e lui stava a metri di distanza) e siamo rimasti li in piedi a provare tutte le combinazioni e ha addirittura dovuto fargli una foto. Si, sono entusiasta quanto te. E pure boyfriend lo e'.

    Barbs

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    1. ..già solo far entusiasmare un uomo per un asciugacapelli mi pare un risultano impressionante no?? :D

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  2. Per quanto sensazionale e incredibile, mi sembra di un prodotto un tantino eccessivo. Per quanto mirabolante e frutto di anni di studi ingegneristi, stiamo pur sempre parlando di un asciugacapelli. Per una persona come me, che da maggio a ottobre si rifiuta di usare il phon, anche se ha i capelli che si stanno avvicinando pericolosamente al sedere...puoi capire quanto questa uscita mi lasci un po' sconvolta. Dyson aspirapolvere è un conto, ma c'era veramente bisogno del phon che si misura la temperatura 20 volte al secondo?! Non metto in dubbio le incredibili performance del prodotto (è dyson, di sicuro funziona e molto anche)..però boh, proprio concettualmente mi disturba come cosa. Non bastavano i cellulari che costano uno o più stipendi (per carità fanno anche cose mirabolanti), pure il phon da 300 euro. Mah.
    Sicuramente se mi capiterà di vederlo esposto mi fermerò a guardarlo e provarlo, sicuramente funzionerà, sarà spettacolare e altre mille cose, però confesso che più che entusiasmo, quest'uscita mi ha provocato principalmente perplessità.

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    1. Effettivamente il prezzo è decisamente alto. Come dici tu però la qualità Dyson non si mette in dubbio. Può darsi che abbiano scelto di enfatizzare gli aspetti sbagliati (le misurazioni etc) ma io devo dire che credo ci sia anche , come per tutti i prodotti, una questione di posizionamento nella scelta del prezzo. Loro si pongono decisamente in fascia alta/lusso. Un prodotto accessibile nel prezzo era fuori target. Lo so che sembra follia, e concordo che spesso lo sia, ma è di fatto quello che succede: il prezzo con cui si decide di mettere in vendita un prodotto ha meno a che vedere con il suo costo di produzione- che poi in questo caso c'è ed è stato alto- che con la fascia di mercato in cui ci si vuole posizionare.

      E mi è partito il pippone... :D

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