Chichichi cococo...KAKEBO!


Vi ho detto che avremmo parlato di altro oltre rossetti e belletti ed eccomi a mantenere fede alla promessa. Oggi parliamo del Kakebo, che ho scoperto recentemente grazie alla mia rinnovata passione per la cartoleria e per il mondo "cartopazzo" in generale. 

Partiamo dalle mie contraddizioni: il Kakebo è il "libro dei conti di casa" e serve per mettere nero su bianco quello che spendete e come e quando. In rete si trovano disponibili moltissimi pdf scaricabili e volendo lo potete tranquillamente creare e stampare voi stesse. Io però volevo la versione rilegata e a colori e ho deciso di spendere 12€ per iniziare a risparmiare. Benvenuta coerenza. 





Come vedete nella foto (dove c'è riassunto il mio kit di sopravvivenza economica: portafogli, portamonete e Kakebo) è un semplice quadernetto dove segnare tutte le spese. Poca cosa, direte voi. E in parte lo credevo anche io: che differenza mai poteva fare? Ma a furia di sentirne tanto parlare, e sempre in termini positivi, mi sono incuriosita troppo. In fondo, se funzionano i post dei finiti del mese per il semplice fatto di parlarne a voce alta con voi, magari anche questo quadernetto poteva essere utile. 

Il sistema è semplicissimo: ogni mese segnate le vostre entrate e uscite fisse e vi date degli obiettivi da raggiungere. Il tutto accompagnato da una grafica divertente. 







A fine mese "tirate le somme" : un modo per verificare se siete davvero riuscite nei vostri intenti e, soprattutto, scoprire dove invece i vostri soldi sono andati a finire.











Ovviamente le spese vanno segnate giorno per giorno e settimana per settimana. Inizialmente ho trovato soffocante questo metodo: mi sembrava di essere assediata dagli scontrini della giornata e di dimenticare sempre qualcosa. Dopo un po' però mi sono abituata: ora metto da parte tutti gli scontrini in una piccola busta e nel fine settimana faccio i miei conti. Ovviamente, non ho fatto rivoluzionarie scoperte: sapevo già di avere una grossa parte del mio budget dedicata ai cosmetici o a beni "voluttuari". 

Ma il metodo Kakebo è decisamente utile: mi sono per esempio accorta che se mi concedo un capriccio ogni fine settimana piuttosto che lunghi punitivi ban riesco a spendere di meno e ad essere più contenta. E sono, incredibile ma vero, riuscita a rispettare sempre gli obiettivi del mese riuscendo a trovare un'offerta migliore per il mio internet o a smettere di comprare il pranzo fuori casa (cosa che ha aiutato anche la mia linea, tra l'altro). 

Per cui sì, questo Kakebo aiuta. Serve davvero mettere nero su bianco quanto e quando spendete e ad aiutarvi nel mettere da parte qualcosa e nell'avere più consapevolezza. Non aspettatevi miracoli però. Perchè come ho detto, aiuta. Ma la forza di volontà, l'impegno, la costanza dovete mettercela voi. 

Insomma, se pensate che basti il quadernetto carino con maialini e lupetti, mi dispiace deludervi. 

Ma se volete mettere a fuoco i vostri pregi e vizi economici e cercate un modo per farlo che soddisfi anche la vostra passione per la bella cartoleria il Kakebo fa sicuramente per voi.
    


...e potete inziare anche a maggio, niente alibi ;)

11 commenti:

  1. Io lo comprerei perche' sono un tipo che annota tutto. Non mi e' affatto nuovo tenermi i conti: soprattutto quando si hanno pochi soldi, bisogna darsi un tono e io lo faccio anche troppo forse, ma sapere che tot mese ho comprato tot cosa, e tot mese non ho comprato niente, mi permette di dirmi "ok, stavolta posso concedermi una cosina".
    Vero anche che io a mente tengo tutto, e ricordo quanto mi e' costato pure il vestito preso 3 anni fa e se un certo rossetto l'ho preso scontato del 20% o a meta' prezzo...Pero' a maggior ragione un libricino dei conti lo trovo carino.
    P.S. Non sono pazza XD.

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    1. No che non sei pazza :D Il criterio è anche quello: sapere con precisione quali "peccati" si possono commettere. Spessissimo a me capita di non avere davvero percezione di quanto si spende soprattutto se si usano bancomat e carte di credito (che sembrano meno "reali"). E poi ho una certa età e inizio a dimenticare le cose se non le scrivo ;)

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  2. Risposte
    1. Certo:) Io l'ho preso alla Feltrinelli ma c'è anche su Amazon

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  3. che bella idea!!!! io lo faccio solo col makeup, segno cosa compro ed il prezzo così mi controllo ^^

    mallory

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    1. Be'.. in realtà l'80% se non di più delle mie spese non di sopravvivenza (casa, luce, cibo) è makeup :D

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  4. Io mi sono creata una tabellina su exel e cerco di scrivere tutto li!!
    Sicuramente questo è più carino!!

    Buona domenica
    Sara
    This is Sara

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    1. Questo è sicuramente più strutturato ma se ti trovi bene con il tuo metodo, tanto meglio no? L'essenziale è ragionare sulle nostre abitudini.

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  5. Questo quadernetto servirebbe molto anche a me -.- da questo mese sto cercando di non spender troppo nelle cose che non mi servono...ieri per esempio sono andata da H&M e son riuscita a prendermi solo un costume da 9.90€ (anche se ho adocchiato una canotta e tra un po' arriverà pure lei, la coerenza...), però son stata molto contenta di non aver preso altro che non mi fosse strettamente necessario :) stessa cosa per i trucchi, se non sono una cosa che proprio mi colpisce al cuore evito, o perlomeno aspetto un po' xD

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    1. Io a volte riesco ad essere moderata, ma altre no. Scriverlo nero su bianco aiuta moltissimo a capire quando compro e cosa(per esempio: era un periodo di stress? Ero di cattivo umore? Avevo appena eliminato qualcosa dal mio armadio?)

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  6. Ecco, quello nuovo non ha maiali e lupi, io lo volevo così! ;(
    Ho iniziato ieri e spero davvero mi aiuti, specialmente ora che non ho più un'entrata fissa.
    Sono contenta di aver recuperato questo post, grazie : *

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