Sempre ascoltare papà...

Questo è uno dei tanti libri che mi ha fatto scoprire mio padre. Abbiamo gusti diversi ma criteri simili e spesso e volentieri quando uno finisce un libro che gli è piaciuto lo consiglia all'altro. Finiamo con lo scoprire ed apprezzare autori che non avremmo mai preso in considerazione (io sono particolarmente fiera di averli regalato Shantaram, per esempio).

Quando quindi è venuto da me per suggerirmi la lettura di Ci rivediamo lassù ( io vi linko la versione Kindle, ma ho letto  la cartacea. Pur avendo regalato un Kindle a mio padre, lui non riesce ancora a rinunciare all'acquisto di qualche cartaceo. E lo capisco perfettamente)  ero naturalmente ben predisposta.




La storia è quella di due soldati alla fine della prima guerra mondiale: di come diventano amici, accomunati dal loro aver perso tutto, ognuno a suo modo. E di come, alla fine, ognuno a suo modo, riavranno tutto e anche di più. Ci sono funzionari corrotti, spacciatori di droga, uomini senza scrupoli e commercianti che all'improvviso ritrovano una coscienza. Ci sono bambine sagge e vecchi sciocchi. Giovani arrabbiati con il mondo o rassegnati a un destino ingiusto alla ricerca di un riscatto. 


Ma soprattutto c'è una scrittura pulita e cristallina, che offre pochi ripari al lettore senza per questo essere feroce. Alla fine del primo capitolo sapevo già che poco importava la storia, avrei amato questo libro per come era scritto. Per fortuna, ho amato anche la storia e i suoi protagonisti , finale incluso.

Quello che più mi colpisce ora che ci ripenso è che per tutto il libro ho detestato alcuni personaggi e fatto spudoratamente il tifo per altri e che solo ora mi rendo conto che anche quelli per cui tifavo non erano del tutto personcine per bene. Ma mentre leggevo il dubbio non mi ha mai sfiorato. E anche ora, sono più che disposta a concedere loro tutte le attenuanti del caso, anche laddove non ce ne fossero. 

Poi mi chiedete perchè ascolto sempre i consigli di papà....


2 commenti:

  1. Anche io e papà abbiamo gusti diversi ma criteri simili. Il "problema" è che lui cerca una scrittura impegnata, sempre e comunque, mentre io spesso ho bisogno di evasione, anche se significa immergermi nella lettura di un romanzetto rosa frivolo. E' capitato spessissimo però di consigliarci letture e quasi mai ne siamo rimasti delusi. Lui ancora non comprende la mia ammirazione per Murakami purtroppo.
    Questo romanzo sembra molto interessante.

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    1. Io non disprezzo il frivolo, purchè sia scritto benissimo. Per esempio Zia Mame: romanzo leggerissimo e super divertente, ma scritto molto bene. Murakami io l'amo molto (e anche papà) :)

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