Quel che (non) resta del mese #24

Maggio è stato un mese intenso sotto molti punti di vista, anche quello cosmetico. Sono stata presa da una furia purificatrice che ha fatto sì che finalmente dessi fondo a molti prodotti che erano lì lì per finire da troppo tempo. Ho anche fatto una impietosa selezione nel mio stash cosmetico e molti prodotti sono finiti direttamente nel sacchetto dell'indifferenziato (non sono presenti in questo post perchè sarebbe un imbroglio mega galattico considerarli come finiti) mente altri sono andati in adozione tra colleghe e familiari. E' stata solo una prima cernita, so perfettamente di dover ancora fare maggiore pulizia ma vi assicuro che giá mi sento meglio. 

In realtà ho usato lo stesso criterio per il mio armadio, la mia scarpiera e anche alcune persone da troppo tempo inutilmente presenti nella mia vita: via tutto, aria nuova e pulita. Ma questo è un discorso a parte: se vi interessa, fate  un cenno che vi infliggo post dedicato. 

Tornando ai finiti, anche senza contare gli eliminati nella fase di decluttering estrema, sono discretamente fiera di me. Questa è la solita foto di gruppo































Ci sono grandi amori che centellinavo come il Minu Davines*, il duo Active Pureness [ Comfort Zone ]* o l'olio corpo della Douglas* e prodotti che detesto o quasi come lo scrub Queen Helene, il mascara Eyeko e i vari Ultra Dolce. Sugli Ultra Dolce prima o poi dovrò decidermi a fare una riflessione approfondita: continuo a comprarli a ogni nuovo lancio, continuo a non trovarmici bene. Salvo il loro Mandorla e fiore di Loto ma solo perchè é stato uno dei miei primi bio. Deve esserci qualcosa di sbagliato in me o qualcosa di profondamente corretto nel loro marketing.  

Sì, la maggior parte sono comunque prodotti per capelli: mi sono accorta che sono una mia fissazione particolare e che, ahimè e purtroppo, per quanto li curi e coccoli e sommerga di impacchi, maschere etc restano sempre più o meno gli stessi: sottilissimi, facili alla spezzatura, indomiti ad ogni piega. Non che le cure non servano: ma al sogno di avere quei bei capelli forti e dalla struttura piena è ora che io inizi a rinunciare. Nemmeno la linea Remplumping della Davines* è riuscita più di tanto nello scopo: nell'immediato sì ma, appena finiti, sono tornata alla mia solita inconsistenza. Ultimo shampoo finito, quello al Karitè dei Provenzali: lo confesso senza timori, pur di eliminarlo dalla mensola della doccia l'ho usato per i pennelli. 

Capitolo a parte i due Podovis: sono prodotti assolutamente quotidiani e per quanto mi riguarda perfetti. Fanno il loro dovere, costano poco, sono facilissimi da trovare (grande distribuzione). Lasciano una patina bianca abbastanza evidente per cui ora che ho iniziato ad usare i sandali sono passata alla versione deodorante spray, invisibile. Ma con i primi freddi, tornerà a fare parte dei miei prodotti. Stesso discorso- patina bianca a parte- per la mini size della crema L'Occitane alla mandorla: ha protetto le mie mani egregiamente tutto questo autunno inverno mentre ero fuori casa e lo farà di nuovo- magari con una profumazione diversa, il prossimo anno. 

Infine, un paio di prodotti che ho finito con enorme soddisfazione: il mascara Eyeko, di cui avevamo parlato qui e che, essendo amato da tante, mi ha fatto sempre sentire una a cui sfuggiva qualcosa non riuscendo nemmeno ad apprezzarlo e lo scrub corpo della Queen Helene: era per il volto ma l'ho trovato aggressivo e poco efficace. Chè poi, come faccia uno scrub ad essere aggressivo e non funzionare, ancora me lo sto chiedendo.... L'ho usato per il corpo, in dosi industriali, e addio per sempre. 

Last but not least, il detergente visto Lavera: ricevuto al Cosmoprof 2014- sì, avete letto bene- l'ho usato al mattino per sciacquare il viso, alternandolo allo scrub alla rosa di Natur House. Mi è piaciuto? Senza infamia e senza lode, al punto che, di tutti i prodotti di cui vi ho parlato qui e a cui non ho ancora dedicato un post è l'unico per il quale non penso di farlo.  

E con questo è davvero tutto. Dubito che giugno mi vedrà produrre tanti finiti, anche perché è nuovamente cambiata la mia routine e i prodotti che più uso. Ma sono invece sempre più certa che la direzione giusta, per quanto mi riguarda, è quella dell'alleggerire e ridurre. Dello scegliere e selezionare sempre di più, con standard sempre più alti. 


Less is more, dicono certi, e io inizio a crederci moltissimo.  


  

22 commenti:

  1. Benvenuta nel club XD! Io sono less is more da sempre (si, pure da bambina e da adolescente), soprattutto con le persone.
    -se ti va, aspetto il post cui accennavi in intro :) -

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    1. Certo che mi va! Temevo annoiasse voi:)

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  2. Anche io sto togliendo un sacco di cose dalla mia vita, quanto ci si sente meglio?
    Anche io compro sempre tutti gli ultradolce pur non trovandomici sempre bene. Non resisto al loro packaging, lo ammetto!
    Con i prodotti Podovis mi trovo bene anche io, ho anche il prodotto per il pediluvio (all'ananas mi sembra) e mi piace un sacco.
    un bacione hermosa <3

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    1. Vedo che gli Ultradolce mietono vittime a go-go...rendiamo onore e merito al genio che ce li fa comprare pur non amandoli davvero??? Lo sai sì che ora voglio il pediluvio all'Ananas? E che ti mando milioni di baci?? :*

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  3. Mi hai incuriosita non poco, con l'idea di togliere tutto (persone incluse). Io in genere mi limito a vestiti, trucchi e scarpe XD

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    1. Ti dirò: fa un bene incredibile liberarsi da persone negative ;)

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  4. Anche io a quanto pare faccio parte del club less is more da sempre come tyta! :") Inutile sprecare tempo ed energie per cose/persone che non hanno importantanza o non ci fanno bene.
    Di queste cose ho provato il balsamo ultradolce ma non era proprio niente di che, poi non mi piaceva nemmeno l'odore. Sapeva troppo di mandorla.
    Credo sia ancora in giro una crema podovis: non so se sia quella lì però. Mi piaceva l'effetto fresco e mentolato, che manteneva i piedi asciutti....fin troppo asciutti. Dopo un paio di applicazioni mi ritrovavo la pianta del piede super secca, con i talloni che iniziavano a "squarciarsi"..ho i piedi normalmente troppo secchi per questo tipo di prodotto.

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    1. Per la podovis, hai provato a metterne poca? A me dava questo problema quando ne applicavo tonnellate... comunque con la versione spray va molto meglio;)

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  5. Quanto è soddisfacente fare pulizia! Io ho utilizzato il balsamo di Garnier alla Mandorla e fiori di loto ma non mi sono trovata bene perché era come applicare acqua, inutile. Sto usando lo shampoo al karité dei Provenzali e mi sta piacendo molto, ha un profumo che adoro!

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    1. In realtà trovo che i prodotti Provenzali che ho provato siano stati, in media, più soddisfacenti degli Ultra dolce, sempre in media. Però sono gli Ultradolce ad attrarmi e non i Provenzali.... E' grave, vero??

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  6. Less is More. Mies Van Der Rohe.
    Da architetto non posso non fare la maestrina puntigliosa in questo caso. ;)

    Ps. Complimenti per l'impegno e i risultati nello smaltimento.

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    1. Aggiorno il post, giuro. E grazie <3

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  7. Capisco lo smaltimento dei prodotti e il decluttering, quello riservato alle persone normalmente é il più difficile, ma é anche quello che ti restituisce maggiormente equilibrio e libertà (ci sono passata l'anno scorso, per quanto doloroso avevo rimandato anche troppo). Per quello che mi riguarda, quando comincio ad accumulare troppe cose é il segnale che c'é qualcosa che non va, tornare all'essenzialità mi rende maggiormente lucida e serena. Sul post riguardo le tue esperienze in materia, sta alla tua sensibilità e a quanto vuoi dire di te, condividere certe esperienze trovo sia formativo. Lato frivolo: sono anche io una vittima di Garnier :-))))

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    1. Cristina, io davvero non so come dirtelo senza sembrare eccessiva, quindi ti dirò solo grazie. Ogni tuo commento è uno stimolo nuovo <3

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  8. Sei stata bravissima!
    Io questo mese salto questo articolo perchè non ho tempo di scriverlo. Macchè, sto mentendo spudoratamente, il fatto è che non ho finito praticamente niente. :-( Ma ho la scusa del viaggio in giappone...
    Attendo che ci "infliggi" il post sui tagli di questo periodo: sono curiosa e mi fa piacere leggere quel tipo di post... Magari imparo a farlo anche io con i vestiti :-)

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    1. Con i vestiti ho adottato una regola: lo ho indossato negli ultimi 3 anni? Se la risposta è no, lo elimino. Sul resto, poi ti racconto meglio :)

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    2. Anche io ci ho provato, ma devi dirmi come vinci i seguenti scrupoli:
      1) e se poi torna di moda?
      2) e se poi avessi bisogno proprio di quel vestito/maglione/abito/paio di scarpe per abbinarlo a qualcos'altro?
      Chiedere consiglio al marito è inutile: è probabile che ora mi dica che un abito mi sta benissimo e fra due ore l'esatto contrario...
      Aspetto il racconto :-)

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    3. 1) Alcuni capi, davvero ben fatti e di buona qualità, li tengo comunque. Ma quelli usurati e/o di "battaglia", li elimino serenamente
      2) è una trappola fittizia. Quando compri un capo, pensi sempre a come abbinarlo;)
      Il racconto arriva, se riesco a raccapezzarmi con tutto....

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  9. Ogni tanto mettere ordine e gettare via quello che non usiamo più ha una funzione vitale. Lo faccio anche io...e dopo mi sento decisamente meglio.

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