(non) Tutti i nomi

Questo è forse il post più difficile che abbia mai scritto finora, che nasce da questo mio stato pubblicato sulla pagina Facebook la scorsa settimana. 



Molte di voi mi hanno chiesto i nomi. E io lì per lì ho anche detto di sì, che li avrei fatti. Poi ci ho riflettuto meglio e no, non voglio farlo. Non perchè abbia paura. Ma perchè io ho sempre condannato la pubblica gogna, l'atteggiamento da "la gggente deve sapere" e gli sputtanamenti feroci (scusate il termine poco fine. Ma di questo si tratta e le cose vanno chiamate con il loro nome). E  poi mi sono ricordata di una di quelle quotes che tanto girano in rete, di essere gentile con chiunque incontri, perchè ognuno combatte la sua battaglia. Ecco. 

Io, quali siano le battaglie che combattono quelle ragazze che hanno accettato di pubblicare un post sponsorizzato- che aveva regole ben precise di condivisione, inserimento di vari # e video e richiedeva espressamente, su richiesta del cliente (che, vi assicuro, non è un pincopallo qualsiasi del mondo della cosmetica) di non citare la piattaforma di buzz che lo proponeva e pagava, non lo so. Quindi i nomi non li farò. 

Il pollaio online, che vede Tizia accusare Caia e Sempronia pubblicare printscreen per accusare entrambe, non mi avrà. 

Ma resta il punto: c'è una piattaforma di buzz on line che paga per pubblicare post che hanno, come condizione obbligatoria, quello di non dire di essere sponsorizzati da loro. Quanto quei post siano scorretti, manipolati e squalificanti per chi li propone e per chi li accetta dovrebbe essere chiaro a tutti. Invece no, a quanto pare. Invece, mentre noi qui ridiamo e scherziamo, c'è gente là fuori che ancora crede che pratiche come queste siano ammissibili. Pratiche che, se io fossi il brand multinazionale che le ha proposte, mi vergognerei anche solo si potessero vagamente associare al mio nome. 

E invece eccola lì, la catena di geni del Social Media: quello che alla casa madre pensa "paghiamo le blogger, ma facciamo come se fosse spontaneo il post", quello della piattaforma che accetta tutto felice di mettere in evidenza che la campagna a cui ti invita a partecipare NON deve contenere riferimenti alla piattaforma e, ultima ma non ultima, quella/o che accetta di spacciare come suoi contenuti preconfezionati da altri. 

Sono stata invitata a partecipare a 1 campagna su prodotti cosmetici da quando sono iscritta a quella piattaforma. Le altre 5 riguardavano argomenti vari come sport, auto, alimentazione. Avevano una sola cosa in comune: l'esplicita richiesta, evidenziata in rosso in testa al "brief" di non citare mai la piattaforma nè di dire che il post era sponsorizzato. 

E ora qui io dovrei dirvi il nome della piattaforma, e nemmeno questo vi dirò. Qui sì perchè ho altro nella vita da fare che rispondere a lettere di legali e perchè ho accettato un regolamento iscrivendomi a quella piattaforma. E io, a differenza di lor signori, le regole le rispetto.  

Ma vi so molto più intelligenti di quanto loro credano: so che noterete, se mai foste così sfortunate da aver mal riposto la vostra fiducia in alcune di quelle che hanno accettato queste campagne, la banalità e ripetitività dei contenuti, la totale assenza di opinione personale. So che capirete che siete di fronte a una marchetta della peggior specie. So che non vi sfuggirà l'improvviso fiorire di post spontanei su un dato tema, con gli stessi #, nello stesso periodo. 

Quindi no, non fido di quella piattaforma. Non scrivo per loro e i loro nomi non li cito. 

Mi fido di chi mi legge. Voi siete i nomi che posso citare, uno per uno, senza vergogna. 

48 commenti:

  1. Che noia e che squallore..ma queste loro tecniche almeno funzionano? portano a dei risultati?
    boh..se tutti pubblicano le stesse cose, con gli stessi contenuti, nello stesso momento..quali lettrici potrebbero mai crederci? Non rimango stupita solo da chi accetta le condizioni, dalle aziende e piattaforme che le impongono/propongono, ma anche e soprattutto da chi legge e ci crede, da chi legge e continua a seguire tizia piuttosto che caia. Boh, non capisco e probabilmente non capirò mai.
    Sono d'accordo sul non dire i nomi..sarà comunque palese e meglio evitare di ricevere comunicazioni legali. Non ne vale proprio la pena.

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    1. Fransis se funzionano non lo so...direi di sì perchè altrimenti non le monterebbero tutto il circo no? Però davvero è solo una supposizione...

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    2. Guarda non sono contraria ai post sponsorizzati in sè, purchè sia specificato,così che sia una mia scelta consapevole quella di riporre comunque la mia fiducia nella recensione di quella blogger o meno. Se la recensione si vede che è approfondita e arricchita con un proprio contributo personale per me può valere come una qualunque altra recensione.
      Quello che non capisco come possa funzionare è il fare le cose di nascosto! Alla fine si vedrà(si vede sempre) e uscirà fuori una gran figuraccia per tutti gli attori del caso. Anche per l'azienda, non è come camminare su una lama di un rasoio? Boh, però come dici te..se lo fanno evidentemente ci sono dei risultati.

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    3. Nemmeno io credo che sponsorizzato sia uguale a disonesto, però il non dichiarato mi pare diverso... Certo, parliamo conoscendo solo una parte del discorso: sarebbe bello parlare con "l'altro lato" e capire meglio.

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  2. Probabilmente allora non seguo nessuna di queste tizie, per fortuna.
    Rimane comunque un po' l'amaro in bocca, perché mentre chi è nell'ambiente riesce a risalire facilmente al tipo di post in questione (che era poi la cose che interessava a me, non avrei mai voluto sapere i nomi, anche se alla fine dei conti le due cose si sovrappongono), chi legge ignora tutto ciò che c'è dietro. Ed è veramente triste.

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    1. L' amaro in bocca resta, eccome...

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  3. Non so a chi tu ti riferisca perchè non sono inciampata in questi post a cui tu fai riferimento.. però, a mio avviso, trovo alquanto inutili questo genere di post che sembrano solo voler catturare visualizzazioni (so che non è il tuo caso). Se vuoi esprimere un concetto bè secondo me devi farlo fino in fondo, altrimenti non so che senso abbia. Ovviamente è solo un mio parere personale!

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    1. Come ho detto in apertura questo post nasce in risposta al mio stato su Facebook: alcune ragazze avevano chiesto i nomi e io avevo istintivamente detto che li avrei fatti... il resto appunto è tutto già scritto. Credo di aver espresso fino in fondo il concetto, cioè che queste pratiche non mi trovano d'accordo e penso che non ci fosse bisogno di puntare il dito per raccontare quali sono le mie scelte. Last but not least: qui sono tutti pareri personali e sono tutti sempre benvenuti :)

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  4. questo genere di post mi lascia sempre abbastanza perplessa, confesso.
    Come mai hai accettato l'iscrizione a una piattaforma del genere se l'etica della stessa e la tua non sono su binari che si incontrano?
    Perché io, da lettrice, a leggere un discorso del genere che mi mette in allarme ma poi non mi dice DA CHI mi devo guardare mi sento un po' mandata allo sbaraglio, come se mi avessero gridato: "ehi attenta c'è il leone, ma guardati le spalle da sola!" o come se mi avessero detto che c'è un gradino malfermo quando ormai ho il sedere per terra e una gamba rotta.

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    1. La piattaforma in generale non ha queste regole. Solo alcune campagne: io ho avuto la "fortuna" di essere stata scelta solo per quelle. Le regole a cui mi riferisco e a cui non volevo venir meno nel rispetto sono quelle di confidenzialità etc. Ognuna fa le sue scelte su come avvertire i lettori: io preferisco dire, in generale e raccontando da dove nasce lo spunto di riflessione, che i leoni sono pericolosi e non puntare il dito su un leone in particolare. Chè poi, io non credo che i lettori abbiano bisogno di me per capire certe cose: come dico in chiusura, di loro mi fido moltissimo :)

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    2. mi rendo conto che le regole di confidenzialità siano importanti, anche se viene da chiedersi come si possa proteggere il lettore se esse sono più forti dello sdegno e del senso di giustizia per qualcosa che è percepita in maniera negativa.

      L'altro interrogativo che mi pongo con la tua risposta è: quindi se noi lettori non abbiamo bisogno di te per capire certe cose esattamente questo post a cosa serve?

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    3. Per me non è stata una valutazione sdegno/difesa del lettore: come ho detto, non credo che il lettore abbia bisogno di essere difeso da me. A farmi scrivere questo post è stata in parte la promessa fatta (e non mantenuta, ma ho spiegato il perchè) e in parte la motivazione per cui scrivo ogni post: raccontare il mio punto di vista, proporre un argomento di discussione e conoscere le opinioni di chi ha voglia di chiacchierarne con me. Non ho mai pensato di essere io utile a chi mi legge, ma sempre il contrario :)

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    4. Ti ringrazio per aver confermato la sostanziale inutilità del post.
      Anche se in realtà tre utilità ce le ha:
      - dimostra che a lanciare il sasso e nascondere la mano hai un talento naturale
      - ti fa acquisire visualizzazioni e gente che penserà: "che figa Hermosa lei è DIVERSA"
      - contribuirà a quel clima di sfiducia nei confronti del mondo del blogging sia da parte di chi ci sta che da parte di chi legge, perché sai che hai un nemico quasi invisibile ma non sai da dove ti attaccherà, per cui nel dubbio pensi male di tutti

      Chapeau.
      L'omertà è qualcosa che non ho mai apprezzato, le cose o si dicono per bene o si fa il piacere di tacere.

      E con questo dico addio al tuo blog e a te, di visualizzazioni te ne ho regalate già abbastanza e posso solo augurarmi che i lettori siano davvero intelligenti come dici di reputarli tu.

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    5. Dopo aver letto questo scambio di battute, non posso che essere felicissima di non far più parte già da tempo dei blog che segui.
      Omertà è una parola abbastanza forte, e, che io sia d'accordo o meno con il post di Hermosa, parto sempre dal presupposto che ognuna col suo blog ci fa quello che le pare e piace.

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    6. @Misato-san: dai, inutile inutile non è stato questo post. Oltre alle tre cose che dici tu ti ha liberato dal leggere un blog che pratica l'omertà. Always look on the bright side of life :)

      @Selli: fammi spazio, sono nella tua stessa lista:D

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    7. Questo post non mi è piaciuto per nulla ed è stata una gran delusione, ma sinceramente questi commenti di Misato sono esagerati e iper aggressivi, oltre che essere un'accusa e un giudizio alla persona.
      L'omertà non farà bene, le liste nere però peggio.

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    8. Che vergogna le rispostacce di Misato.

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    9. Anonimo, mi spiace. Per mia parte, sto facendo tesoro dei vostri commenti e proverò a fare meglio.

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  5. Quando ho deciso di aprire il blog ero,seppur in piccola parte,consapevole di quanto internet fosse famelico,arcigno ed approfittatore. Sapevo che mi sarei buttata con tutte le scarpe in un progetto di base bellissimo ma potenzialmente in balia di questi squali del web,talmente tanto arroganti ed arrivisti da pensare di poter prendere per i fondelli la gente.
    Allora ero a conoscenza solo di una piccola parte di tutto questo e oggi,quando giorno dopo giorno se ne leggono di tutti i colori,mi chiedo : ma seriamente le aziende,i brand,le case cosmetiche,i responsabili del marketing e chi più ne ha più ne metta pensano che le Blogger siano delle sceme? Davvero pensano che le Blogger siano degli automi,senza personalità ed opinioni da poter plasmare a loro piacimento? La testa ed il cuore mi dicono no cavolo! Col piffero che sono apatica e stupida e mi lascio beffeggiare da questa gente,che lascio il mio blog in mano loro per pubblicare chissà che solo per guadagnare qualcosa! E poi purtroppo sono fin troppe quelle cosiddette Blogger che cedono,invogliate poi da cosa non lo so,e sminuiscono tutta la categoria. Provo un grande dispiacere per loro e schifo e vergogna per coloro che si approfittano di tutto questo,pensando che un po' di soldi o prodotti inviati gratuitamente possano bastare come "contentino".

    Ciao Hermy,un bacio <3

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    1. Io dico da tempo che alla lunga la qualità paga. E continuo a crederlo. Istintivamente ho sempre anche io un moto di fastidio quando vedo che certe cose vengono accettate ma poi mi passa subito proprio perchè davvero penso che dietro a una scelta possono esserci miliardi di motivazioni che non conosco e non ho pupliti da cui predicare nè ne ricerco. Ognuno le sue scelte e ognuno il suo specchio in cui guardarsi per scoprire se il riflesso piace o meno. Baci a te <3

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  6. Il problema, l'hai detto bene, sono le aziende che pensano che questo sia il modo di comunicare in rete. Piattaforma e blogger combattono le proprie battaglie come dici tu, e non sono loro da biasimare. Piuttosto potrebbe essere interessante capire quali aziende pensano che le "beauty blogger" siano solo delle capre da mettere in recinto e tosarle alla bisogna. Perché questo in buona sostanza sono le aziende che usano buzzoole o similari. Brava Hermosa, una cosa e' certa, per chi cerca opinioni oneste, almeno qui ha il suo luogo è una amica pronta a dirti la verità ... Per le capre rivolgersi altrove ;)

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    1. DONNE!! ATTENZIONE!!! UN UOMO IN QUESTO BLOG!!!!! :D

      Come dici tu, all'origine di questa catena distorta c'è chi pensa di poterci tosare alla bisogna: per fortuna non tutti siamo così e l'ho imparato anche grazie a te.

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  7. Personalmente, se un'azienda mi manda un prodotto, in fondo all'articolo metto sempre l'indicazione che quel prodotto mi è stato inviato per una collaborazione, ecc. Ma sono e resto sempre sincera nelle mie recensioni: che mi mandino ancora prodotti oppure no, non mi importa, non vendo la mia onestà. Difatti non è la prima volta che boccio o comunque non promuovo a pieni voti un prodotto ricevuto per collaborazioni.
    Per quanto riguarda le piattaforme, finora sono stata scelta solo per una collaborazione, ma, per fortuna, potevo inserire il fatto che il post fosse frutto di una collaborazione con quella piattaforma/azienda. Di certo non avrei accettato una collaborazione troppo impositiva e, soprattutto, che mi vietasse fin da subito di far sapere ai miei lettori/follower che il prodotto non era un mio acquisto.
    Sono e sarò sempre a favore dell'onestà e della correttezza, oltre che della coerenza e apprezzo molto queste caratteristiche anche nelle blogger che seguo (ovviamente te compresa, altrimenti non sarei qui a commentare!).
    Continua così, Hermosa! ^_^
    Un bacione!
    Silvia

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    1. Grazie, davvero. Io sono sicneramente ottimista: a dispetto delle tante brutture che si leggono in giro, credo che la maggioranza delle blogger in circolazione siano un bell'esempio di dialogo e di ricerca di confronto. Alla lunga, le sclete giuste pagano. Si tratta solo di non cedere, di non farsi prendere dalla tentazione del "così fan tutte". Mille baci a te<3

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  8. Capisco la tua posizione ma non la condivido in pieno. Io penso che l'iscrizione a queste piattaforme si del tutto volontaria così come l'adesione alle varie campagne. Proprio a causa di questa volontarietà ognuno può ritenere l'adesione in linea con i propri principi o meno e quindi aderire. Non vedo nulla di male nello scegliere di aderire sebbene le condizioni siano così restrittive e non penso che farlo mini l'onestà intellettuale di un blogger (tanto più che chi segue i blog si accorge di quali sono sponsorizzati e quali no, se non altro per la diffusione capillare di post aventi stesso argomento). Non mi sento di giudicare chi, a fianco alla propria consueta e personale attività affianca post di questo genere, sono scelte del tutto individuali. Tanto più che non si parla di cose gravi, ma solo di post su blog. Se il lettore ha un minimo di consapevolezza mentre legge saprà discernere e giudicare di conseguenza in accordo con i propri principi. Da parte mia non ho mai giudicato meno "onesti" blogger che scrivono post sponsorizzati non dichiarati oltre a quelli propri, tanto più se nella redazione delle collaborazioni sono in grado di aggiungere qualcosa di personale e renderli "propri".
    Ovviamente è la mia umilissima opinione, ognuno poi fa quello che crede! ;-)

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    1. E' vero che l'adesione è volontaria così come la partecipazione a una specifica campagna e sono ancora più d'accordo con te quando scrivi che il lettore se ne accorge eccome. E nemmeno io credo di aver diritto a giudicare chi fa certe scelte. Io però mi sentirei a disagio a pubblicare qualcosa di sponsorizzato senza dichiararlo.

      Umilissima? Volevi scrivere uTilissima, vero? Perchè questo è per me: uno spunto di riflessione davvero utile. Quindi, come sempre, grazie<3

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  9. Rendiamoci conto un po' a che punto siamo arrivati, i pensieri in vendita? Anche quelli...?
    C'è gente che si è fatta ammazzare per portare avanti delle opinioni. Non sto cercando di drammatizzare una situazione che di per sé lascia già l'amaro in bocca. Ma io seriamente, non capisco come si possano accettare condizioni simili. Posso dire che mi fa un pochino schifo?

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    1. Qui si può dire tutto, nei giusti modi (e a te non mancano). ;)

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  10. lo mio parere è questo: in linea di massima trovo che non sia corretto fare post sponsorizzati senza dichiararlo, ma nessuno di noi può sapere il motivo per cui qualcuno accetta: se io avessi un blog e magari in quel momento avessi difficoltà economiche credo che accetterei senza nemmeno pensarci, quindi non mi sento di giudicare cose che non conosco.
    E avrei trovato altrettanto squallido fare i nomi, quindi sono felice che tu abbia cambiato idea.
    Valeria

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    1. Le possibili difficoltà economiche di chi in questi tempi arrotonda come può sono uno dei motivi per cui ho preferito evitare una lista di "proscrizione". Felice che tu abbia apprezzato:)

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  11. E' un argomento complesso, senza dubbio. Ho letto tutti i commenti prima di parlare perche' alle volte serve anche sentire piu' opinioni, e sinceramente inizialmente non sapevo che pensare.
    Da una parte concordo con te: buttare fango in modo gratuito addosso alla gente non e' bello. Io stessa sono dovuta scendere a compromessi, in altre faccende della vita, che non avrei mai pensato. Quindi, se una persona ha delle difficolta', come dici tu ha le sue battaglie che nessuno conosce, un minimo di dubbio sulla sua presunta cattiva fede o meno deve esserci. Anche perche', post del genere si possono fare con modo e modo. Un blog puo' essere un ricettacolo degli stessi senza vergogna alcuna, dove non si propone altro, e puo' invece, per svariate ragioni, decidere di farne uno ogni tanto.
    C'e' pero' da dire che io, in quanto lettrice, se mi accorgessi che qualcuno che seguo pubblicasse questo tipo di post, inizierei a farmi delle domande serie se continuare a seguire questa persona o meno. Li' conterebbe molto la fiducia pregressa, e la sensazione a pelle del perche' e del come lo si faccia.
    Prese di posizione troppo estreme forse e' bene non averle, o provarci almeno. Tu hai fornito un punto di vista molto umano, che mi piace. In fondo tutti siamo fallaci; se qualcuno commette un errore, non e' detto che vada messo per forza alla gogna. Per me, c'e' differenza tra chi ruba il pane per la famiglia, e chi ruba a un povero perche' non vuol lavorare. Ovvio poi che la retta via sia sempre quella da privilegiare, e se capisco che il pane non lo rubi piu' per necessita', ma perche' ci hai preso gusto...allora e' diverso. Non so se il senso del mio pensiero si comprenda..

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    1. Sarà che sono contorta come te, ma credo di averti capita :)

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  12. Non sono particolarmente dispiaciuta, dal momento che mi sono abituata alle ondate di post tutti uguali e con tanta fuffa dentro. Questi in più saranno già scritti e pagati, amen. Ma apprezzo molto che tu ti tenga fuori dal polverone di accuse vicendevoli: Non me ne tornerebbe niente dal sapere che le tizie x e y hanno partecipato, visto che i post sponsorizzati si riconoscono lontano un miglio. Anzi, poiché mi piace fidarmi della gente, preferisco imbattermi in loro casualmente. In genere diffido di chi non esita a fare nomi, mi sa tanto di 'queste precise persone non sono d'accordo con me e magari ci ho anche litigato di conseguenza fanno schifo e le posso sputtanare". Non mi sembra tanto diverso da Salvini e Grillo, per dire...

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    1. Concordo. Se io avessi citato quei nomi che conosco (e potrebbero non essere tutti) mi è parso non avrebbe fatto grande differenza rispetto alla riflessione che volevo fare.

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  13. @all: come sempre, grazie mille per i commenti e gli spunti di riflessione. Confesso serenamente che mi spiace un po' che il punto del post sia diventato l'aver o meno pubblicato "la lista di proscrizione" quando il mio intento era del tutto diverso. Colpa mia? Ho involontariamente sviato l'attenzione sul tema? Sono "arrivata" male? Ci penso su, e ne faccio tesoro:)

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  14. Ma a che livello siamo? E mi spiego. È triste che ci sia chi fa questi truschini per vendere, convinto che i lettori e i consumatori siano deficienti, é triste dover considerare se fare i nomi o meno per eventuali conseguenze legali e per scrupolo nella buona fede di chi aderisce a un tale accordo, perché si dovrebbe poter esprimere le proprie motivazioni, se fondate e provate, in pieno contraddittorio senza isterismi o timori di rappresaglie. Ancora più triste sentire la parola omertà in un blog di beauty, l'omertà implica il compiacimento nei confronti di certe situazioni e le avalla, non mi sembra il caso di questo post non così esplicito nei nomi, ma chiarissimo nell'evidenziare il meccanismo. Un appunto, però, Hermosa, te lo faccio: la sparata di FB (che é quella che mi é piaciuta di meno) e il post di oggi un po' fanno a pugni e potrebbero far instillare il dubbio di una sorta di "lancio", questo sì. Poi da quello che ho letto penso di capire che FB sia stata solo una decisione frutto del momento e del ribollire del sangue per una situazione che ti ha turbata, e che il post sia stato frutto di un ragionamento più pacato e consapevole. Ecco, forse é proprio stato questo conflitto a rendermi perplessa sulle prime, però, il succo del discorso è arrivato dritto come un treno ed è solo uno: c'é chi gioca sporco e questo é uno dei trucchi (ops!) del momento

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    1. Cristina, hai ragione. Lo stato su Facebook l'ho scritto di getto e poi mi sono trovata con una promessa fatta a chi aveva chiesto "lo spoiler" difficile da gestire. Probabilmente, se nessuna mi avesse scritto di voler conoscere i nomi, sarebbe finita lì. Personalmente non ci trovo nulla di troppo strano: ho cambiato idea e spiegato il perchè. Ma purtroppo mi pare evidente che il post non è andato al punto, almeno non per tutte.

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  15. Sono stupita, tra l'altro io non mi sono accorta di nulla, ma non escludo di avere il prosciutto sugli occhi.
    Mi spiace molto questo attrito con Misato.

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    1. O forse più semplicemente non ti è capito di leggerne :)

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  16. mi spiace ma anche a me questo post sembra veramente inutile, non capisco a che pro insinuare per poi non dire nulla, se non per qualche visualizzazione...e non mi sembra proprio da te!

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  17. mi spiace ma anche a me questo post sembra veramente inutile, non capisco a che pro insinuare per poi non dire nulla, se non per qualche visualizzazione...e non mi sembra proprio da te!

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    1. Primo: e dalle con il dispiacersi... se non sei d'accordo con me va benissimo, il monopensiero a me fa orrore e il confronto difficilmente serve se si parte da basi perfettamente uguali.
      Secondo:ho cercato di spiegare il perchè del post. C'è stato uno stato su facebook e alcune mi hanno chiesto i nomi. Lì per lì ho detto di sì, ma poi ci ho ripensato. Ed ho raccontato il perchè del mio ricredermi sul farlo, da dove nasceva. Credevo che avremmo parlato di pratiche Social Media e di rapporti con i brand. Ma il bello/brutto di un blog è che le cose si trasformano tramite l'apporto degli altri. E curiosamente sono io quella sotto esame. Non ho insinuato nulla e mi dispiace che qualcuna che da tempo mi legge preferisca supporre che sia altra la motivazione, tra l'altro anche davvero squallida, che credere a quello che ho già spiegato nel post e ripetuto qui. Faccio tesoro anche di questo,e imparo.

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    2. nessuno ti ha messo sotto esame Ele, sei tu che hai scritto il post, a chi dovrei rivolgermi? Oltretutto visto che il tuo è un blog che seguo da tempo esprimo il mio punto di vista, e fidati, se non me ne fregasse nulla o ti ritenessi una che lo fa di mestiere -acchiappare visualizzazioni- non ci sprecherei nemmeno i caratteri.
      Da lettrice ero contenta di questo post perchè mi ero illusa che qualcuno avesse il coraggio di dire le cose come stanno e invece no, sono allo stesso punto di prima dei tuoi post, in cui ci sono blogger che sicuramente seguo e di cui mi fido, che invece sono poco chiare. Capisco che se hai firmato un contrattto non sei così libera di dire tutto, ma questo lo sapevi anche prima.

      Non sono abbastanza intelligente per capire chi siano e non ho tempo di confrontare tutti i post del mondo per intuire, e vabbè, pace.

      Parlando di social media queste pratiche esistono semplicemente perchè qualcuno accetta i termini assurdi di queste piattaforme purtroppo. Se tutti dicessero NO non ci sarebbero... io non sono nemmeno a favore dei post sponsorizzati a dirla tutta, ma ognuno fa come vuole !

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    3. E c'hai ragione pure tu :) Mi ha colpito, ma in linea generale, proprio che una persona che mi legge da tempo e se ne importi abbastanza da commentare, abbia pensato come motivazione quella delle visualizzazioni e non l'aver mal centrato un post ed aver fatto- a tuo giudizio- un guazzabuglio poco utile. Proprio perchè dici che ho un po' di credito (e d'altronde il tuo commento lo dimostra, non avrebbe senso parlare con me altrimenti) mi è spiaciuto. Per me questo post seguiva la stessa linea delle blogger accattone- anche lì non feci nomi ma non infastidì nessuno (o almeno, nessuno me lo disse) o quello con cui rinunciavo alla collaborazione con Glamour. Ma è chiaro che lo era solo per me :D e non credo, visto il tuo atteggiamento, vivaddio, critico e attento che tu non riconosca la fuffa, con o senza dicitura. Io ho letto bei post sponsorizzati e dichiarati, penso ad alcune campagne di Blogger Italia a cui non sono iscritta, per cui credo si possano fare e fare bene, ma è l'ambiguitá che non apprezzo. E forse, touchè, a questo aspetto non ho pensato bene.

      Infine: il contratto di accettazione è uno di quelli generici. La clausola di non citare è arrivata con precise campagne. Quando mi sono iscritta non potevo saperlo.

      Ho imparato molte cose con questo post, anche se altre rispetto a quello che credevo: grazie per aver commentato e aver "sprecato" caratteri: per me sono stati tutto guadagno e mi auguro davvero che continuerai a farlo :)

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    4. non ho detto che lo fai per le visualizzazioni, ho detto che non riesco a trovare altra motivazione logica per attirare attenzione su un argomento in un post e poi disattenderla in questo modo in un altro. Secondo me, e di certo quello che dico io non sarà condivisibile da tutti e di certo non è vangelo, bastava non fare questo post o scriverlo su FB come hai fatto la prima volta.

      A dispetto delle mie iscrizioni -che sono tante- non leggo tutti i blog a cui sono iscritta e sinceramente molti post sponsorizzati o di argomenti che non mi interessano li salto a piè pari, ma generalmente non penso che tutte le blogger che fanno post sponsorizzati siano vendute, semplicemente non ho tempo di discernere chi lo fa con impegno e chi mente.

      Intendo che se sapevi già da prima che scrivere in un post "i colpevoli" non si poteva fare conferma l'inutilità dei due post, non mi riferisco alla clausola di riservatezza sulle singole campagne. In quel caso credo che aderendo tu sia obbligata a non citare la sponsorizzazione o il promoter non a dire chi ha accettato non aderendo :)

      Guarda che ho detto esattamente il contrario, non spreco caratteri consapevolmente !

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    5. Giuro che avevo capito che avevi detto il contrario, ma mi devo essere espressa malissimo (sta diventando un vizio, aiutoooo) :)

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  18. ecco mi spiego la condivisione di massa di alcuni articoli e prodotti, tutti post uguali, tutti post senza anima O.o che culo (aggiungerei XD )

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    1. :D Solo tu, guerriera, potevi uscirtene con una battuta così <3

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dedicata a Anto

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