La versione di Hermosa #30

Oggi un post un po' insolito, perchè non parliamo di trucchi e glitter ma della mia conclusa collaborazione come BeautyReporter per Glamour Italia.

Cosa sia il progetto Beauty Reporter credo che lo sappiate un po' tutte. Io aspettavo un post ufficiale di Glamour per dirvi che ne ero parte, ma non è mai arrivato: quindi vi tocca leggere solo il post in cui vi dico che ho smesso di farne parte.

E insomma, verso la fine dello scorso anno Glamour Italia ha contattato alcune Blogger, offrendo loro una collaborazione non retribuita- a tutt'oggi non saprei dirvi nè quante furono contattate nè quante siano partecipi attualmente del progetto: un numero discretamente alto, di certo. Prima che ululiate per il non retribuita, fatevi dire che i termini del rapporto sono di estrema libertà: erano previsti alcuni obblighi- onestamente minimi- nel caso di precise campagne ma per il resto la quantità, i tempi e le modalità di partecipazione erano lasciati a totale scelta della Blogger. Ergo, si poteva anche scegliere, come ho fatto io, di postare un paio di articoli per animare la pagina autore e null'altro. A onor del vero, comunque, molti di questi dettagli sono emersi successivamente.

Ovviamente, sono stata più che emozionata e felice nell'accettare. Una testata nazionale aveva scelto me. Avrei avuto la possibilità di vedere da vicino la gestione di un progetto, la creazione di un piano editoriale a livelli davvero altissimi. Avrei imparato tantissimo e sì, avrei potuto inorgoglirmi di questa mia collaborazione. Ero semplicemente entusiasta. Quando è comparso il mio primo post on line- non lo nego- è stata festa grande in casa Hermosa.

Purtroppo però nessuna delle mie aspettative si è realizzata: le più che generiche indicazioni iniziali sui temi da trattare sono quello di più simile a un Piano Editoriale che ho ricevuto e ho scoperto che ad essere coinvolte in questa collaborazione c'erano molte blogger. Moltissime. Una vera e propria armata. Il mio ego ipertrofico si è mortalmente offeso nello scoprire che non era una selezione così difficile da superare quella di cui mi andavo pavoneggiando.

Mi sono detta che valeva la pena aspettare qualche tempo prima di dare un giudizio, ma le settimane e i mesi sono passati senza che nulla succedesse. Non la proposta, che so, di un tema mensile da sviluppare, non la creazione di un gruppo Facebook che facesse "gruppo" e permettesse alle varie ragazze di confrontarsi e/o sviluppare idee originali, non un riscontro su quanto già pubblicato (positivo o negativo). 

E poi è arrivato il caso di un post di una BeautyReporter condiviso dalla stessa Glamour Italia sulla loro pagina Facebook: attaccata senza mezzi termini e lasciata in balia dei commenti dei lettori per tutto il fine settimana, ha poi ottenuto come unica difesa dalla redazione un diplomatico invito al dialogo. Gestire una polemica on line è faticoso e difficile, tutti quelli che hanno deciso di avere uno spazio pubblico in rete lo sanno. Ma lasciare che una ragazza debba difendere da sola il suo operato, contando sulla voce di qualche amica o su qualche lettrice di semplice buona educazione, non può essere la soluzione. Meno che meno di una testata nazionale. 
  
Ecco perchè ho deciso di non essere più parte di questo progetto: nessuno dei presupposti che mi avevano fatto accettare si è realizzato, anzi. 

Ovviamente, questa è solo la mia scelta: nessun giudizio su chi ha invece scelto di continuare nè su chi a suo tempo ha rifiutato. Così come credo che dietro la scelta di accettare ognuna di noi avesse a suo tempo motivazioni e ragioni diverse, penso valga lo stesso ancora oggi: sia per chi continua a scrivere per loro sia per chi ha deciso di non farlo o, come me, si è ricreduta strada facendo. 

Questa non è altro che la Versione di Hermosa, appunto.  E sapete questo cosa vuol dire? Che avrò più tempo per perseguitare voi :D

16 commenti:

  1. Bè, inutile dire che ho trovato orripilante il modo in cui hanno NONagito nel caso della blogger in questione. In realtà credevo che gli obblighi di questa collaborazione fossero molto più stretti, quindi mi ero scandalizzata nel leggere che non fosse prevista retribuzione. Rimango comunque dell'opinione che, essendo grossi e famosi, 2 spicci per un articolino potevano pure tirarli fuori, ci fanno proprio la figura dei poratchi ad elemosinare articoli gratis dalle blogger che hanno scelto...

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    1. So che il non essere retribuito è una cosa che ha fatto inorridire tante e non del tutto a torto. Ma si può pagare anche in altri modi, come offrendo una formazione e dei valori aggiunti che la collaborazione con il Gazzettino di Matera (luogo incantevole, sia chiaro) non offre. Per me non è stato discriminante, ecco :)

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  2. Quando sono stata contattata, ho guardato la mail per almeno dieci minuti. Non ci potevo credere. Glamour... aveva contattato me. Proprio me! Wow... Ma poi è bastato poco per capire che è stato un vero e proprio reclutamento di massa, senza alcun criterio di sorta, per riempire i loro spazi, oltretutto aggratis. No, grazie. Della "visibilità" offerta non me ne faccio proprio nulla.
    L'episodio da te citato, poi, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

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    1. Vale anche per te quanto detto sopra. Però dai, almeno il brivido della bellissima occasione l'abbiamo avuto !

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  3. Io non sapevo niente di questo progetto, credo di averlo scoperto da qualche tuo post. Ovviamente non sono stata contattata immagino perchè bisognava candidarsi da qualche parte oppure più semplicemente perchè non sono considerata una blogger seria tanto che potrei cantare "sono una donna, non sono una blogger, non tentarmi non sono una blogger" :-D
    *mi rifugio nell'angolino che la battuta non l'avrà capita nessuno*
    Torno seria.
    Anche della polemica su FB avevo letto di sfuggita qualche status, ma non pensavo fossero arrivati a commenti pesanti.
    Secondo me hai fatto bene a lasciar perdere. Il nostro tempo è prezioso, egoisticamente ti dico che sono contenta perchè hai più tempo per noi :-*

    P.S. Se poi volessi passare a dare un occhio al mio blog e rispondere al tag sai che mi faresti felice!! :-)

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    1. *sono una donna, non sono una santa*? Dai che l'ho capita la citazione dai!!
      <3

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  4. Non avevo idea di questa collaborazione. Ho però visto di sfuggita la polemica e in effetti i commenti erano parecchio pesanti e offensivi. D'altronte va di moda insultare la gente in qualsiasi modo nascosti dietro un computer ormai. Avrebbero dovuto difenderla, non tanto obbligando tutti a pensare che il make up fosse meraviglios..semplicemente pretendendo che i commenti per quanto negativi e in disaccordo fossero comunque espressi con rispetto e correttezza. Tra l'altro a me il risultato non entusiasmava, ma non mi sarei mai permessa di dire certe cose perchè:
    - il mio parere deriva da preferenze personali, che non posso quindi considerare giuste o sbagliate
    - quella della blogger era una proposta, sulla base dei suoi gusti personali. Non doveva piacere per forza, non doveva essere riprodotta per forza. Se piace bene, si ha uno spunto in più. Non piace? Amen, avanti per la propria strada.

    Anche marchi come armani, chanel etc a volte portano in passerella capi che considero orribili, ma di certo non mi metto a insultare gli stilisti su internet dicendo che hanno un gusto di m...

    (Che poi..metti che non era questo l'episodio in questione e io ho fatto sto commento per niente..ahaha)

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    1. Al di là della maleducazione dei commenti, i lettori avevano un minimo di ragione. Noi sappiamo che quella Blogger è una ragazza che si è messa in gioco e non una MUA professionista, ma loro no. E da una testata nazionale ti aspetti proposte di make up al limite della perfezione, con foto patinate e perfette. E' lecito chiedersi il perchè, no? Andava forse spiegato che faceva parte di un progetto etc. Contestualizzare quel post. E, ovviamente, moderare, moderare e moderare.

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  5. Io e' da ieri che riscrivo il commento, ma ogni volta mi esce troppo polemico (nei riguardi della rivista) e cancello in virtu' del buon proposito di cercare di togliermi questa costante vena che mi accompagna XD..
    Posso dire che alla luce di tutto hai fatto bene a mollare. Ti prendeva tempo, ma finche' si sperava di ricavarne qualcosa come la crescita personale e professionale che speravi tu, era un conto, e forse -forse..- si poteva passar sopra alla non retribuzione. Pero' visti i fatti, non posso che convenire che mollarli era l'unica, si sprecava tempo. Tempo che sono felice tornerai ad avere per noi <3, perche' sono egoista si...mannaggia, devo lavorare anche sulla vena egoistica.
    Il fatto che dici non l'ho presente, perche' comunque non ho mai seguito la testata, ma vorrei proprio vedere la bassezza cui si e' arrivati, giusto per farsi male (se e' come dice Fransis siamo di fronte ai soliti mastini da tastiera, e che un giornale di quella importanza non abbia avuto possibilita'/voglia di metterli al loro posto aiutando un collaboratore, e' patetico).
    Ops...alla fine sono stata polemica comunque, vero? Sob.

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    1. Tyta, dai...nemmeno tanto polemica, potevi fare peggio:)

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  6. Quando mi inviarono la proposta fui contenta. Quando invece ricevetti la bozza di quello che si aspettavano da me risi di gusto e chiusi la mail. La tentazione di rispondergli "ma per caso ho scritto Giocondo in fronte?" è stata forte.
    Non ho mai aderito, felice di aver chiuso la porta di fronte ad un progetto che reputo solo un'accozzaglia.

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    1. Sì, quello fu un primo segnale. Ma io ero comunque molto curiosa e speravo potesse essere un mio errore...ma non è mai troppo tardi per imparare.

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  7. Solitamente vengo chiamata Miss Crisantemo per il mio "ottimismo" però, in questo caso, apprezzò il tuo approccio: hai fatto un'esperienza, hai avuto il tuo thrill e ci hai messo del tuo. Noi sappiamo cosa si perdono.... E sì, sono molto contenta che avrai più tempo per noi anche se mi dispiace che quello che sembrava un promettente inizio si sia rivelato un nulla di fatto, ma é meglio provare e cambiare idea che non tentare (un po' come quando ti dicono che se non assaggi un cibo non sai se ti potrà piacere) <3

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    1. Io onestamente credevo che avrei continuato. Ho aderito davvero pieno di entusiasmo. Poi è andata com'è andata: ma ho comunque fatto esperienza e imparato alcune cose. Va bene così, e ovviamente mi auguro per quelle che invece ancora sono parte del progetto che migliori ancora ogni giorno.

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  8. Mi ero persa questo post! Felice che hai abbandonato la baracca pure tu ahahahahha! Onestamente pensavo fosse un progetto molto più "stimolante"... cosa che poi non è stato. Inizialmente chi aveva rifiutato mi aveva fatto riflettere su varie ragioni... ma mi son detta "ma sì, quando ho tempo scrivo qualcosina, non mi costa niente". Poi mi son detta "ma chi me lo fa fare??"... anche perchè non credo che sarebbe cambiato nulla. Loro portano avanti le youtuber famose, voglio vedere quanti abbandoneranno la nave.

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    1. Io ho smesso di seguire la "baracca" come la chiami tu quindi onestamente non so cosa stia succedendo. Resto convinta che c'era un sacco di bel potenziale nell'idea però. Baci:*

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