No, Jane, io esco

Questa è la storia di un incontro sbagliato. 

Come quando la vita ti mette davanti una persona e tutto pare dire che dovresti andare d’accordo con lei, che dovreste capirvi alla perfezione e volervi bene dal primo momento e tutti attorno a te si aspettano che sia esattamente quello che succeda e invece no, “non vi prendete”. Ci provi, eh, la inviti a uscire con te, ci prendi un caffè, ci organizzi una serata assieme. Niente. Oltre a una fredda gentilezza non riesci ad andare. Così finisce che non la vedi né senti più, ma una parte di te si chiederà sempre perché- pur avendo tutte le carte in regola- non siete riuscite a diventare amiche.



La premessa è lunga perché so che quando vi dirò di cosa sto parlando, molte di voi salteranno dalla sedia. 

Perché questo è quello che è successo a me con Jane Austen.



(Orrore e sgomento tra la folla, alla notizia)


Io ho provato davvero a farmi piacere Ragione e Sentimento. A dirmi che la incredibile pesantezza che avvertivo a inizio lettura era forse dovuta a uno stile per me insolito e che avrei imparato ad apprezzarlo nel tempo. Ma più passavano le pagine e più avevo la sensazione- lo so, ora mi accuserete di pura blasfemia ed eresia- di stare leggendo un romanzetto rosa poco interessante. 

Fino a quando una sera mi sono detta che no, basta e sono uscita. 







Però mi resta ancora la sensazione di aver perso un’occasione, forse perché il suo primo libro da leggere doveva essere un altro, non so. So che sentirmi come Tina Cipollari non  mi piace e che lì fuori siete in tante ad amarla. 

Per questo vi chiedo, davvero senza alcun intento polemico anzi: datemi un motivo per provarci di nuovo.  

21 commenti:

  1. Nuooo i libri di Jane Austen sono i miei preferiti ç_ç Ecco, Ragione e Sentimento non è proprio il mio preferito, ma gli altri, Orgoglio e pregiudizio, Emma, Northanger Abbey e via discorrendo li amo *____* Ti prego, dimmi che ci riproverai ;) Magari proprio con Orgoglio e pregiudizio o Emma <3

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    1. Certo che riproverò, vi ho chiesto aiuto proprio per questo. Pare che "mi tocchi" Orgoglio e Pregiudizio insomma...

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  2. Ho letto praticamente tutto di Jane Austen, la apprezzo, ma un po' capisco il motivo del tuo impatto negativo. Forse prima conoscere un po' la vita e la storia dell'autrice ti aiuterebbe a leggere la sottile ironia che c'è tra le sue righe quando descrive gli agi e le consuetudini di quell'epoca, soprattutto relativamente alla condizione femminile. Magari prima prova con "Orgoglio e pregiudizio" ;-)
    Comunque sia un po' è anche e irrimediabilmente "romanzetto rosa" sì! ;-)

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    1. Confesso: ho resistito tanto proprio perchè conoscevo la storia etc. Ma niente, continuava a non piacermi...:D

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  3. Se trovi il motivo giusto giramelo e fammi piacere il Favoloso mondo di Amélie.
    Idem come per te, ha tutte le carte in regola per essere un film da top5, colori, musica, ambientazione, genere... Eppure no :(

    Barbs

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    1. Ecco: a me quel film piacque tanto. Col senno di poi capisco che era un insieme di scene deliziose e surreali ben messe assieme :)

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  4. Ohhhhhhhhhhhh! Sono sconvolta! Lo dico da divoratrice dei romanzi di Jane Austen, e anche, nei momenti di disperazione più profonda, dei seguiti (spesso, ahimè improbabili).
    Però però, il primo libro da leggere deve essere necessariamente "orgoglio e pregiudizio", e se proprio non è possibile allora "emma". Spero che la situazione si risolva. XD

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  5. Io adoro "Orgoglio e Pregiudizio". Lo so a memoria. Gli altri c'ho provato...non riesco ad andare avanti. Ma Elizabeth e Mr Darcy ti faranno adorare la Austen. Gli altri...non sono la Nutella, ce ne possiamo fare una ragione. :)
    (ti leggo sempre e mi ispiri - nel senso che ti prendo ad esempio- tanto, ma commento poco...ma te ne farai una ragione ;) )
    CastaDiva

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    1. Primo: quando una silente si manifesta, è un regalo bellissimo. Quando dice cose belle come quelle che dici tu, commuove...Grazie <3

      Secondo: ok, ok, ok, ho capito :D

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  6. Premetto che ho letto qualche opera di Jane Austen, le ho apprezzate per un certo periodo, ora cerco altro, magari sbagliando. Però, francamente non vedo il problema. Forse sarò blasfema, ma mi appello ai dieci diritti del lettore (vedi all'autore Daniel Pennac) e non mi pare così grave, evviva le diversità di gusto! Mi preoccupa di più l'omologazione o il rifiuto di conoscere che non l'avere una sensibilità diversa, ma non corri il rischio, penso che la tua curiosità intellettuale sia ben desta :-)))))

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    1. Concordo (santo decalogo, mi ha liberata da tanti sensi di colpa...avevo 20 anni e mi aprì un mondo di libertà letteraria!!). Però è che quando si parla di libri universalmente riconosciuti come parte del patrimonio letterario una seconda opportunità va data, no? (grazie, la mia curiosità intellettuale se ne va in giro tutta ringalluzita ora)

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    2. Sì, una seconda opportunità si dà sempre a qualcosa o qualcuno a cui riconosci un valore, per fortuna questa é "solo" letteratura. Poi c'é anche chi dice che c'é talmente poco tempo in una vita che é un peccato rileggere lo stesso libro (non sono io, ogni tanto rileggo Tolkien, per cui non posso pontificare, almeno in questo caso :-)))), insomma zero paranoie, per quello che mi riguarda

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    3. Mi sono riletta, temo di essere stata un po' troppo assertiva, diciamo così, per cui chiedo venia...

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    4. Ma figurati, niente di cui chiedere venia. Io proprio grazie al decalogo ho imparato ad abbandonare i libri senza problemi e a concedermi il diritto di non voler nemmeno leggerne alcuni...solo che qui ormai sono curiosa. E poi, ho bisogno di poter dire con certezza che non mi piace, dato che troverò sempre qualcuno che mi chiederà se ho letto Orgoglio e pregiudizio :D

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  7. Persuasione,l'ho amato ,da tempo non mi capitava di avere un tale impatto da un libro **
    E a me Jane Austen piaceva già,ma non tutta ,con i se e con i ma .
    Comunque..de gustibus :D

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    1. Non so perchè, ma ho come l'impressione che Persuasione mi farebbe scappare a gambe levate :D

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  8. Ho letto Jane Austen i primi anni di liceo, ma l'ho capita davvero solo all'università attraverso un corso monografico su Persuasione e lì ho scoperto la sua grandezza e complessità.

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    1. Qui sollevi un tema per me spinosissimo: un grande autore è grande quando sa arrivare a tutti, anche senza corsi universitari a spiegartelo, o no? Dante, per esempio: ha milioni di livelli di lettura e comprensione, ma io l'ho amato dalla prima media. Lo so, ho toccato un tasto complicatissimo....

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  9. Ho sempre voluto leggerla ma ancora non è capitata l'occasione. Non penso avrei scelto questo libro però (ma non penso sia questa la causa del problema). Penso che la risposta che cerchi sia la stessa che mi dicesti tu stessa tempo fa: forse non è il momento (e magari non lo sarà mai).

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