Più bello dell'originale



Amo talmente tanto la serie House of Cards che quando ho scoperto che su Kindle Unlimited era disponibile il libro da cui è tratta è stato il primo che ho preso in prestito, già pregustandomi il piacere che ne avrei tratto.




L’autore è effettivamente un uomo che ha dedicato gran parte delle sua vita alla politica, essendo stato anche Michael Dobbs consigliere della Tatcher. Questo aggiungeva per me sapore alla lettura, perché mi pareva davvero di essere presa per mano e portata finalmente a spiare un dietro le quinte che mi ha sempre incuriosito moltissimo. 

Invece, non sono andata oltre le prime 20/30 pagine: le differenze, già solo di ambientazione (il romanzo è ambientato in Inghilterra, dove il sistema di governo e rappresentatività è totalmente diverso da quello Americano. Teoricamente non dovrei conoscere nemmeno quello, ma a furia di serie e film lo conosco…o almeno conosco quello che ci raccontano) mi risultano totalmente insopportabili.

Non è il mio romanzo, non è il mio Frank: l’ho trovato così spiazzante e fastidioso, mi mancava così tanto il mondo che ho imparato a conoscere- con tutte le sue sgradevoli ombre- che non ho voluto continuare, rivendicando per me il “diritto di abbandono” del famoso decalogo Pennac. Se qualcuna di voi l’ha letto, sa dirmi se per caso vale davvero la pena continuare a leggerlo?

In fondo, so che prima o poi lo riprenderò. Ma non ora, non adesso. Adesso Spacey giganteggia nella mia memoria e, vi giuro, non trovo un solo motivo valido per sostituirlo. Nemmeno il fatto che sia una libera re-interpretazione di un originale che non conosco.


2 commenti:

  1. Ahahaha non ci credo!!! Non me lo aspettavo questo colpo di scena ;)

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    1. Sai che nemmeno io? Ero convinta che mi avrebbe tenuta sveglia di notte. E invece. Magari semplicemente non era il suo momento...

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