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Quando tutto il film è un solo unico product placement

ottobre 29, 2014
Credo di non aver mai visto un film così tanto "marketta" in tutta la mia vita. Un film in cui TUTTO, e ripeto, TUTTO è volto a piazzare un solo, unico prodotto. 

Nemmeno quando fecero Vento di Passioni perchè tutte le donne del mondo si sciogliessero per Brad Pitt (operazione riuscitissima, tra l'altro) furono così spudorati. Ma se quel film era una noia senza fondo, dove i miei ormoni all'ennesimo primo piano del bambolotto Pitt urlavano disperatamente a favore di Anthony Hopkins, questo è riuscito nell'incredibile impresa di essere dichiaratamente e palesemente un gigantesco spot ma rimanere allo stesso tempo piacevole da vedere.      

Sto parlando di The Internship. E scometto che la sola immagine che sto per postarvi basterà a farvi capire di cosa tesse spudoratamente le lodi tutto il santo film. 



 


Evidentemente, se è Google a volere un film che sia un'enorme, gigantesca reclame su quanto sia bello lavorare in Google, su come esista una "googleità" e di quanto aperta e brillante e stimolante sia la missione di Google nel mondo..ecco, se è un colosso di queste dimensioni a volere un product placement, vuole che sia anche fatto benissimo. 

Ecco quindi una storia leggera e piacevole, di riscatto e crescita, con attori più che bravi nelle commedie brillanti e un finale ovviamente felice.

Non fraintendetemi: ho visto l'intero film, senza per questo dubitare un pico secondo del finale che avrebbe avuto ed è così spudoratamente di parte da non avermi nemmeno irritato. E' così dichiarato e palese, non finge di essere quello che non è. Patti chiari, amicizia lunga, come si suol dire. 




Insomma, io lo userei come perfetto case study. E attenzione: sarà un gigantesco spot, non dico di no, ma Google è attualmente il miglior posto al mondo dove lavorare .

Che dite, glielo mando un c.v.?

 
       

17 commenti

  1. Da ex studente di marketing lo trovo affascinante!!! Tu pensa cosa hanno messo in piedi!! Al di là di tutto deve essere un signor lavoro..

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    1. Assolutamente d'accordo. Il fatto è che non solo avevano le disponibilità economiche per fare un buon lavoro (quella ce l'hanno in tanti): hanno scelto anche una ottima qualità.

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    2. E poi ho un debole per vince vaugh

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  2. concordo.
    molte aziende dovrebbero prendere appunti

    www.nonsidicepiacere.it

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  3. Dove lavoro la macchinetta del caffè ha la fessura delle monetine disabilitata. Col tempo ho imparato che non è una coccola per rendere un dipendente felice, ma un modo per trattenerlo fuori orario quando inizia a perdere colpi. Ora proviamo a immaginare cosa voglia comunicare Google con questa serie infinita di "benefit" :) ciononostante... sogno di poterci passare anche solo una giornata tipo, che sia anche solo per fare le foto con le statue di Android che svettano nel giardino di Big G!

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    1. In realtà è lo scopo di quasi tutti i benefit: tenerti più tempo a lavoro, facendolo pesare di meno ;)

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  4. Non ho ancora visto il film, ma immagino che sia effettivamente ancora uno di quei posti dove chi lavora lo fa stando bene!!
    Adesso scriverò un ovvietà: Un lavoratore felice non arriva in ritardo, non perde tempo, si impegna di più, e quindi produce di più e meglio!!
    Ora devo proprio vedere il film!!

    un abbraccio
    Sara
    This is Sara

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    1. E' un ovvietà...peccato che moltissime aziende ancora non l'abbiano capito...

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  5. io mi ricordo di aver visto il film On demand e mi ricordo che a metà film ho guardato il marito e ho detto: "ma siamo sicuri di dover andare avanti e finirlo?" e di solito io guardo tanti mattoni e non mi arrendo di fronte nemmeno alla Corazzata Potemkin...
    Dirò una cosa impopolare: io non so se vorrei lavorare a Google, soprattutto dopo aver visto questo film. Il fatto che ci sia questa competizione così aggressiva a me ha messo solo una grandissima tristezza. Non che nel lavoro non ce ne sia, ma i punteggi, le gare, mi è sembrato tutto un po' troppo...

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    1. La competizione , soprattutto in america, è davvero fortissima. Riuscire a veicolarla senza aggiungere cattiveria inutile è la cosa difficile, a mio parere. Credo che però sia meglio una gara "chiara" che si basa sui meriti, che le trame bizantine dei nostri uffici...;)

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  6. Avevo visto questo film appena uscito al cinema e ne avevo subito scritto la recensione dal titolo: "Gli Stagisti (The Internship): uno spot pubblicitario lungo quasi due ore." C'è da aggiungere altro?
    Penso che siamo sulla stessa lunghezza d'onda :-D

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  7. Mi hai incuriosita, non ho mai visto questo film. In realtà non ne ho mai nemmeno sentito parlare. Devo rimediare ;)

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  8. Credo che dopo aver visto questi film, metà delle persone abbiano mandato il cv a google. A dire il vero c'è un film, che ho purtroppo, visto di recente, che è ancora peggio in fatto di pubblicità: Sex Tape (ti prego non guardarlo, non buttare il tuo tempo!). Se The Internship è almeno "dichiarato" (cioè.. si parla di Google e si sa che si sta parlando di Google) in Sex tape si assistono proprio a dei veri e propri teatrini per fare pubblicità ad Apple come ad esmepio la scena dove si loda le doti del navigatore dell'iPhone.
    Uno schifo -.-'

    A me The Internship è piaciuto però :-) una diq uelle che io chiamo c*zzatina leggera, ma mi è piaciuto :-D

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    1. *segna Sex Tape come film da evitare*

      A me questo è piaciuto eh...concordo con te: è leggero- e infatti ci sono attori che hanno fatto della commedia brillante il loro cavallo di battaglia- ma piacevolissimo!

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