L'importante non è la caduta, ma l'atterraggio

Se avete giá visto il film di oggi, avrete già capito di cosa parlo. Perchè è una frase che viene spesso ripetuta nell' Odio, film in bianco e nero del 1995 di Kassovitz. 


Come si intuisce giá dal titolo, non è un film piacevole, per nulla.  Se cercate un paio d'ore di distrazione e leggerezza, non ve lo consiglierei. Pure, il cinema non serve solo ad evadere e scappare. E i viaggi in mondi diversi e distanti dai nostri sono a volte pochi metri più in là dai nostri percorsi usuali.

Adesso che sono finite le vacanze, tutti crediamo che per poter vivere l'esperienza di un mondo totalmente diverso dal nostro dovremo aspettare un altro anno. Invece basterebbe vedere, non solo guardare, il mondo che ci circonda per scoprire realtà enormemente diverse dalle nostre, nelle stessa città in cui viviamo o che sognamo di visitare. 

Parigi è la Torre Effeil e i Macarons. Ma è anche questo degrado e questa violenza. Prenderete parte per i "cattivi" mente lo guarderete o tiferete per i "buoni". Il finale, qualsiasi scelta farete, vi sorprenderà. E vi lascerà l'amaro in bocca. 

Che è poi probabilmente il sapore dell'odio.


2 commenti:

  1. Bellissimo film che non ci si stanca mai di guardare. Ottima scelta.

    Eh sì, Parigi è anche quel degrado...e anche tanto altro degrado. Parigi è lo stereotipo per il quale si dice che i francesi siano tutti delle teste di.... Parigi, la città delle luci, comporta un'alienazione che non si spegne mai.

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    1. I francesi stessi sostengono che i parigini sono un mondo totalmente a sè stante...l'alienazione di cui parli credo sia comune a moltissime grandi metropoli. Forse con Parigi il contrasto tra lo sterotipo tutto trine e merletti è ancora più forte però.

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