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Senza cura

gennaio 16, 2013
Mie care, vengo con questa mia a raccontarmi di una recente malattia: devo essere stata attaccata da un virus silenzioso e malefico negli ultimi mesi. 

Solo così si spiega il mio essere immune a Kiko. E finanche a Wjcon.

Nella mia cittá negli ultimi mesi infatti ha aperto un nuovo Kiko (detto anche Kikone, perchè è davvero grande per i nostri standard) e un primo Wjcon. Ci sono andata convinta che ne avrei tratto la solita esperienza di gioia infantile e suprema.

Ne sono uscita , in entrambi i casi, dopo meno di 5 minuti.

Stentano a crederci anche loro....

Il punto è che il virus di cui sopra mi ha fatto venire a noia questi due marchi: anzi, mi ha reso quasi impossibile distinguerli, dallo stile del negozio al  packaging visto e stra-visto. Guardate questi due ombretti: brand ben esposto a parte, sareste in grado di distinguerli tra loro??




Ora, se c'è un aspetto davvero importante per me nell'acquisto di un cosmetico è la gratificazione estetica.

Non mi bastano solo la resa e risultato, a meno che non si parli di prodotti talmente tanto miracolosi e perfetti da farsi scusare tutto. E di certo non è questo il caso: di Wjcon non posso parlare -ma non ho ancora letto nessuna ululare al ritrovamento del sacro gral- mentre per Kiko so per certo che ci sono prodotti ottimi che continueró a usare come la spugna viso o il mascara Curling top coat così come prodotti senza lode nè infamia: insomma, stiamo parlando di prodotti di fascia media (se lo chiedete a me, direi medio-bassa, ma forse è colpa del mio virus malefico).

Dicevo, non mi bastano resa e risultato: no, io voglio un rossetto bello da vedere su di me e sulla mia toeletta. Voglio un ombretto che mi faccia luccicare gli occhi sia quando lo indosso che quando lo guardo. 

Stiamo parlando di cosmesi, del trionfo dell'apparenza sull'essere, del proporsi al meglio possibile fino al mascherarsi e trasformarsi del tutto e tu che fai? 

Mi proponi decine e decine di prodotti tristemente simili tra di loro? 

Con un packaging trascurato e banalotto, già visto, già usato, già "vecchio"? 

Mi lasci in balia della sensazione che non ci sia nulla di nuovo e interessante, circondata da sollecitazioni già note e già noiose??

Io lo capisco, davvero: il packaging costa tanto, non tutti possono permettersi rossetti-gioiello. Però, vista anche la politica di (leggero ma costante) aumento dei prezzi un minimo di sforzo in più non guasterebbe. Anzi, me lo dovete proprio.

Per non dire di negozi, anche loro tremendamente simili : nel centro commerciale dove vado sono quasi uno di fornte all'altro... la sensazione è quella di vederci doppio

Luoghi che ultimamente mi fanno pensare sempre piú a sale operatorie e banchi da macellai: tutto è bianco e argentato, a volte asettico. Ripeto, parliamo di trucchi: tanto è fastidiosa l'idea di un po' di colore???

Per non parlare della musica, che assale e mortifica le mie orecchie per tutto il tempo e il cui unico aspetto positivo è la capacitá di sovrastare le voci querule delle commesse.

....insomma, come leggete ormai sono preda di questo virus: Kiko mi annoia e Wjcon lo stesso. Dopo l'addio ad Essence, ecco altri due marchi low- cost (e nemmeno tanto) che smettono di esercitare il loro fascino su di me.  

Con questo non intendo dire che non comprerò mai loro prodotti, più semplicemente hanno smesso di "emozionarmi". 

E se qualcuna crede che comprare un rossetto sia solo un fatto di colori e texture...be', fatemelo dire, si sta perdendo molto (ma sono quasi sicura che nessuna di voi lo pensi)!!! 

Ora, ditemi: sono l'unica ad essersi ammalata? Ed è grave che, a pensarci  bene, non sia minimamente interessata a trovare un cura?

Perchè io lo so che "verranno al contrattacco con elmi ed armi nuove", ma il mondo è troppo pieno di nuove esperienze (e cosmetici) da provare per rassegnarsi a fare (e comprare) sempre le stesse cose.....

60 commenti

  1. Sono totalmente della tua opinione! Con tutto il "brutto" che abbiamo intorno abbiamo bisogno di cose che siano anche "belle da vedere" oltre che utili da usare! Ho usato qualcosa Wjcon, ma non mi entusiasma molto. A parità di prezzo è meglio Kiko!
    Baciii
    Timeless Mode

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    1. Ad essere onesta, non trovo siano proprio brutti...solo noiosi e , ormai, banali. Ripeto: alcuni prodotti Kiko mi piacciono molto. Ma ormai sono alla ricerca di nuove emozioni;)

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  2. Hermosa sai che anche io mi sono stufata un po' di Kiko? Ci sono tanti loro prodotti che mi piacciono però, in parte per l'aumento dei prezzi che per quanto mi riguarda è ingiustificato, non ci entro volentieri...se ci passo davanti si magari ci faccio un giro però non impazzisco dalla voglia di andarci.
    Vorrei prendere un paio di cose coi saldi -che ormai saranno anche già finite- ma il pensiero di quella musica assordante mi fa passare la voglia xD

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    1. Forse siamo state "sovraesposte": c'è stato un periodo, parlo per me ovviamente, in cui Kiko era diventata il mio rifugio certo. Magari dopo un luuungo periodo di disintossicazione tornerà a entusiasmarmi, ma ci conto poco.

      Chè poi: non conosco NESSUNA a cui piaccia la musica a volumi altissimi..perchè insistono nel farlo???

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  3. devo dire che la tua malattia senza cura mi piace! pensa che meraviglia quando troverai il prodotto o il brand che ti emozionerà di nuovo!
    forse kiko e wjcon vanno presi per quel che sono, non per quel che vorrebbero farci credere di essere... alla fine qualche prodotto carino c'è, ma per persone che non hanno esattamente necessità urgente di un rossetto nuovo, le motivazioni dovrebbero essere un po' più forti!ps adoro curami!!!!

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    1. Anita, quanta saggezza: per quello che sono e non per quello che vorrebbero farci credere....

      Hai ragione su un punto: dall'alto dei miei quasi 200 rossetti non sono proprio una cliente tipo, che dici???

      p.s. io per ora mi emoziono in attesa del mio ordine Illamasqua...

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  4. puffff...di Kiko saranno secoli che non compro, anche xk non va molto d'accordo con la mia filosofia ma vedere un loro negozio ogni 5 metri (detto questo anche confesso che il mio vicino è proprio il padrone dell'azienda LOL) mi da un po di fastidio..chissà se veramente sono fatti in italia... Puro orgoglio bergamasco hahah insiema Trussardi :P

    un bacione hermosa

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    1. Il tuo vicino di casa è Mister Kiko? Ma allora diglielo!!! Chiedigli perchè, tu che puoi;)

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  5. sabato sono entrata in un negozio simile, Glossip che sta aprendo dei negozi da poco. è esattamente uguale a kiko (l'altro che hai nominato qui da me non c'è). entri e c'è la musica, ombrett rotondi (dai un po' di fantasia), i prezzi secondo me anche per questo brand sono un po' troppo elevati. ma veramente servono tutti questi negozi copiaincollati???

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    1. Non ho citato Glossip perchè da me non c'è. Ma da quanto leggo, se anche ci fosse non farebbe una grande differenza....

      Magari è una corsa per accaparrarsi il pubblico più giovane e io ne sono, per mere questioni anagrafiche, tragicamente e definitivamente tagliata fuori...:D

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  6. Di solito preferisco badare alla sostanza più che alla forma. Di un packaging mi interessa più che sia comodo, piuttosto che sia bello.
    Ma è indubbio che, come te, anche a me vengano a noia brand tristemente uguali. Questo no, proprio non lo capisco. L'unicità è sempre da ricercare nella differenza, mai nell'omologazione.

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    1. In linea di massima sono d'accordo con te. Ma quando si parla di cosmetici per me la forma e la gradevolezza estetica sono parte della loro sostanza. Non è il loro aspetto principale, ma contano molto.
      Giusto oggi ho un tacco 12, certamente non comodo come una ballerina: ma è bellissimo e ne sono felicissima:)

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  7. Io sinceramente non sto a guardare il packaging (anche perchè il mio rossetto preferito è il Russian Red di MAC che forse ha il packaging più noioso del mondo), ma al prodotto: da Kiko ho comprato diverse cose e alcune continuerò a comprarle, però alcuni prodotti non valgono la spesa.
    Io preferisco i packaging noiosi perchè di solito occupano meno spazio e stanno nella mia scatola dei trucchi!
    L'altra marca proprio non la conosco.
    Il discorso cambia se devo fare un regalo: a quel punto cerco sempre di prendere qualcosa di buono e bello da vedere!

    Boo di insanebazar.com

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    1. Vabbè, ma il Russina Red MAC è il santo gral dei rossetti, potrebbero darmelo in qualsiasi confezione e io l'amerei comunque:D

      Però per quanto riguarda il packaging, si possono ottenere prodotti di grande funzionalità e anche molto belli: la sfida è quella, almeno per me. Senza scomodare i grandi marchi, basta pensare a Bourjois o anche Essence (che ho abbandonato per via della sua pessima distribuzione).

      E infine: è vero, se devo fare un regalo ci faccio più caso. Ma anche se devo fare un autoregalo;)

      Comunque io da Kiko comprerò ancora. Solo ultimamente la sento come una cosa che mi regala meno gioia, più di routine:)

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  8. ciao, ho appena scoperto il tuo blog e trovo subito qusto post interessantissimo, che fortuna xD
    Non posso che darti ragione, Kiko effettivamente si impegna solo sui packaging delle limited edition e non sulle linee base che sono un pò trascurate (gli ombretti sono orrendi,concordo) eppure secondo me stanno cercando di migliorare...gli ultimi rossetti usciti hanno un packaging un pò più curato :) Concordo sul fatto che mi piace che i trucchi oltre che funzionali siano anche belli, oppure che siano brutti ma che costino davvero poco!! ;)

    i negozi kiko sono insopportabili come insopportabili sono le commesse XD

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    1. Benvenuta:)

      La questione prezzo ha il suo peso, non lo nego: costassero pochissimo,magari mi direi "vabbè, non puoi pretendere tutto"..però Essence ci riesce benissimo. Senza contare che, ma ovviamente parlo dopo anni di eccessi nei negozi Kiko, a un certo punto realizzi che anzichè avere 5 rossetti appena decenti è meglio averne uno strepitoso. Non solo per una questione economica ma proprio perchè quell'unico strepitoso che hai lo userai davvero e i 5 appena decenti prenderanno polvere...

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    2. sono d'accordo in tutto...effetivamente avevo dimenticato Essence!

      sto abbracciando anche io questa filosofia, ho 10 rossetti inutili che baratterei volentieri con un solo rossetto mac!

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    3. Ehhh..i rossetti MAC sono semplicemente splendidi. Tra l'altro, ci tengo a sottolinearlo, non sono cari: costano attorno ai 18 e e porti a casa con te una qualità eccelsa, contro i 30 di tanti altri ;)

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  9. Ti dirò, Kiko ormai è quasi un annetto che l'ho abbandonato, vuoi per mancanza di fantasia, vuoi per aumento dei prezzi che non corrisponde ad un aumento di qualità, vuoi soprattutto per le odiosissime commesse... Da WjCon ci sono stata una volta sola, il negozio è simil Kiko e anche i prodotti ci assomigliano molto, però se non altro l'ambiente miè sembrato meno caotico (talvolta da Kiko non riesci neanche a girarti dalla calca che c'è) e la commessa più gentile. Magari la mia è stata un'esperienza isolata, però se mi sovesse capitare penso che ci entrerò ancora.

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    1. Pardon per gli errori di battitura! ^_^

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    2. Chiaramente, commesse gentili ci sono sinanche da Kiko (sebbene la cosa non smetta mai di stupirmi). Quello in fondo è il meno. E' la totale mancanza di idee originali che mi lascia perplessa.

      ...errori?? Quali errori? ;)

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  10. Ciao! Hai proprio ragione: anche per me il packaging è un aspetto importante in un cosmetico; non per forza dev'essere particolarmente ricercato o strano (ad esempio vado matta per le jar dei minerali che tecnicamente sono molto basilari e simili tra loro, ma ogni azienda ci tiene a personalizzarle al meglio) , ma senz'altro distintivo. Un aspetto importante è sicuramente la compattezza, forse anche più della bellezza: odio quei contenitori enormi, sopratutto se non si adeguano al contenuto e preferisco le scatoline piccole, per motivi di spazio, ma anche di praticità

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    1. Sì, la compattezza è un bene, soprattutto per le accumulatrici seriali come noi;)

      E concordo anche sul tratto distintivo: l'identificazione di un marchio è una cosa fondamentale, soprattutto per la fidelizzazione. Per questo non mi spiego come si possa scegliere una strada così ripetitiva, dove un brand si confonde con l'altro tanto facilmente...

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  11. E' sicuramente lo stesso Kiko che ha aperto dove esco spesso, ormai ho capito di dove sei (mode stalker?) ma tranquilla non lo rivelerò :D , anche a me non ha entusiasmato l'ho visto poi abbandonato. Preferisco l'aspetto dei prodotti Toofaced quelli si che mi mettono di buon umore! Di recente li ho visti in galleria dove solito prendo la essence (di fronta la Coin) e mi hanno subito attirato!

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    1. UUUUUHHHHH Too Faced!!! Quello mi piace!!!

      (comque, dopo il post su Piazza Flavio Gioia temo di essermi esposta al facile riconoscimento;)

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    2. si abbastanza :) meglio per me! Mi sembra di ricevere consigli mirati sugli acquisti! Ho più possibilità di trovare prodotti che hai provato che mi piacciono e cose così, sembra quasi di averti come vicina :D

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    3. Ma certo che sono vicina! Così tanto che possiamo anche passarci le dritte su avvistamenti vari;)

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  12. io sono l'esatto contrari di te ^^ il packaging non mi interessa, fino a che è funzionale, poco ingombrante e resistente. Certo una bella confezione mi piace, ma non la ritengo nè indispensabile nè un fattore decisionale per i miei acquisti.
    Detto questo, comunque kiko è venuta a noia anche a me, visto che ultimamente non sta proponendo niente di veramente innovativo, sia come prodotti che colorazioni, e poi non mi piace questo progressivo aumento di prezzi!

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    1. Guarda, io ci sono prodotti che ho comprato esclusivamente per il loro packaging (come lo struccante occhi della The Balm)!

      Certo, se Kiko se ne venisse fuori con un prodotto davvero nuovo e innovativo magari cambierei opinione..Ma, ahimè, legge di mercato e di fondi a disposizione vuole che i prodotti innovativi davvero siano creati prima dai grandi marchi e poi dai medi/piccoli....

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  13. A me invece viene comodo aver Wjcon vicino casa, perché Kiko è distante...Però condivido quello che dici..appena entrata da Wjcon mi sembrava di essere da Kiko xD Stessi stand, stesso packaging, stesso modo di sistemare i prodotti...

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    1. Esatto!! Dico io: perch`scimmiotti chi giá esiste?? (comunque averlo vicino casa male non fa...)

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  14. Sarà per questo virus di cui parli che ancora non sono andata a vedere se trovo qualcosa ai saldi?
    poi in me c'è ultimamente l'eterna lotta tra il makeup High-end dalle performance spaziali (vedy MUFE fondotinta HD la cipria HD... cioè ma ci credi che quelle foto che ho fatto non sono ritoccate?!) e il makeup bio (che non fa male alla pelle...)
    Quindi per evitare ulteriori questioni interne non posso farmi distrarre da questi marchi intermedi (a meno delle cose che già conosco e apprezzo) altrimenti rischio di implodere!

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    1. ... tanto meno da marchi ancora meno ineteressanti come essence o elf di cui non prendo nulla da mesi e mesi (anni per elf) ... al massimo guardo gli smalti perchè tanto sulle mie unghie durano tutti poco.

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    2. L'eterna lotta tra il bio e l'hig-end...tasto dolente!!:D

      Di ELF sono mesi che nemmeno io prendo niente: vale lo stesso discorso...Dopo un periodo in cui ero in piena estasi e avrei voluto tutto, adesso cerco nuovi stimoli. Farei un ordine solo per il pennello occhi, ma ogni volta il minimo spesa mi blocca...

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  15. Concordo con molte delle tue considerazioni, per me Kiko è più che altro un posto dove magari levarmi lo sfizietto di un colore un po' particolare senza spenderci troppo. Però di contro a ogni uscita di una collezione Kiko mi capita di leggere lamentele del tipo "perchè per le collezioni fanno i packaging più curati e alzano i prezzi di 2 o 3 euro? perchè non lasciano i packaging soliti e non ci fanno pagare meno?". Insomma, a leggere su blog e facebook la cliente Kiko non vuole prodotti (almeno qelli delle collezioni) col packaging curato ma vuol spendere poco.
    Cosa vogliono le donne? :D

    PS: seguo il tuo blog da poco, credo questo sia il mio primo commento, ma apprezzo molto i tuoi post che sono diventati da qualche settimana una sorta di piacevolissimo rito mattutino :)

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    1. Sicuramente ci sono tante che preferiscono spendere meno. E non è che a me dispiacerebbe...Ma, posto l'aumento, mi piacerebbe pagare qualcosa in piú per un cambio effettivo e reale:)

      p.s. grazie mille!! Adoro quando una silente si manifesta..e se lo fa con un complimento così..ancora meglio!!

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    2. Concordo ancora con te! Anche io sono colpita dai packaging, direi che ne sono una vittima consapevole di determinate strategie di marketing. Penso che l' importante sia la consapevolezza, quando ho comperato un (uno? tre :D) Rouge Coco so di avere acquistato insieme al bellissimo colore anche il concept raffinato che passa attraverso la confezione e la sottile illusione di sentirmi un po' Vanessa Paradis che canticchia davanti allo specchio :D.
      Queste cose un rossetto Kiko non me le dà, mi dà un rossetto di buona qualità e stop. A volte però abbiamo bisogno di comperare anche un "sogno" e non solo un colore.
      Per quanto riguarda la musica da Kiko come non esser d' accordo? è così insopportabile che mi fa persino travisare i colori ;)

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    3. Esattamente come quando io ho comprato il Monica di D&G avevo negli occhi la Bellucci e il loro bellissimo specchietto da borsa gioiello...Ma per me vale non solo la seduzione da emulazione, perchè insomma, io come Monicà non sarò mai, ma anche quella dell'ogetto in sè: un rossetto di Guerlain è bello anche solo da vedere. E, per rimanere su prezzi umani, anche quelli di Catrice..O I Rimmel Kate. :D

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    4. E' vero :)
      e poi il pack dei rossetti Kiko, quello simil futuristico, è uno dei più brutti del creato :D

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    5. uhhh..è vero!!!Avevo rimosso..;)

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  16. Concordo solo sul fattore musica ad elevatissimi volumi!
    Per il resto a me del packaging non interessa proprio nulla, anzi più è minimal e meglio è. Per carità le confezioni ricercate sono bellissime, ma per me poco pratiche e preferisco regalarle oppure avere solo qualche pezzo da collezione. L'utilità per me vince sempre sull'estetica e preferisco spendere qualcosa in meno risparmiando sulla confezione. E' vero che i prezzi sono un po' aumentati ma è nel normale ciclo dell'economia che i prezzi si alzino con l'andare degli anni, è l'inflazione. Persino il mio panettiere mi fa pagare ogni anno qualcosa in più per lo stesso pane quotidiano, ma che ci si può fare è la legge economica! Detto questo, tutti liberi di fare ciò che vogliono, eh eh!

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    1. Capisco. E riconosco che il ragionamento non fa un plissè. Il punto è che io amo molto anche la parte ludica del mondo della cosmesi, è un fattore importante che influenza le mie scelte....in altre parole, sono la vittima perfetta del marketing:)

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  17. Se può consolarti anche io sono diventata immune a Kiko, forse è ora per loro di un bel makeover e di una nuova immagine! Visto che i prezzi li han già ritoccati con mano pesante, potrebbero evolversi un po' anche per quanto riguarda l'estetica :P

    Baci
    Sarah
    My Blog♡Marshmallow Skin

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  18. condivido in pieno il tuo discorso! per me gli acquisti di makeup sono spesso piccoli sfizi che, oltre a servirmi, servono anche come piccola gratificazione, e il mio lato da esteta predilige sempre confezioni che manifestino una certa cura, un'idea, qualcosa di distintivo..e proprio la settimana scorsa in un centro commerciale (posto che ormai sopporto sempre meno, e per fortuna che sono andata a Pontecagnano e non al Vulcano Buono o, peggio, al Campania, per noi campane appunto!troppo grandi e stancanti per me..) ho snobbato sia Kiko che Wjcon, entrambi non mi dicevano nulla..anni fa avrei fatto i salti di gioia, ma col tempo la mania di accumulo mi è passata..voglio cosine, anche se economiche, che mi soddisfino sul serio, e non comprate "tanto per"..e le voglio carine! ;)
    Un bacione!

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    1. Compaesana!!!

      Sono del tutto d'accordo con te: se Essence fosse piú facilmente reperibile, continuerei ad adorarla perchè ha prezzi bassi e packaging deliziosi... il mio perfetto capriccio cosmetico senza sensi di colpa.

      Ma quando le cifre iniziano ad essere sempre piú vicine al 10 che all'1, inizi a pensarci meglio e, giustamente, vuoi di piú.

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  19. Hai proprio ragione, cara Hermosa, e credo che non siamo le sole ad annoiarsi. Durante l'ultimo anno,sono entrata e uscita dai negozi Kiko senza acquistare niente tante volte, niente attirava più la mia attenzione. Il colpo di grazia è stata la collezione natalizia. Credo che debbano dare qualcosina in più in termini di qualità del prodotto e di estetica del packaging, specie vista la scelta di aumentare costantemente i prezzi! ps un po' hanno colpa anche le commesse kiko che trovo un tantino troppo aggressive e invadenti, ma questa è un'altra storia....

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    1. Le commesse sono un caso a parte. Come tutte le categorie,in fondo, ce ne sono di simpatiche e di meno. Probabilmente loro hanno a che fare con clienti aggressive o bimbe poco educate e chi sa cosa diranno di noi....

      Peró tornando a Kiko: io l'aumento dei prezzi posso anche capirlo, anche se non approvarlo. Quello che proprio mi annoia è il ripropormi prodotti sempre uguali...

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  20. Concordo, che fine ha fatto la cosmesi emozionale? Mi sembra sia stata rimpiazzata da migliaia di prodotti, che come dici sono "senza lode senza infamia".

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    1. Esattamente. Non è che io mi aspetti che un rossetto mi commuova come una poesia di Hikmet, ma insomma....se dovessi limitarmi a prendere un prodotto cosmetico solo perchè mi serve, non dovrei comprare più niente per tutta la mia vita (mascara e struccanti a parte) e nemmeno le mie figlie. O le loro nipoti.

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  21. perfettamente d'accordo con te Hermosa! Più negozi aprono e più tutti somigliano a Kiko, che di certo sta diventando un pò noiosetto. Nell'ultimo periodo infatti mi sono limitata molto nell'acquisto di questo brand (ad eccezione dei saldi), preferendo brand diversi.

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    1. Lo stesso che è capitato a me. A furia di vedere sempre le stesse cose ho avuto voglia di provare nuovi prodotti e di andare alla scoperta di altre emozioni!

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  22. Io sono una via di mezzo: le belle confezioni mi piacciono e più di una volta sono state la scintilla che ha fatto "esplodere" l'acquisto, ma non disdegno neppure i prodotti più modesti. Soprattutto se si tratta di cosmetici che non usciranno fuori dal bagno, come gli ombretti. Però questi marchi copia-e-incolla non convincono neppure me e non trovo sia una strategia intelligente. Ricordo che, quando andavo alle superiori, erano uscite diverse marche che scimmiottavano addirittura nel nome un brand di jeanseria piuttosto popolare... Già allora non "era figo" acquistare i prodotti-clone, 10 anni dopo è rimasta solo la marca originale.

    Anch'io ho ridotto le visite da Kiko, ma perché ormai le collezioni non mi stupiscono più e, in ogni caso, con tutta probabilità i prodotti verranno riproposti in futuro... Niente fretta, quindi!

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    1. Per me spesso le due cose non sono in antitesi. Ad esempio, il packaging delle collezioni di Calvin Klein lo trovo molto bello (autospammo, ma on line non si trovano...http://deornatumulierum.blogspot.it/2012/04/non-odiatemi.html) ed allo stesso tempo funzionale e non ingombrante. Anche il packaging della The Balm mi piace molto e anche lì, sono prodotti poco ingombranti e ben compatti, ma che hanno quel quid che mi invita all'acquisto. Certo, il rossetto Gueralin magari no, non è proprio "aereodinamico" ma è talmente tanto bello che gli perdono tutto....

      Su Kiko: SANTA OSSERVAZIONE!! Ormai le collezioni limitate sembrano lanciate sul mercato per testarle su di noi: quello che vende di più, andrà nelle permanenti....

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  23. Credo di essere arrivata anche io ad assuefazione con grande gioia del mio ragazzo. Ormai entro da Kiko solo per rifornirmi di quelle due cose che mi piacciono e poi via, non mi intrattiene più.

    Non so se tu conosca Lush (mi pare di non averne mai letto qui?), ma la tua descrizione del negozio di trucchi ideale, mi lo ha fatto subito venire in mente, credo proprio che la loro mania per colori, profumi e divertimento ti piacerebbe :D

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    1. Lush mi piace molto, soprattutto per il suo approccio divertente e colorato: ogni volta che ci vado vorrei prendere TUTTO:D

      Però mi piace soprattutto per i suoi saponi e le ballistiche (che, essendo una fan della doccia non ho mai preso) mentre meno per quanto riguarda la parte cosmetica: sarà che l'approccio della commessa quando andai a curiosare fu "adesso ti racconto chi sei in base ai tre colori che hai scelto e NON PER GIOCO" :D

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  24. Pensa che, a Brescia, l'anno scorso aprirono Lilyox una marca bergamasca (come kiko), con i prezzi di Kiko e il packing ugualissimo a quello di kiko. Ora. A mio parere bisogna essere dei gran babai per creare una linea copia di kiko non abbassando manco i prezzi. Ma nooo. Loro fecero di più! Aprirono i due store accanto a kiko. Inutile dire che fallirono nel giro di due mesi, non praticando loro alcuna pubblicità, non facendosi conoscere sui social, non facendo alcuna offerta e bla bla bla. Dei.
    Detto questo, Kiko sta diventando un po' noioso, soprattutto nelle limited edition. Ormai non ho più la smania di comprare l'ultima uscita di Kiko, se mi interessa qualcosa la compro con i saldi. A parte l'irrinunciabile - per me, la matita nera vibrant - per il resto seguo la filosofia del: se trovo bene, se è in saldo compro ancor più volentieri altrimenti gironzolo per i vari negozi e vedo se c'è quacosa che mi attira di più.
    Bacio tesoro!

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    1. Cara, devi esserti ammalata anche tu perchè questa è ormai la mia stesa filosofia. Però è un peccato: Kiko ha avuto un momento in cui poteva contare su moltissime clienti affezionate e oggi tante di noi si sono allontanate..

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  25. Hermy non sei l'unica anche io da un po' di tempo non sono attirata dal comprare ne Kiko ne Wjcon ne Essence. Da Kiko ho preso giusto il Rouge Noir prima di Natale ma per il resto anche ora con i saldi non sono tentata da nulla.

    PS. Splendida la citazione di Curami dei CCCP ;)

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    1. Vedo che siamo in tante ad esserci stancate dell'approccio Kiko e simliari...magari se ne accorgeranno anche loro???

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