Preparate i fazzoletti

Sapete che ogni tanto me ne esco fuori con cose che hanno poco e niente a che vedere con i trucchi. Cerco di limitarmi, perchè questo posto ha un senso ben preciso.

Ma la storia di questa ragazzina di 14 anni, che dovrebbe avere come unica preoccupazione scegliere il suo primo gloss colorato, non potevo non condividerla con voi.

Malala ha 14 anni, e forse ne compirà 15. Dico forse perchè il 9 ottobre i talebani hanno provato ad ucciderla, colpevole com'era di essere donna e andare a scuola.




Per non andare troppo sul sentimentale, mi affido agli "aridi" numeri: 61 milioni di bambini non hanno accesso all'educazione, 34 milioni di ragazze  e 16 milioni di disabili non vanno a scuola mentre 115 milioni di bambini svolgono lavori pericolosi.

No, ma poi, ma perchè non essere sentimentale?




18 commenti:

  1. Quando la smetterà l'uomo di ergersi a giudice e deciere per la vita degli altri? addirittura uccidere perché va a scuola... mi vengono i brividi! Ciò che invece mi fa un infinito piacere è che questa ragazzina/donna coraggio, con quello splendido sorriso non intende farsi piegare: Complimenti Malala!

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  2. Conoscevo la storia di Malala, mi vengono i brividi ogni volta che leggo qualcosa a riguardo.

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  3. Pazzesco... ho i brividi. E' assurdo che esistano ancora situazioni del genere.

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  4. @all: io, che sono una nota lacrima facile, non posso guardare il video senza commuovermi....

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  5. Ancora non riesco a credere che ad oggi ci siano situazioni del genere.

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  6. Hermy anch'io sono lacrima facile (molto, molto facile), ma queste storie meritano le nostre lacrime. Siamo nel 2012 e succedono ancora queste cose, quando noi, nonostante la crisi, rispetto a loro nuotiamo nel lusso. Al solo pensiero mi viene da urlare.

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  7. LA RAGAZZA ha coraggio e personalità da vendere nonostante tutti e tutti!

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  8. Noi viviamo veramente bene e nonostante tutto ci lamentiamo di cose banali e superflue... Questi numeri e queste realtà dovrebbero farci riflettere seriamente sulla nostra vita e sulle persone ( soprattutto bambini) che vivono davvero male!!!

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  9. Quel popolo di ebeti ha tutto l'interesse a non mandare le donne a scuola... il mondo occidentale ha pienamente dimostrato quanto valiamo e loro hanno paura... bastardi...

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  10. Storie come questa, ridimensionano tutto. Anche per questo l'ho pubblicata. Poi, per caritá, continuiamo pure a lamentarci della cattiva distribuzione di Essence, ma con la giusta consapevolezza;)

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  11. La storia di Malala è solo uan delle tantissime di donne a cui viene impedito di crescere, acculturarsi, condividere, pensare, vivere...una assenza di diritti inammissibile che accade ancora in molte parti del mondo...un sopruso che si trincera dietro falsi scudi quali la religione e la cultura ma che è solo un'ingiustizia e un'infamia...spero tanto Malala possa vincere la sua battaglia, coraggio sicuramente ne ha...

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    1. La religione è da sempre stata usata per mascherare soprusi e barbarie. Purtroppo:(

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  12. questa storia è figlia di una cultura che porta grandi case a cancellare le donne dai cataloghi, a vedere la donna come una mera proprietà dell'uomo che può ucciderla, sottometterla ,ripudiarla, lapidarla per adulterio o peggio se vittima di stupro. Ci vorrà molto tempo prima che avvenga una rivoluzione culturale e ci vorrano molte, tante Malala.

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    1. Io su questo sono ottimista: cerco sempre di portare il mio granello, non importa quanto piccolo e privo di effetti mi sembri. Perchè anche le grandi marce iniziano a piccoli passi. :)

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  13. Ho ascoltato la storia al Tg.
    Mi dispiace tantissimo per questa "bimba" davvero coraggiosa.
    Ho letto anche diversi libri scritte da donne, fuggite dai loro paesi per questi motivi.

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  14. Tutte le donne del mondo debbono ancora sopportare delle situazioni sociali e culturali aberranti, anche se in certi Paesi si deve parlare di un vero e proprio "odio" maschiocentrico nei nostri confronti. Mi chiedo spesso se questa guerra misogina avrà mai fine....
    Maria Luisa

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    1. Temo che sia una battaglia lunga e complicata. Ma io ci spero sempre, e conto sulle madri di oggi per uomini migliori domani.

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