L'alibi perfetto

Scegliere di quale film di Ken Loach parlarvi è stato davvero difficile. Perchè mi piacciono tutti, alcuni più, alcuni meno.

Alla fine, ho deciso di parlarvi di questo, perchè è un tag che ritorna spesso nei miei post: Il pane e le Rose 


Come tutti i suoi film è duro, scomodo, al limite del fastidioso. Non è piacevole e non vi lascerá un buon sapore in bocca. Perchè, purtroppo, è molto più facile che la vita vera assomigli a questo film che a quello della settimana scorsa. 


Inutile nascondersi dietro il dito: tutti i suoi film sono politici. Se non amate il genere, potete smettere di legeri fin da ora. Ma la sua politica è la politica migliore e più alta, perchè riguardando la  polis, riguarda la nostra vita. Anche per questo li amo tanto. 

Amo il suo "posare lo sguardo sugli ultimi, sui precari della vita, sull'umanità definita di serie B. Facendo riacquistare dignità all'essere umano, e tornando all'essenziale".  No, non lo dico io, sono le motivazioni con cui è stato premiato dalla chiesa

Perchè la storia la scrivono i vincitori, è stato e sarà sempre così e c'è bisogno di chi invece racconta come sono andate le cose dalla parte dei vinti, degli ultimi, di quelli che non hanno avuto successo. 
 
Io ho avuto una volta la fortuna, quasi 20 anni fa, di ascoltarlo dal vivo in un Festival del cinema: un ometto normale e piccino, pessimo oratore. Venne a ritirare un premio, che prevedeva anche una somma in denaro. Ritiró il premio, ma donó il denaro a dei minatori in sciopero (non ricordo bene di dove fossero, solo che erano italiani: mea culpa).

Il 99 per cento della sala, me inclusa, nemmeno sapeva cosa stesse succedendo laggiù.  E quest'ometto,  dall'aspetto dimesso e anonimo,  sì. Diede una lezione a tutti noi, e io ancora ne faccio tesoro. 

E da ogni suo film, questo di questo post o il doloroso Ladybird, Ladybird o il mio amatissimo Terra e libertà ho continuato a imparare qualcosa.

Per cui la verità è che questo post è tutta una scusa, l'alibi perfetto per per fargli pubblicamente gli auguri per i suoi 50 anni di matrimonio.

E per dirgli grazie.



13 commenti:

  1. Pensa Hermosa che da un po' mi domandavo da dove venisse il tag il pane e le rose! Mi hai incuriosita molto su questo regista, voglio assolutamente vedere un suo film. Mi insegni ogni giorno qualcosa, grazie.

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    1. Grazie a te, per passare di qui a legermi. So che può sembrare una frase fatta, ma è pura verità:)

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  2. bread and roses è sempre piaciuto molto anche a me :-)

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  3. bread and roses è sempre piaciuto molto anche a me :-)

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    1. Dal doppio commento direi che stai scrivendo dal cellulare...hai visto Terrà e Libertà? Io dico che l'amerai!

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  4. sì,sì, è il mio malefico smartphone!!
    credo di averli visti più o meno tutti a cinema, terra e libertà mi commosse tanto, ma pure la canzone di carla. dato però che io i film li vedo e li rivedo, bread and roses è quello che mi fa più piacere rivedere :)

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    1. Ognuna il suo preferito:) L'hai visto Ladybird? Per un mamma, forse, è ancora più doloroso da vedere...

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  5. Bread and roses ancora non l'ho visto. Land and freedom mi fa piangere ogni volta, ma è Sweet sixteen quello che mi ha fatto più male. Probabilmente per via del fatto che il glaswegian renda più aspri e duri dialoghi e quindi sentimenti e situazioni già di per sé aspri e duri.
    Ken Loach, per fortuna che esiste.

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  6. Ladybird ladybird è superbo! Che ricordi! E il mio amico eric l'hai visto? Che ridere, è poeticamente simpatico!

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    1. Siiiiiiiii..Buffissimo e tenero:)

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    2. È da un pò che non guardo ken loach...mi sa mi sa che...

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