Permettete una parola?

Così parló Bellavista non è un film. E' un concentrato strepitoso di gag e frasi culto, entrate pienamente nel lessico di molti di noi. Almeno nel mio di certo.


La storia, esilissima, è quella di scontro di culture: un milanese doc che arriva a Napoli e si incontra/scontra con tutti i possibili clichè che vi vengono in mente. Un benvenuti al sud, molti anni prima. 

Ma la storia è solo un pretesto per un susseguirsi senza fine di scene e battute fulminanti. La Napoli che ci trovate descritta è una napoli bellissima e incantevole. 

La vera Napoli è tutto questo, ma anche molto di piú: definirla davvero è un impresa impossibile. Io che ci ho studiato e vissuto, non l'ho mai capita: a volte ti sembra una cittá bellissima, a volte un posto orrendo da cui scappare a gambe levate. Il suo dialetto a volte è musica, a volte suono che offende. E la sua gente, i suoi usi sono splendidi e incomprensibili. Come la storia del caffè.

Quando si va a casa di qualcuno, la prima cosa che vi capita è sentirvi offrire un caffè. La regola vuole che alla prima offerta, anche se ne avete una voglia matta, diciate di no. Il padrone di casa allora ripeterá di nuovo e voi dovrete dire nuovamente no, a dispetto della vostra voglia. A questo punto, per i prossimi cinque minuti, non si parlerá piú di caffè e voi penserete "ecco, dovevo dire sì, a me che stó a sentire a Hermosa"...ed è allora che vi sentirete dire "Ma proprio niente niente? Iá un caffè, quello mia moglie lo fa pure con la cremina...". E potrete dire di sì.

Comunque, non preoccupatevi, se venite a casa da me, il dialogo sará questo:

Io: "Lo vuoi un caffè"
Ospite (pensando sia parte del rituale) "No, grazie"
Io: "Qua non si fa il balletto delle tre volte, quindi te lo ripeto di nuovo: lo vuoi il caffè sì o no?"
Ospite: "Ah! Allora sì, grazie"  

Insomma, Napoli è un mistero e va presa così com'è. Ma se ci riuscite a sorridere su, come con questo film, è meglio.

Scegliervi solo un paio di scene è stato davvero complicato: infatti ne troverete piú di un paio, ecco. Vi ho scelto quelle che piú sono entrate nel mio linguaggio quotidiano...

La definizione di incrocio, che uso sempre  quando siamo bloccati nel traffico


L'esclamazione che adotto quando mi viene chiesto qualcosa di impegnativo e/o grande 
 

Il mio atteggiamento, quando qualche aggeggio nuovo non ne vuole sapere di funzionare...


La frase con cui esordisco ogni volta che mi chiedono per l'ennesima volta la stessa cosa


Il pensiero poetico che cito quando vengono a sapere di qualche colpo di testa inaspettato


E il finale, che cito a tutti quelli che davvero credono di poter dividere il mondo in nord e sud. 




11 commenti:

  1. "A volte ti sembra una cittá bellissima, a volte un posto orrendo da cui scappare a gambe levate" La penso esattamente così, esattamente così ogni singolo attimo delle mie giornate. E io a Napoli ci sono nata e ci vivo tutt'ora...in un mare di contraddizioni...E' una città che va capita, che potrebbe offrire tanto tutto sommato..."se soltanto".......
    Grazie per questo post. Grazie di cuore <3

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    1. Grazie a te per le belle parole e per passare di qui:)

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  2. questo film lo adoro,lo rivedo e lo rivedo senza stancarmi mai,anche se lo so a memoria XD

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    1. Vero: io me lo sono rivisto quasi tutto con la scusa di scegliere le scene;)

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  3. Anche io come Venus sono nata e vivo ancora a Napoli, e ti dirò di più, il mio sentirmi totalmente legata alla mia terra è uno dei valori che per me sono più preziosi. Amo la mia città e amarla profondamente significa anche riconoscerle tutti i suoi difetti, compreso ciò che hai detto tu.
    E vorrei tanto che la mia Napoli fosse davvero sempre bella ed incantevole come quella del professor Bellavista :)
    Grazie anche da parte mia <3


    ps: forse sono riuscita a levare il chaptcha dei miei stivali!! Ci vorrebbe un commento di prova! :P

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    1. Questo post l'avevo promesso giusto a te, sono felice che ti sia piaciuto! E felicissima per la scomparsa dei captcha!!!

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  4. io la scena della confalone con la lavatrice l'ho ripetuta (ad alta voce, ovviamente) un sacco di volte al lavoro, quando gli strumenti impazziscono e decidono cose in autonomia :) sì, è davvero nel nostro lessico familiare questo film!

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  5. Mmmh...sono la prima non campana a commentare??! Così parlò Bellavista è davvero un concentrato di scene memorabili e anch'io avrei faticato a scegliere soltanto una scena....a me succede la stessa cosa con Eduardo De Filippo, ci sono un paio di commedie che ho praticamente imparato a memoria e frasi che uso ad hoc!

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    1. :D Vogliamo bene anche alle "non campane", tranquilla!

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    2. Non voleva essere assolutamente una critica! :)))

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