Il miglio verde- il film

Il titolo del post sull'integratore al miglio di oggi e quindi la mia originalissima idea di abbinarci "a cinema con Hermosa" me l'hanno dato tutti quelli che, quando gli ho detto che stavo prendendo il miglio mi hanno detto "ah, il miglio verde" (come vedete, non solo sono originalissima io, ma mi circondo di menti brillanti...), e non sono pochi.

Quindi, nel caso non l'aveste ancora capito, oggi vi parlo del Miglio verde.




Non fosse stato perchè tutti mi hanno fatto la battuta, io di questo film non so se vi avrei mai parlato..ebbe un buon successo all'epoca, ma a me non piacque e non piace. 

C'è un visione buonista del mondo (quella di Forrest Gump, che è forse il personaggio più famoso di Tom Hanks e che io non amo) che a me non convince. 

Oltre a essere colpevole di eccesso di buonismo, per me questo film è anche un' occasione persa: si parla di pena di morte, ma senza una condanna netta, anzi con un atteggiamento sfumato. Tra l'altro, si parte dal presupposto che l'errore sia nel condannare un innocente. 

Io parto dal presupposto che l'errore sia uccidere un essere umano, sempre e comunque.

C'è però una cosa che di questo film mi ha molto incuriosito e che mi spingerebbe a rivederlo se lo trovassi in televisione. Ed è l'incredibile parallelismo tra la storia del film e quella di Cristo.   

Di solito sono contraria a queste interpretazioni posteriori e successive: posto un risultato a cui vogliamo arrivare, ogni dato reale può essere letto e distorto in una data ottica. 

In questo caso però trovo i parallelismi notevoli. E, soprattutto, mi rendono meno insopportabile la melassa della finzione cinematografica e dei pessimi luoghi comuni di cui questo film è pieno zeppo. 


6 commenti:

  1. Mi permetto di dissentire, Hermosa!
    Sicuramente sono di parte, perché sono molto affezionata a questo film e, in particolar modo, a Tom Hanks (uno degli attori che amo di più).
    Reputo questo film una bella (benché macabra) "favola", dove il soprannaturale si propone in versione dono-di-Dio e in cui i rapporti umani - in particolare quello fra John Coffey, l'"angelo", e Paul - sono a mio avviso spinti nel profondo, tangibili con mano.
    Chiaramente la storia è cruda (come potrebbe non esserlo?), ma secondo me viene trattata con una delicatezza incredibile tramite i personaggi "buoni" del film - ovviamente contrapposti ai due "cattivi", Wild Bill e Percy.
    Per non parlare dell'inserimento di Mr. Jingles, topolino acrobata di una dolcezza infinita.
    Insomma, mi permetto di dissentire perché trovo questo film pieno di spessore proprio per la costruzione superba dei rapporti umani fra i vari personaggi, ma non solo (interessante il punto di vista INTERNO al braccio della morte, che permette di approfondire la drammatica situazione dei condannati che aspettano il loro "turno").
    Un bacio e buona serata, scusami per il commento eterno ma ci tenevo a dire la mia! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fanni, un commento così bello e ragionato come il tuo puó far solo piacere! E poi è davvero interessante leggerti.
      Un film che fa riflettere sull'orrore della pena di morte è sempre il benvenuto ma io ho preferito sul tema film come Monster o Dead Man Walking prorio perchè la contrapposizione tra "buoni e cattivi" è molto meno netta (come credo sia anche nella vita vera).
      Un abbraccio forte:)

      In questo film invece ho trovato troppo spinta l'intezione didattica e

      Elimina
  2. Io questo film lo amo, secondo me la pena di morte non e' poi il tema principale.... Per me e' quello dei doni che possono pero' anche rendere la vita un inferno, penso alle visioni di Cassandra a cui nessuno credeva, va be, li era una maledizione, pero' era x farmi intendere....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco, io a questo punto di vista non avevo mica pensato...

      Elimina
  3. io l'ho visto a 16 anni mi sembra, quindi ormai quasi 10 anni fa, non lo ricordo proprio bene, però ricordo che ho pianto tantissimo, anche i giorni successivi...

    RispondiElimina
  4. Anche io ho pianto, se lo rivedo inizio a piangere quanco lui vecchio all'ospizio sente in tv "cheeck to cheeck" cioe' subito e finisxo alla fine :-)

    RispondiElimina

 

La risata di Piggy

La risata di Piggy
dedicata a Anto

Ovunque proteggi

Ovunque proteggi
Trotula de Ruggiero